E come promesso rieccomi finalmente, ancora una volta, al lavoro su questo blog come ai vecchi tempi. Il periodo trascorso dalla mia partenza è stato una vera miniera di avvenimenti ed informazioni spazianti in ogni campo del conosciuto e del conoscibile umano, e la rete chiaramente non poteva certo esimersi dal compito di amplificare all’inverosimile ogni eco giuntole.

Riuscendomi davvero difficile immaginare un modo per incanalare tutte quelle informazioni che penso meritino una segnalazione nella classica rubrica Best of Week, ho deciso di dedicare almeno alle più significative una serie di mini-articoli che, anche se decisamente “out of date”, preferisco abbiano comunque visibilità sul blog.

Ad aprire le danze ecco dunque il team Mozilla ed i suoi laboratori.

La nuova browser war ha caratteri profondamente mutati da quanto visto nelle precedenti “edizioni”. Per combatterla non basta più fornire un prodotto valido ed attraente, ma bisogna diventare dei pionieri nello sviluppo di nuove tecnologie e nel miglioramento di quanto già esistente. Dai laboratori Mozilla ecco dunque nascere Weave, Ubiquity e Snowl.

Weave, arrivato alla versione 0.2, è chiaramente in diretta concorrenza con la proposta di casa Opera (Opera Link), prendendone spunto per creare non solo un servizio di sincronizzazione “made and hosted in Mozilla”, ma anche un framework comune per lo sviluppo di servizi affini tramite nuovi standard aperti, oltre che un’architettura liberamente espandibile sulla falsariga di Firefox.

Ubiquity è invece la proposta Mozilla per lo sviluppo di nuove vie di interazione utente-macchina-utente, campo piuttosto statico da quando le interfaccie grafiche hanno iniziato a sostituire la vecchia command line, con l’intento di rendere il tutto più naturale e vicino all’uomo. A parte i risvolti pratici attuali, dal valore difficilmente valutabile, con la creazione di mashup che semplificano svariate operazioni quotidiane, sono senza alcun dubbio molto più interessanti i possibili risvolti futuri per una tecnologia che potrebbe rivoluzionare decenni di storia dell’informatica.

Snowl rappresenta infine il risultato di un’idea maturata da tempo all’interno della developers community di Mozilla, che vede il solo browser al centro dell’esperienza web dell’utente. Ultimo ostacolo da abbattere è quindi la centralizzazione di tutte le attività di messaggistica, oggi veicolate da un numero sempre più vasto di protocolli, all’interno del solo navigatore. Tentativo piuttosto coraggioso di cambiare lo status quo, ma forse destinato a restare solo una utopia.