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Insel der Engel'

Il mio piccolo pezzo di Paradiso

Month: aprile, 2008

Opera Dragonfly si prepara per il primo vagito

Circa un mese fa scrivevo il primo post sul mistero che circondava Opera Dragonfly.

Opera DragonflyLe idee al riguardo erano molte e le più disparate ma fino alla fine nulla di certo si sapeva sulla natura di questo fantomatico progetto.

Ora finalmente quelli di Opera hanno deciso di rompere la suspance e, contestualmente al rilascio della seconda beta pubblica di Kestrel, hanno rivelato al mondo intero cosa in effetti sia questa fantomatica libellula che tanto ha fatto parlare di sè.

Come giustamente ipotizzato da molti (e da babox in particolare che ne ha fornito anche una interessante spiegazione) il progetto non era altro che i tanto attesi strumenti di sviluppo che da tempo la software house norvegese aveva promesso ai suoi utenti. Ed in effetti la loro mancanza si sentiva eccome, nonostante la pur sempre ottima Developer Console sviluppata in javascript come palliativo temporaneo.

Adesso invece il nuovo tool pare non voglia più essere considerato solo un’alternativa minore al più famoso Firebug, bensì prenderne il posto come strumento di riferimento per tutti gli sviluppatori web. (per i particolari vi rimando all’articolo su OperaZone.it)

Certo fin qui si parla di semplice campagna pubblicitaria visto che ai fatti nessuno ha ancora avuto il piacere di testarlo di persona, ma, basandomi sulla semplice esperienza personale, credo che entro poco tempo Opera Dragonfly riuscirà davvero nel suo obiettivo (con l’inevitabile “effetto collaterale” che molti più utenti useranno anche Opera browser 😛 ).

Che dire allora… appuntamento al 6 Maggio per il grande debutto e per le prime prove su strada. Io ho già prenotato i biglietti, e so che anche voi farete altrettanto visto il numero di visite che il precedente articolo ha ricevuto tramite Google. 😉

Blog: immagini si ma quali?

Da qualche giorno sto finalmente riuscendo ad avere un po’ di tempo libero da dedicare al PC ed a questo blog.

La prima cosa a cui mi sono dedicato è stata naturalmente andare a rivedere tutte le bozze che marcivano nell’area amministrazione da tempo immemore come il precedente articolo sui Frameworks CSS. Lavorando nuovamente al blog ho però avuto modo di avvertire ancora una volta uno dei problemi più grandi che fino ad ora ho cercato di ignorare: le immagini da usare.

Photo

Sembrerà una cavolata ma in realtà non lo è per niente. Corredare un articolo delle giuste immagini riesce a dare quell’equilibrio che ritengo assolutamente necessario per una migliore lettura dello stesso, specie nel mio caso in cui la logorroicità la fa da padrone 😆 . Trovarsi di fronte ad una pagina interminabile di puro testo può risultare infatti altamente deleterio per la pazienza del povero lettore che, almeno secondo gli studi sull’usabilità e per la mia esperienza personale, il più delle volte tenderà ad abbandonarne la lettura o, nel migliore dei casi, mettere da parte il link per il futuro (ovvero mai).

Assodato che usare qualche immagine nella giusta posizione serve eccome (nonostante qualche noto blogger mi pare abbia affermato il contrario 😕 ) resta il problema fondamentale di decidere quali immagini inserire. A differenza di quanto si possa credere infatti trovare l’immagine più adatta all’articolo che si sta scrivendo non è affatto un’impresa facile. Tipico esempio ne è proprio il post precedente in cui, dopo una estenuante ricerca su dieci e più search engine, non sono comunque riuscito a trovarne nessuna che mi soddisfacesse realmente.

Anche ricorrere a Flick e Photobucket non da poi i gran risultati ipotizzabili. Insomma un bel problema di non facile soluzione con cui, ogni giorno, migliaia di bloggers logorroici come me devono fare i conti.

Qualcuno di voi ha forse trovato la soluzione finale al problema? Il sito per eccellenza in cui basta chiedere e ti sarà dato? In questo caso non mi dispiacerebbe affatto venirne a conoscenza. 😉

Nota a margine: ho appena sistemato il feed per i commenti. Ora dovrebbe andare di nuovo. Chi è abbonato mi faccia sapere eventuali anomalie.

Frameworks CSS: La moda del momento

Oggi torno finalmente a parlare un po’ di webdesign. Nessun tutorial questa volta (ma ne dovrebbe arrivare qualcuno prossimamente) ma solo una riflessione.

Seguendo con interesse la parte di blogosfera che si occupa di queste tematiche, non ho potuto fare a meno di notare come ultimamente realizzare, usare e rilasciare un Framework CSS sia diventata una cosa assolutamente necessaria, pena essere uno sfigato.

Web DesignMa andiamo con ordine. Cosa è un Framework CSS? Si tratta in pratica di un “pacchetto” base già pronto con tutto un insieme di regole generali che consentono in poco tempo di realizzare layout anche piuttosto complessi. In realtà l’idea è buona e facilita molto la vita di webmasters e webdesigners che non si vedranno più costretti a ricreare tutto da zero ad ogni lavoro commisionatogli. Creando un framework generico una volta, sarà poi sufficiente riadattarlo alle necessità del nuovo sito a cui si sta lavorando.

Ma la prima pecca (sempre nella mia umilissima opinione) sta proprio in questo: un framework va bene (e comunque neanche troppo) finchè ad utilizzarlo è il suo creatore o una ristretta schiera di sviluppatori molto vicini (nella metodologia) ad esso. Il motivo è presto detto ed anche facile da capire. Per accogliere le più disparate esigenze dei suoi utilizzatori, il CSS base dovrà necessariamente includere un corposo set di regole e proprietà generiche e di reset che non avrebbero senso di esistere (e che non ne hanno in effetti) in un foglio di stile creato in proprio e costruito per adattarsi al progetto per cui è nato, proprio come un guanto in lattice farebbe con una mano. 😆

Conseguenza di ciò sarà una inutile pesantezza e complessità del CSS finale che, tradotto in termini pratici, significa tempi maggiori per il suo download e per il rendering della pagina (ipotizzando che tutti i problemi cross-browser/platform siano stati previsti e risolti 🙄 ).

Se, tuttavia, questi problemi possono essere sentiti solo marginalmente (o comunque in modo irrilevante rispetto ai benefici) usando un framework ben progettato, la follia raggiunge il suo culmine con l’uso di framework specificatamente creati per sopperire ad ogni esigenza. Tipici esempi sono Blueprint e YUI Grids, nonostante le ottime intenzioni con cui nascono.

Il secondo problema è poi proprio l’uso, spesso davvero eccessivo ed inadeguato, di regole di reset. Anzi si è oggi arrivati persino ad avere non più framework CSS bensì CSS di Reset! 😯

Anche qui meglio dare prima una piccola spiegazione. Con regole di reset in pratica si azzerra qualsiasi “proprietà” (margini, padding e molto altro) che questo o quel browser attribuirebbe arbitrariamente agli elementi della pagina attenendosi al proprio schema (beati coloro che vedranno il giorno in cui il W3C sarà l’unico Dio riconosciuto da sviluppatori web e produttori di browsers).
Senza alcun dubbio il problema esiste ed è reale (anche se personalmente oggi non lo avverto più come in passato) e le opinioni in materia sono le più disparate. Quello che è certo però è che larga parte degli sviluppatori odierni fa un vero abuso di questa pratica anche quando sarebbe assolutamente evitabile, e vedere applicati 10 o più reset al selettore universale non è poi così raro.

Girl PC

Giusto mentre stavo scrivendo questo articolo (in stato di bozza da diverse settimane insieme ad altri che seguiranno 🙁 ) ho avuto modo di leggere un’interessantissima trattazione (che vi consiglio caldissimamente) dell’argomento sulle pagine di <edit>. Ed anche lì comunque il succo è il medesimo benchè a parlare siano voci ben più autorevoli della mia.
Chiamati in causa sono stati infatti Jonathan Snook e Jens Meiert, che si sono espressi anche ben più duramente del sottoscritto ed arrivando addirittura a sostenere che l’unico reset da utilizzare debba essere il classico margin: 0; padding: 0;.

Ai più questo sembrerà forse davvero eccessivo ma personalmente, per il mio modo di sviluppare un sito, non la ritengo una regola tanto costrittiva o limitativa.

Comunque stiano le cose è chiaro che si tratta di pure opinioni personali condivisibili o meno. In attesa di dedicarmi nuovamente al sito principale (lo finirò… un giorno o l’altro lo finirò), e verificare di persona la reale necessità di questi strumenti, io la mia l’ho detta (e con la solita logorroicità che mi contraddistingue 😆 )… ora tocca a voi. 😉

Best of Week (+/-) #6

Avete anche voi l’impressione che questo blog stia già andando alla deriva? … Perchè è quello che penserei io al vostro posto. Ad ogni modo la situazione potrebbe cominciare a migliorare nei prossimi giorni. Nel frattempo ecco qualche link corredato da una delle strip della mitica Kabu.

Punti di vista
Kabu: Punti di vista

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Writers Death Race 2008

Ne aveva parlato Harlock’s blog prima, e fatto cenno GiO sul suo pillole e proiettili dopo.

Di cosa si tratta? Semplicemente di una delle più interessanti iniziative che ho avuto il piacere di scoprire ultimamente sulla rete ovvero “la più folle, eccitante e pericolosa corsa letteraria del mondo!”

Writers Death Race

Questo è in soldoni la Writers Death Race in cui 32 abili maestri di penna, o aspiranti tali, si sfidano in una gara senza quartiere per ottenere i favori del pubblico sugli spalti.

Personalmente sono riuscito a sfogliarne qualcuno solo stasera (qualcuno ha notato che non ho molto tempo libero? XD ). L’impressione è stata decisamente buona ma mi riservo di leggerne anche altri prima di dare il mio voto.

Ammetto che mi sarebbe piaciuto non poco leggere anche il lavoro di GiO. Considerando il livello del suo work-in-progress “La morte e la guerriera” non credo che avrebbe avuto problemi a gareggiare con gli avversari.

Spero ci penserà per la prossima edizione. Per quel che mi riguarda (meglio togliersi grilli dalla testa… non è il mio campo… per lo meno a questi livelli) non disdegnerei invece di partecipare un giorno ad un bel contest Fumettistico. 😀

Bando ai sogni torno alle mie letture. E vi consiglio di fare lo stesso. 😉

Best of Week (+/-) #5

Se in una settimana non riesci nemmeno a creare una lista di link devi esser messo proprio male. O_o Ad ogni modo per farmi perdonare della mancata uscita della scorsa settimana di questa rubrica, nonchè di qualsiasi altro articolo, ecco una serie di letture piuttosto utili ed interessanti più qualche chicca finale. 😛

Per il momento ho inoltre preferito evitare argomenti come Fennec, Opera Mini e Android, riservandomi di riparlarne più approfonditamente più in là (quando, si spera, dovrei avere nuovamente un po’ di tempo e tranquillità).

Infine, prima di lasciarvi alla playlist, una piccola nota a margine: come forse avrete notato in questi giorni ho riadattato molte cose sul blog fra cui anche la formula di questa rubrica che ora non riporta più l’intervallo temporale al quale dovrebbe riferirsi l’articolo. Questo in quanto mi son reso conto che la cosa non era molto pratica nel momento in cui si comincia a saltare qualche appuntamento (come è appunto successo la scorsa settimana). come sempre sono comunque ben accetti critiche e suggerimenti.

Forse non lo sai
Kabu: Forse non lo sai

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

WordPress 2.5: upgrade con qualche problema O_o

Quante volte in questi giorni vi è capitato di leggere articoli riguardanti l’uscita e/o l’avvenuto aggiornamento a WordPress 2.5 ?

Logo WordPressA me tante, anzi troppe, ed ogni volta ho sempre letto che tutto avviene in modo facile ed indolore. Nessuno ha avuto problemi (anche chi non ha seguito la corretta procedura!). Incoraggiato da questo l’altra sera mi sono cimentato anche io in questa impresa… ma i risultati non sono stati esattamente gli stessi.

Infatti, nonostante l’installazione sia riuscita apparentemente senza intoppi, una volta entrato nell’area di amministrazione noto che una delle nuove features (per altro una delle più attese), ovvero il nuovo metodo di aggiornamento automatizzato dei plugin, si rifiuta di funzionare.

Risultato: per aggiornare i vari plugin usati su questo blog non solo ho dovuto agire manualmente come prima, ma adesso non ho più nemmeno la notifica automatica degli aggiornamenti. O_o

Inoltre molti plugin al momento non sono compatibili con la nuova versione per cui ho dovuto disattivarne alcuni, mentre altri ho preferito lasciarli ugualmente visto che non ho notato malfunzionamenti (e spero di non sbagliare) nonostante sul sito ufficiale non siano riconosciuti come compatibili.

Se comunque doveste avere qualche problema vi prego di segnalarmelo.

A parte questo devo riconoscere che gli sviluppatori hanno fatto un gran bel lavoro. Innanzitutto (spero di non parlare troppo presto) finalmente ho potuto riattivare l’editor visuale, visto che il nuovo TinyMCE 3.0 pare generi codice pulito e conforme alle specifiche W3C. C’è da dire che ha ancora qualche piccolo malfunzionamento con Opera 9.2x ma niente di insopportabile (per quanto io continui a preferire FCK Editor ). E’ comunque bel passo avanti. ;D

Passando poi al restauro dell’area Admin nulla da eccepire. La prima impressione che ne avevo avuto qualche mese fa era stata di caos e disordine. Con questa nuova versione direi che sono senza dubbio riusciti a correggere il problema regalandoci un’interfaccia molto più pulita e gradevole. Certo non sarebbe stato male se avessero valutato l’idea di integrare anche le funzionalità di plugin come Admin Drop Down Menu direttamente nel pacchetto, ma pazienza. 😛

Nei giorni a seguire cercherò comunque di risolvere quel problema  e di reinserire tutte le vecchie funzionalità ancora mancanti. per il momento potrete comunque consolarvi con qualche nuova chicca appena installata come ad esempio le funzionalità di Lightbox per le immagini. Enjoy 😉