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Insel der Engel'

Il mio piccolo pezzo di Paradiso

Month: ottobre, 2008

Lucca Comics & Games: quanto mi rode

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di questa manifestazione che, ogni anno, riesce a radunare migliaia di visitatori provenienti da ogni angolo dello stivalone italico e non solo.

Personalmente, anche senza volerlo, da un mese a questa parte sono stato letteralmente travolto da articoli e post di varia natura su quella che è senza ombra di dubbio la più importante rassegna italiana su fumetto, animazione e dintorni, in un ambiente che, come detto da qualcuno, è il vero paese dei balocchi. Qualcosa che, come sa bene chi mi conosce, non deve certo faticare molto per catturare la mia attenzione.

Il fascino delle mostre, l’incredibile quantità (e qualità) del materiale presente, la presenza di tantissimi idoli del fumetto e maestri di matita e pennelli… questo è solo una piccola parte di quell’atmosfera surreale, ma basta già a farmene innamorare perdutamente… ed è proprio per questo che, vi assicuro, mi rode non poco dovermela gustare solo attraverso un freddo schermo LCD. 👿

Beh per chi invece in questi giorni fosse da quelle parti si diverta anche per il sottoscritto (nel frattempo rannicchiato a disperarsi in un angolino solitario 😥 ), mentre per gli altri ecco un piccolo videoclip, per altro tema ufficiale della manifestazione, che ne ripercorre in modo un po’ demenziale i momenti.


La canzoncina di Lucca Comics & Games

Sperando di esserci almeno per il prossimo anno…

Aggiornamenti in vista per My Opera… o forse no?

AGGIORNAMENTO: dopo i primi ripensamenti My Opera Community ha ufficializzato, pur senza entrare nei dettagli, la notizia. Qui l’articolo dell’annuncio.

Erano gli inizi del 2007 quando il portale nato (in origine) come supporto al browser norvegese veniva aggiornato dagli sviluppatori con un nuovo look ed il potenziamento delle funzionalità offerte.

Ora, a distanza di poco più di un anno, My Opera Community “sembra” sia pronto per un nuovo e sostanziale update che lo vedrà mutare ancora una volta non soltanto nella grafica ma anche nelle feature. Sembra, perchè in realtà al momento non esiste alcuna conferma su quanto presente in questo articolo, basato unicamente su un post di Tamil apparso per pochi minuti su Opera Watch e subito ritirato… ma forse non abbastanza rapidamente. 😈

Sia come sia (e sperando di non finire per questo in tribunale 😛 ) ecco le novità che dovrebbe introdurre:

  • Tasto “Mobile view” per vedere come il sito viene visualizzato con un dispositivo mobile.
  • Localizzazione del sito in Cinese Semplificato, Italiano :mrgreen: , Giapponese, Russo, Norvegese e Spagnolo.
  • “Opera Link” drop down menu in cima alla pagina.
  • Aumento dello spazio personale per files e foto dai 300 MB attuali ad 1 GB.
  • “Editor’s picks” bella sezione photo.
  • “Slide show” nei photo album.
  • Possibilità di caricare immagini anche tramite un archivio compresso nel formato ZIP.
  • Tasto “Report image” per segnalare immagini offensive agli amministratori.
  • “Member of the week” nella sezione membri per vedere le precedenti star.
  • Un nuovo smiley. 😛 (Indovinate quale)
  • ed altro ancora…

Ed ora qualche considerazione… da quanto detto appare chiaro che My Opera ha preso sempre più coscenza dell’importante ruolo rivestito dal portale non soltanto nell’ecosistema dell’azienda, ma anche nella rete stessa, puntando sempre più a quel social networking che ormai dilaga ovunque. In quest’ottica l’aumento di spazio, la localizzazione nelle lingue dei paesi con maggior market share (strano anzi che ci sia l’italiano 😕 ), e le altre novità e miglioramenti dell’area “browser indipendente”sono un chiaro segnale che le cose sono davvero cambiate… e chissà che un giorno My Space, Facebook e gli altri non diventino soltanto un brutto ricordo. 😉

Infine, per chi volesse dare uno sguardo in anteprima al nuovo design, ecco il Photo Album di Tamil.

Personalizzare toolbar e menu in Opera

Come detto diverse volte, Opera è sicuramente tra gli applicativi più customizzabili esistenti. A differenza del più noto e diretto concorrente però, la maggior parte delle personalizzazioni passa per la modifica manuale di alcuni files .ini.

In realtà esistono già in rete numerosissime personalizzazioni create da vari utenti e messe a disposizione di tutti tramite pochi click del mouse dalla comoda interfaccia grafica, in modo simile a quanto avviene con le estensioni di Firefox.

Tuttavia spesso si tratta di configurazioni eccessive o che non soddisfano completamente i nostri bisogni. Ecco dunque che bisognerà rimboccarsi le maniche ed eseguire personalmente le modifiche del caso, editando con un normale editor di testi (anche il Blocco Note di windows va benissimo) gli opportuni file di configurazione.

Principalmente sono due le configurazioni di interesse: le Toolbar ed i Menu.

Quali che siano le vostre esigenze, è comunque innanzitutto necessario individuare la loro posizione nella directory del disco. Se non sapete come fare ecco una esauriente spiegazione.

A questo punto, a seconda di ciò che dovremo fare, ecco come procedere:

Toolbar

Esistono diversi metodi per editare la toolbar, ognuno dei quali si rivela più comodo e/o veloce in determinate circostanze e meno in altre.

Se si vuole cominciare un lavoro da zero, basterà andare nella cartella \toolbar\ del proprio profilo, creare un nuovo file .ini (scegliete il nome che più vi piace purchè l’estensione sia .ini), ed incollare al suo interno questo testo:

Opera Preferences version 2.1
; Do not edit this file while Opera is running
; This file is stored in UTF-8 encoding

[INFO]
NAME=Custom Toolbar

Questo sarà la base di partenza per la vostra creazione ed Opera sarà già in grado di riconoscerla ed usarla. In questo caso, essendo il file ancora totalmente vuoto, il programma “riempirà” le sezioni mancanti con il corrispondente standard_toolbar.ini (tecnica nota come Fallback).

In alternativa potrete o copiare manualmente quest’ultimo file nella cartella del profilo (avendo cura di modificare la voce Name nella sezione [INFO] al suo interno per evitare confusione) , oppure agire dalla ben più comoda interfaccia grafica (Strumenti > Preferenze… > Avanzate > Barre strumenti e, dopo aver selezionato nel primo box “Opera Standard” cliccare su Duplica). Il risultato sarà il medesimo, ovvero avrete un file completo (in questo caso standard_toolbar (1).ini ) con cui lavorare.

Se invece la vostra intenzione è di modificare non la toolbar standard ma una configurazione già personalizzata (in seguito ad una vostra modifica dalla GUI o installata dalla rete) per aggiungere/rimuovere/cambiare qualcosa, questa sarà già presente nella cartella \toolbar\ del profilo. Se si tratta di una configurazione scaricata dalla rete il nome del file .ini dipenderà dalla decisione del suo autore (ad ogni modo, se non avete installato decine di toolbar differenti, non dovrebbe certo essere difficile individuarla), se invece il file è stato creato da Opera in seguito ad una vostra modifica (aggiunta/rimozione/spostamento di un tasto o di una barra) lo troverete come standard_toolbar (1).ini.

Menu

Valgono più o meno le considerazioni fatte per le toolbar. Se si vuole lavorare su un nuovo file ecco il testo da incollare nel file .ini creato all’interno della cartella \menu\ del profilo:

Opera Preferences version 2.0
; Menu specification file for Opera 7.0
; This file is stored in UTF-8 encoding

[Version]
File Version=2

[Info]
Name=Custom menu

Allo stesso modo si potrà duplicare un menu già esistente (standard o personalizzato è lo stesso) da Strumenti > Preferenze… > Avanzate > Barre strumenti selezionando dal secondo box la voce relativa e cliccando su Duplica.

L’unica differenza sta, chiaramente, nel fatto che i menu sono editabili unicamente manualmente (o installabili dalla rete) mentre non è possibile modificarli dalla GUI del programma come avviene invece per le toolbar.

E con questo si chiude questa guida base alla modifica di toolbar e menu, sperando di essere riuscito a fornire una panoramica quanto più completa possibile delle strade percorribili.

Best of Week (+/-) #15

Continuando ancora per qualche tempo il viaggio attraverso i link estivi o, comunque, non recentissimi, per l’appuntamento di questa settimana ho evitato di esagerare come la scorsa volta e credo di aver trovato un buon compromesso fra notizie vecchie e nuove…ma non sta certo a me giudicare. 🙂

Salame #2 Kabu: Salame #2

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Opera Mobile 9.5: le tue Widget sempre con te

Dopo un più o meno lungo periodo di stasi nel settore, Opera Software ha deciso nei giorni scorsi di smuovere nuovamente le acque con la presentazione dell’ultima versione, seppur non ancora definitiva, del suo acclamato browser per piattaforme mobili. E come sempre sembra esserci riuscita alla grande.

Anche a questo giro di boa, infatti, la società norvegese non si è accontentata della consueta lista di migliorie e fix che caratterizza ogni nuova release, ma ha deciso di portare a compimento quel processo su cui ha scommesso qualche anno fa, ovvero il supporto alle Widget su ogni dispositivo e piattaforma esistenti.

Una scommessa però, è bene sottilineare, che solo in parte dipende dagli uffici della grande O, e che per essere vinta necessiterà il più vasto supporto possibile allo sviluppo delle widget. Un aspetto di cui ad Oslo sono chiaramente ben consapevoli.

Ed ecco dunque che per l’evento atteso sin dai tempi di Opera 9 Desktop Edition nulla è lasciato al caso ed ogni particolare è cesellato ad arte per raggiungere l’obiettivo.

Il primo a risentirne è, forse fin troppo banalmente, il canale Opera Widget che, già al momento del comunicato stampa, offriva alcuni prodotti specificatamente ottimizzati per la versione mobile del browser. Una tendenza che sicuramente sarà ancora più forte in futuro.

Ma, come detto, solo gli sviluppatori finali, ed il grande popolo della rete in generale, potranno realmente decretare la fortuna o la miseria di questo progetto. Segue allora il rilascio di un nuovo SDK per facilitare ed assistere ogni developer durante tutte le fasi di sviluppo, dalle basi teoriche agli esempi pratici, dalle librerie utilizzabili fino ai test finali delle proprie creazioni.

Infine, seguendo una ormai ben collaudata tradizione, non poteva certo mancare l’ennesimo contest per gli sviluppatori: X-Widgets Challenge.

Anche in questo caso, come già visto in passato, il contest è aperto a chiunque desideri partecipare ed il premio in palio di ben 10.000 $. Sicuramente una ghiotta opportunità, oltre che un buon modo per farsi conoscere. 😉

Per finire ecco una ricca lista di links di approfondimento ed altre risorse utili sull’argomento, in cui potrete trovare anche tutte le altre novità ed i dettagli, omessi in questo articolo, sulla nuova release.

Links:

Opera Mobile 9.5 beta
Opera Mobile 9.5 beta – Features
Opera Mobile 9.5 adds Opera Widgets to deliver a one-click mobile Internet experience
A Web of wonders: Opera Software exhibits the latest in mobile browser innovation at the Smartphone Show
Release day – Windows Mobile, Symbian UIQ & Series60
First look: Opera Mobile 9.5 web widgets show promise
Opera Mobile 9.5 beta 2, and the X-Widget Challenge
Opera Widgets SDK
Optimizing Opera Widget graphics for mobile and devices
Smartphone show: Opera Widgets in 5 minutes
Using the Opera Widgets SDK – fast track guide
Enter the X-Widgets Challenge!

Le directory di Opera

Articolo aggiornato ad Opera 9.6

A dispetto delle credenze popolari che vedono in Firefox l’unico browser capace di adattarsi alle esigenze dell’utente, anche le capacità di personalizzazione di Opera possono lasciare sbalorditi.

La maggior parte di queste modifiche, a meno di non usare pacchetti autoinstallanti creati da altri utenti e disponibili in rete (su My Opera tanto per fare un esempio), passano però attraverso  la modifica manuale di alcuni files .ini del programma. Lungi dallo scopo di questo articolo spiegare come editare tali files, è invece di fondamentale importanza conoscerne l’ubicazione. Ecco dunque come procedere per sapere sempre dove trovare il file di nostro interesse.

Vi sono fondamentalmente due cartelle in cui Opera conserva i propri files: la directory di Installazione e quella del Profilo.

Per quanto riguarda la prima, generalmente non interessante per chi si dedica alla customizzazione, si tratta del percorso scelto in fase di installazione del programma che, salvo modifiche manuali, troverete in C:\Programmi\Opera (o, per essere più precisi, in %Program Files%\Opera).

Molto più utile è invece conoscere il percorso del proprio profilo visto che tutti i file che andremo ad editare sono (o andranno) salvati in esso. Per conoscerne l’ubicazione basterà semplicemente aprire il browser e andare su ? > Informazioni su Opera (Help > About Opera, nella versione inglese). Nella pagina che si aprirà, sotto la sezione Percorsi (o Paths, rispettivamente), troverete il suo percorso alla voce Cartella di Opera (Opera directory).

A questo punto potrete sbizzarrirvi nella creazione del browser dei vostri sogni anche con soltanto il primitivo Notepad di Windows 😉

E prima di chiudere ecco un elenco delle principali cartelle e files da conoscere:

Directory di installazione:

  • \defaults\ :  al suo interno sono conservate tutte le configurazioni standard del programma. Utilissime anche come base di partenza.;
  • \Styles\ :  contiene tutte le “pagine speciali” usate dal programma. Per chi vuole dare quel tocco in più al proprio lavoro.
  • \program\plugins : contiene i files dei plugin NPAPI usati dall’applicazione.

Profilo:

  • \keyboard\ :  contiene i files di configurazione delle shortcuts (scorciatoie da tastiera) per accedere rapidamente a determinate funzioni usando una combinazione di tasti;
  • \menu\ : sicuramente più importante, contiene i files di configurazione che contrallano tutti i menu del programma. In must per ogni smanettone;
  • \mouse\ : al suo interno sono salvati i files di configurazione delle mouse gestures, dal funzionamento analogo alle shrortcuts ma tramite movimenti del mouse;
  • \sessions\ : contiene tutte le sessioni di lavoro salvate. Utile comunque anche per gli smanettoni;
  • \skin\ : contiene ovviamente i pacchetti .zip delle skin scaricate;
  • \styles\ : utile solo in poche occasioni, contiene i CSS personali;
  • \toolbar\ : è, assieme a quella dei menu, la più importante directory per chi si dedica alla customizzazione. Contiene i files di configurazione delle barre degli strumenti;
  • opera6.ini : è il principale file di configurazione del programma. Da editare solo in limitati casi per correggere qualche problema;
  • search.ini : contiene la lista dei motori di ricerca personali. Presente solo se se ne è aggiunto o rimosso qualcuno;
  • speeddial.ini : come è facile intuire configura l’Accesso Rapido di Opera che può essere plasmato a proprio pacimento;
  • urlfilter.ini : contiene l’elenco dei contenuti e siti da bloccare durante la navigazione.

Best of Week (+/-) #14

Ed eccoci al classico appuntamento del week end con il meglio trovato in rete… Certo i link saranno anche un po’ più vecchiotti di una settimana ma in fondo restano pur sempre validi.

Salame #1
Kabu: Salame #1

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Opera Web Standards Curriculum

Continuando il nostro excursus attraverso gli avvenimenti estivi, potevo io non parlare della straordinaria iniziativa targata Opera? Ovviamente no. 🙂

Storicamente famosa per il suo sostegno, oltre che aderenza, agli standard Web dettati dal W3C, Opera ASA ha pubblicato un completo corso di educazione ad uno “standards-based web development”Opera Web Standards Curriculum

“Learn to build a better Web with Opera” è lo slogan scelto dalla società per diffondere il verbo. Una chiara dichiarazione di intenti che non può certo lasciare adito a dubbi di sorta.

Gli articoli, che spaziano dalle basi di internet all’analisi di linguaggi quali HTML, CSS e JS, e sono arricchiti di link di approfondimento e ad altre risorse utili, coprono tutte le fasi di sviluppo di un sito.

Inoltre, essendo distribuiti secondo licenza Creative Commons, possono essere liberamente utilizzati da chiunque sul proprio spazio web ed anche localizzati nelle diverse lingue (cosa che forse prenderò in considerazione per OperaZone).

Una iniziativa, come dice lo stesso Asa Dotzler, sicuramente encomiabile e che va ad aggiungersi all’ottimo lavoro già svolto in passato attraverso i canali Open the Web (il cui logo, dal sapore un po’ retrò, capeggia in cima a questo articolo) ed il più recente Opera Developer Community. Nella speranza che non rimangano solo parole nel vento.

Mozilla Labs: Weave, Ubiquity e Snowl

E come promesso rieccomi finalmente, ancora una volta, al lavoro su questo blog come ai vecchi tempi. Il periodo trascorso dalla mia partenza è stato una vera miniera di avvenimenti ed informazioni spazianti in ogni campo del conosciuto e del conoscibile umano, e la rete chiaramente non poteva certo esimersi dal compito di amplificare all’inverosimile ogni eco giuntole.

Riuscendomi davvero difficile immaginare un modo per incanalare tutte quelle informazioni che penso meritino una segnalazione nella classica rubrica Best of Week, ho deciso di dedicare almeno alle più significative una serie di mini-articoli che, anche se decisamente “out of date”, preferisco abbiano comunque visibilità sul blog.

Ad aprire le danze ecco dunque il team Mozilla ed i suoi laboratori.

La nuova browser war ha caratteri profondamente mutati da quanto visto nelle precedenti “edizioni”. Per combatterla non basta più fornire un prodotto valido ed attraente, ma bisogna diventare dei pionieri nello sviluppo di nuove tecnologie e nel miglioramento di quanto già esistente. Dai laboratori Mozilla ecco dunque nascere Weave, Ubiquity e Snowl.

Weave, arrivato alla versione 0.2, è chiaramente in diretta concorrenza con la proposta di casa Opera (Opera Link), prendendone spunto per creare non solo un servizio di sincronizzazione “made and hosted in Mozilla”, ma anche un framework comune per lo sviluppo di servizi affini tramite nuovi standard aperti, oltre che un’architettura liberamente espandibile sulla falsariga di Firefox.

Ubiquity è invece la proposta Mozilla per lo sviluppo di nuove vie di interazione utente-macchina-utente, campo piuttosto statico da quando le interfaccie grafiche hanno iniziato a sostituire la vecchia command line, con l’intento di rendere il tutto più naturale e vicino all’uomo. A parte i risvolti pratici attuali, dal valore difficilmente valutabile, con la creazione di mashup che semplificano svariate operazioni quotidiane, sono senza alcun dubbio molto più interessanti i possibili risvolti futuri per una tecnologia che potrebbe rivoluzionare decenni di storia dell’informatica.

Snowl rappresenta infine il risultato di un’idea maturata da tempo all’interno della developers community di Mozilla, che vede il solo browser al centro dell’esperienza web dell’utente. Ultimo ostacolo da abbattere è quindi la centralizzazione di tutte le attività di messaggistica, oggi veicolate da un numero sempre più vasto di protocolli, all’interno del solo navigatore. Tentativo piuttosto coraggioso di cambiare lo status quo, ma forse destinato a restare solo una utopia.

Vedi Mykonos e poi muori

Quante volte, al termine di un viaggio, avete avuto la sensazione di lasciare in quel luogo che vi ha visti rinascere dalla grigia e routinaria vita di tutti i giorni, un importante pezzo di voi stessi?

E’ (purtroppo? ) nella natura di ogni essere umano, in qualcuno più di altri, mitizzare tutto ciò che non rientra nell’ordinario e, nel caso questo sia rappresentato da un periodo, per quanto breve e fugace, che sia stato capace di regalare delle favolose esperienze che perdureranno in vividi colori all’inesorabile declino delle vostre memorie, tutto acquista un significato particolare.

Ecco, tornando da quella che non esito un solo istante a considerare la più bella esperienza della mia vita, cosa ha significato il mio viaggio in quel di Mykonos affrontato questa estate, ed ecco perchè, pur sforzandomi nel trovare qualcosa di più originale, non sono riuscito ad immaginare titolo migliore per questo post che il parafrasare quel famoso detto che da sempre ha visto invece la vecchia Napoli protagonista.

Ovviamente chiunque direbbe che quel che conta è il viaggio, staccare la spina insieme ad amici, amore o parenti, ed in fondo poco importa quale sarà la meta… del resto è esattamente quello che pensava anche il sottoscritto prima di arrivare a Mykonos… ora posso assicurarvi invece che non la pensa più così.

Il motivo, difficile da spiegare a chi, non essendoci mai stato, non potrà capire, può essere riassunto in una semplice affermazione di colui che, in fondo, quella Mykonos come oggi la conosciamo l’ha creata: “Mykonos è veramente una… strana isola”, e l’unico modo per capirla è viverla.

E non si parla della movida presente, in diverse forme e grado, in qualsiasi località dedita a questo tipo di turismo, nè degli spettacolari paesaggi che tutta l’isola ha da offrire, fra scogliere di rara bellezza, spiagge paradisiache di ogni tipo e per ogni gusto, e paesini e centri cittadini che mai rinunceranno al loro folklore.

No, Mykonos è ben più di questo e lo spirito di chiunque vi approdi, da qualunque parte del mondo arrivi, ne è la più chiara dimostrazione. Gente che è lì unicamente per divertirsi e lo fa nel modo giusto. Non vedrete risse, non vedrete droghe, non vedrete nulla che vi provocherà in qualche modo fastidio o disgusto… eppure ci si diverte, e come mai in nessun’altra isola ho visto o sentito fare… ma, come detto, Mykonos è veramente una strana isola, e l’unico modo per capirla è viverla.

Inutile tenere un maniacale diario, cronaca minuto per minuto di quelle esperienze, come se ne vedono molti sulla rete…ciò che conta è cosa resta dentro… il resto in fondo è solo un contorno…

Potrei raccontare le mille esperienze vissute, persone e ragazze conosciute, e luoghi visitati, potrei parlare di quelle che sono fra le più belle discoteche del mondo e degli inimitabili lidi che tappezzano i piccoli ritagli di costa, o anche di personaggi del tutto fuori del comune (o di melone, fate voi 😆 ) come Sasà, il re dell’isola più trasgressiva dell’Egeo, che una sera ci ha persino omeggiati, nostro malgrado, di un amichevole colloquio davanti a qualche bicchierino in un piccolo baretto fuori porta… un dialogo davvero surreale, senza alcun dubbio (chi ha avuto l’onore saprà di cosa parlo 🙄 ), ma che ha sicuramente dato qualcosa in più alla vacanza…ma finirei per diventare eccessivamente nostalgico o, quel che è peggio, creare un blog monotematico solo per parlare di Mykonos… e lì si che gli aggiornamenti arriverebbero uno dietro l’altro. 😛

Ecco cosa è Mykonos. Ecco cosa rappresenta  per ogni singolo animo che ne ha incrociato la via… esperienze, persone, colori e sapori non descrivibili in modo alcuno nemmeno dalla più abile penna o dal più talentuoso pennello esistenti al mondo… il luogo in cui ho lasciato un pezzo di me.

Nota a margine: non sono in alcun modo pagato da nessuno e se state pensando, come è logico che sia, che le foto incluse sono un insulto alla fotografia… beh è rinomata la mia inettitudine più totale dietro la macchina 😆