Come sicuramente avrete già sentito nei giorni scorsi è stata rilasciata la versione finale dell’attesissimo Safari 3.1, il mitico browser di casa Apple.

Safari LogoAttesissimo non solo per via delle interessanti features di cui dispone (appetibili soprattutto per i webmaster), ma anche e soprattutto perchè finalmente anche gli utenti Windows (tra cui il sottoscritto) potranno navigare usando uno dei core-engine più innovativi e potenti che esista, ovvero Web-Kit.

Personalmente non sono riuscito ad installarlo e provarlo che ieri notte (atroce! 😯 ) in un raptus di insonnia, ed ecco qualche considerazione al volo.

Innanzitutto partiamo da una delle cose che più detesto: l’installazione sul sistema di cose non richieste. In rete avrete sicuramente letto della mossa, decisamente discutibile, di fornire Safari come aggiornamento automatico a quanti avessero già installato sul proprio sistema l’Apple Software Update (che a sua volta viene installato insieme a QuickTime o iTunes). Il mio caso è un po’ diverso però.

Personalmente infatti non uso nessuno dei software Apple su esposti (e me ne guardo bene) e durante l’installazione di Safari sono stato bene attento a deselezionare la checkbox relativa visto che preferisco gestire da me gli aggiornamenti. Eppure, indovinate un po’, il famigerato Apple Software Update è stato comunque installato, in barba a qualsiasi scelta effettuata dall’utente. 👿 Beh non so come la pensiate voi ma queste cose mi hanno sempre suscitato parecchia antipatia. Che si tratti solo di un errore dell’installer? Forse… ma, viste le vicende lette in rete, direi che non è poi tanto probabile. Spero davvero che Apple, nel fornire software sui SO Microsoft, non cominci a prenderne anche le abitudini.

Passando comunque alla prova su strada devo dire che in effetti è davvero un ottimo browser. Mi hanno lasciato un po’ spiazzato alcune scelte effettuate nella progettazione della GUI (anzi qualcuno mi dice dov’è il tasto Vai o la freccetta per visualizzare i siti visitati nella barra degli indirizzi? 😕 ) ma il tutto passa presto in secondo piano dopo aver saggiato le straordinarie capacità di rendering di Web-Kit e la sua velocità e “naturalezza” con cui gestisce la navigazione.

Safari 3.1 Mac e Win

Qualche nota negativa a tal proposito però la scovo leggendo il blog di Web-Kit. Infatti non ho trovato granchè allettante quanto si legge nell’articolo background-clip: text in cui l’autore espone l’introduzione di una nuova proprietà per i CSS. Tale proprietà infatti sarà sì utile a webmaster è webdesigner che si dilettano con gli effetti più ricercati per le loro opere, ma, ahimè, è anche assolutamente fuori standard e, per di più, usufruibile solo usando Safari.

Si tratta infatti di una estensione proprietaria effettuata dagli sviluppatori di Web-Kit di una proprietà già presente in CSS3.

Ci son voluti 10 anni e più per far capire (forse) agli sviluppatori di IE che l’adozione di standard web comuni e l’abbandono di tecnologie proprietarie (qualcuno ricorda ancora l’integrazione di un suono in una pagina web qualche anno fa? 🙄 ) sia la sola strada da seguire. Sembrava quasi che un giorno progettare un sito non avrebbe più significato testarlo su 4-8 piattaforme diverse (in ognuna delle quali qualcosa sicuramente non andrà). Possibile che tutto questo debba andare in fumo proprio adesso che CSS3, (X)HTML e SVG si stavano affermando come standard comuni? 🙁

Esagerazione? Probabilmente si… ma la stada intrapesa da Apple e gli sviluppatori di Web-Kit comicia a piacermi davvero poco. E voi come la pensate?