Qualche mese fa gli sviluppatori di Firefox avevano stupito il mondo intero: il browser che da sempre era stato etichettato come tra i più lenti e macchinosi era riuscito, nelle ultime nightly, a balzare in testa alla classifica dei più veloci scalzando di fatto Opera dal podio.

Opera LogoIl segreto del suo successo, oltre i centinaia (o migliaia?)  di memory leaks fix, e alla rivisitazione di gran parrte del codice originario, era da attribuire soprattutto ad una particolare tecnica usata per la sua compilazione chiamata Profile Guided Optimization (PGO).

Tramite questa tecnica in pratica il programma viene compilato in modo “intelligente”, migliorando di gran lunga le prestazioni per tutte quelle operazioni ritenute, dopo un’attenta analisi statistica, di più comune riscontro ed utilizzo.

Consapevoli di cosa la perdita del primato velocistico rappresenti per l’immagine di Opera, i suoi sviluppatori non sono più rimasti a guardare ed hanno deciso di imitare il concorrente compilando l’ultima weekly build per Windows con questa tecnica.

Ad una prima prova su strada in effetti pare che i risultati non abbiano deluso le aspettative, e presto quindi, non appena risolti alcuni problemi di stabilità, anche le versioni *NIX e OSX ne trarranno vantaggio.

C’è da dire tuttavia, almeno per quanto mi è stato possibile approfondire, come l’approccio usato da Mozilla pare sia stato più fruttuoso, avendo dato priorità proprio a quello che oggi può rappresentare la vera discriminante, ovvero l’ottimizzazione del motore javascript. Come è facile intuire infatti un guadagno di prestazioni di questo componente si tradurrà in un’esecuzione più veloce e fluida di tutte quelle web-application che ormai dominano la rete (basti pensare solo alle webmail o ai feed reader online), un aspetto che ogni utente della rete non può certo ignorare nella scelta del suo browser preferito. Interessanti discussioni in merito è possibile trovarle nei commenti alla notizia del Desktop Team.

Resta comunque il fatto che quello appena presentato è stato solo il primo esperimento del team norvegese e, almeno si spera, non è da escludere che al lancio della versione finale Opera 9.5 sarà nuovamente il browser più veloce del pianeta.