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Insel der Engel'

Il mio piccolo pezzo di Paradiso

Month: novembre, 2008

Best of Week (+/-) #20

Ritornano i vecchi impegni, continuano le nuove passioni e, chiaramente, il blog comincia a risentirne… proprio ora che iniziavo ad accarezzare l’idea dei 4 articoli a settimana… pazienza… ad ogni modo mettetevi comodi e concentratevi perchè la playlist di oggi è decisamente più impegnativa del solito.

Cruciverba
Kabu: Cruciverba

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

My Opera – La recensione #1

Come promesso la scorsa settimana eccomi nuovamente qui a parlarvi del nuovo My Opera, analizzandone i vari aspetti e funzionalità in una dettagliata recensione che, per motivi “editoriali”, sarà divisa in due parti.

In questo primo appuntamento tratterò più che altro delle novità e dei cambiamenti introdotti dalla nuova versione del portale, mentre il prossimo sarà focalizzato su una “prova su strada” utile (spero) non soltanto ai “soliti noti” che si tengono aggiornati sul mondo Opera, ma anche a chiunque si accinga ad usufruire dei servizi offerti dal portale e/o stia valutando possibili alternative ai grandi nomi del web.

Partiamo innanzitutto dalla novità sicuramente più vistosa ovvero il nuovo design.

L’obiettivo era, a detta degli autori, presentare una grafica semplice, pulita e leggera ma che fosse allo stesso tempo accattivante e più funzionale della precedente, focalizzando l’attenzione del navigatore su ciò che ha davvero importanza: i contenuti. Dopo aver navigato in questi giorni per i più intricati meandri che il portale potesse offrire, posso senza dubbio affermare che l’obiettivo è stato assolutamente raggiunto.

La nuova Top Bar è stata notevolmente migliorata per ospitare tutti i link alle prorie pagine (profilo, impostazioni, blog, photo, sottoscrizioni, ecc…), ai messaggi privati e alle funzioni di Opera Link, tramite comodi dropdown menu CSS (pienamente navigabili, quindi, anche con javascript disattivato). I contenuti sono poi sempre ben in vista ed organizzati in modo impeccabile affinchè anche l’utente meno esperto non abbia esitazioni e gli venga inoltre proposta sempre, in base alla sua attività, una selezione mirata di risorse a cui potrebbe essere interessato. Interessante anche la nuova rotta verso il social networking che permette ad ogni utente di influenzare la navigazione altrui mediante l’evidenziazione (spotlight) di determinati contenuti (foto, post), ma per questo rimando alla prossima puntata. Alcune cose, per lo più ereditate dalle precedenti versioni, tuttavia sarebbero ancora da migliorare e semplificare nell’ottica di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, ma il risultato raggiunto è comunque di tutto rispetto.

Chiaramente il redesign dell’interfaccia utente non si limita al solo portale, investendo anche i vari servizi ad esso correlati. Così il layout del forum e della mailbox sono stati largamente rivisti prentandosi adesso molto più godibili, il primo grazie anche ad un uso sapiente dei balloon in vece dei soliti riquadri (Al momento dell’uscita di questo articolo il layout è stato sostituito con uno più “canonico” per via di alcuni problemi. Maggiori info qui), mentre la seconda attraverso l’integrazione degli avatar utente per un’identificazione veloce delle conversazioni. Anche lo spazio personale degli utenti (blog, photo album, ecc…) potrà avvantaggiarsi del restyling grazie ai nuovi template (per altro davvero ben fatti) che vanno ad aggiungersi alla nutrita lista di quelli già presenti. Per chi invece preferisce uno stile personale ricordo che il CSS va aggiornato per renderlo compatibile al nuovo codice.

Anche il fattore leggerezza è stato pienamente soddisfatto con un carico davvero minimale di oggetti in cache e la quasi assenza di script JS che potrebbero rallentare la navigazione. A questo proposito è poi da segnalare l’aggiunta di uno style switcher (in fondo alla pagina) per passare dalla visualizzazione normale a quella ottimizzata per dispositivi mobili e viceversa. In realtà non mi è sembrato poi così utile vista la fruibilità di quella standard ed in considerazione del fatto che i browser mobili useranno di default lo stile dedicato, ma può sempre servire per testare il proprio CSS personale.

Altra importantissima novità è poi la localizzazione dell’intero portale nelle maggiori lingue, progetto in cui, per fortuna (o più probabilmente per via del fatto che il tutto è gestito da un nosto compaesano 😎 ), rientra anche l’italiano. Tralasciando le implicazioni tecniche spiegate dagli sviluppatori, c’è comunque da dire che non tutte le stringhe risultano attualmente tradotte mentre alcune sarebbero davvero da migliorare. Ma non vorrei con questo scatenare le ire degli addetti l10n nostrani. 😛

Parlando sempre del backend, notevole è stato poi il lavoro svolto sul piano dell’ottimizzazione e scalabilità dell’intera architettura, pronta adesso ad affrontare i futuri upgrade senza traumi. Considerando il potenziale di Opera Link, dipendente totalmente da essa, ed una curva di crescita degli utenti Opera Desktop/Opera Mini in continuo aumento, questa mossa era assolutamente inevitabile. In quest’ottica si inserisce anche la migrazione da XHTML ad HTML 4.01 Transitional, designato ormai (ahimè) come lo standard del futuro. Idee personali a parte, nulla da eccepire su questa mossa che garantirà piena compatibilità con passato e futuro alla nuova piattaforma.


Clicca sulle immagini per ingrandirle

Passando poi all’aspetto più prettamente attinente alla Community, è evidente come il servizio sia enormemente migliorato. Che siate interessati a foto, blog, o altro poco importa. Come detto adesso il sito proporrà automaticamente una accurata selezione di contenuti che si adatti ai vostri interessi grazie al lavoro svolto sia dai responsabili (l’editor’s pick per le foto ad esempio) che dalla community stessa (spotlight). Già dalla home page si avrà così un ottimo punto di partenza per il proprio web surfing. E se i precedenti criteri non bastano si potrà sempre passare agli ultimi aggiornamenti a photo album e blog, ai nuovi commenti inseriti, ad una lista ordinata alfabeticamente o in base al gradimento degli utenti, ed altro ancora. Senza dimenticare che è anche possibile limitarsi ai contributi dei soli utenti connazionali (utile anche per non farsi travolgere dall’infinito flusso generato).

Ma una community è di fatto pura interazione e My Opera offre in tal senso buone opzioni. Certo le funzioni offerte non sono ai livelli dei grandi social network, ma ho potuto constatare che My Opera dispone già di un ottimo ed equilibrato mix di quanto presente in servizi come Facebook, Twitter o FriendFeed. Inoltre appare chiaro (ed è stato confermato dagli stessi sviluppatori) che la cosa è destinata ad evolversi nel tempo migliorandosi sempre di più, ma il vero problema è che il tutto resta confinato all’interno della community e questa politca credo sia un grosso limite.

Ad ogni modo questi aspetti verranno meglio analizzati nella seconda parte.

Un cenno infine per quanto riguarda la sezione dedicata al browser Opera. Strano ma vero pare che gli sviluppatori si stiano pian piano dimenticando che questa dovrebbe essere una parte fondamentale del progetto, mentre invece è rimasta praticamente congelata a qualche anno fa. Le sezioni dedicate a temi, toolbar, menu e altri setup sono praticamente immutate da anni e la qualità dei contenuti chiaramente ne risente parecchio. Le cose cambiano quando si parla di widget, progetto sul quale Opera ASA punta tantissimo. Francamente spero che le cose prendano una piega diversa in futuro ma non ci metterei la mano sul fuoco.

E con questo è davvero tutto. Sperando di non avervi annoiato troppo vi do quindi appuntamento alla prossima. 😉

Best of Week (+/-) #19

Durante questa settimana ho potuto finalmente scremare la lunghissima lista di link “da leggere prima o poi” accumulata in oltre un anno di web surfing. Perciò se per un po’ vedrete articoli un tantino stagionati non fateci caso 😉

Bello e impossibile
Kabu: Bello e impossibile

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Restyling per My Opera completato… forse

Ne avevo già parlato in anteprima, quando ancora nulla era certo, quasi un mese fa. Si trattava più che altro di ipotesi e speculazioni. Ora le cose non stanno più così ed il nuovo My Opera ha da qualche giorno visto la luce.

Giunto ormai alla sua ottava edizione, lo storico portale legato al brand norvegese si rinnova ancora una volta non soltanto nella veste grafica ma anche, e soprattutto, nelle funzioni offerte, migliorando sensibilmente l’user experience dei suoi utenti.

Rimandando ad un prossimo articolo per una recensione maggiormente dettagliata del nuovo sito ed una prova su strada delle sue funzionalità, avviso nel frattempo chiunque abbia un blog su My Opera e ne abbia personalizzato la grafica che dovrà rimettere mano al CSS perchè il layout torni a funzionare correttamente. Come spiegato nell’articolo del Dev Blog sono stati infatti necessari alcuni aggiustamenti al codice non compatibili con i vecchi fogli di stile. Per sapere come procedere seguite le istruzioni.

Inoltre, come era logico del resto, in una simile operazione di aggiornamento (“the big one” è stata definita) non tutto è andato come previsto (o meglio sperato) e alcuni problemi non hanno mancato di manifestarsi secondo una legge ben nota anche agli svilppatori:

La legge di Murphy colpisce ancora. Se qualcosa può andar male allora lo farà.

Alcune funzionalità sono quindi al momento disattivate onde evitare collassi dell’architettura ma i server restano comunque, almeno da quanto ho potuto vedere, un po’ intasati. L’unica cosa da fare al momento è pazientare nell’attesa che vengano risolti questi primi problemi.

Mentre la caccia all’ultimo fantasma continua vi do appuntamento alla prossima settimana per la review.

My Opera Awards 2008

Non c’è proprio nulla da fare. In quel di My Opera non riescono in alcun modo ad evitare il coinvolgimento dei loro utenti con qualsiasi mezzo disponibile.

E cosa c’è di meglio di un nuovo contest che li vede protagonisti? Nulla, appunto, ed ecco dunque che anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con il My Opera Awards che premierà i migliori utenti della community nelle seguenti categorie:

Categoria: Community

Categoria: Opera

Come si vede vengono prese in considerazione un po’ tutte le aree coperte dai servizi di My Opera cosicchè nessuno possa ritenersi escluso… peccato che per partecipare è necessario che il proprio blog o photo album faccia parte del network… cosa del resto anche logica ma che esclude chi, come me, ha optato per uno spazietto web tutto proprio. Francamente non mi sarebbe dispiaciuto partecipare come Miglior blog su Opera e Maggior Opera fan 😛

Ovviamente, come sempre, a decretare i vincitori, che stavolta porteranno a casa una originale t-shirt, saranno gli utenti con il loro voto. Per dire la vostra basta cliccare sul nome della categoria ed inserire il vostro candidato. A partire da lunedì prossimo partiranno poi le votazioni per gli utenti nominati che termineranno dopo 2 settimane.

E se tutto questo non dovesse bastarvi potrete sempre far sapere la vostra opinione sulle nuove skin del neonato Opera Mini 4.2 attraverso un semplice sondaggio e, se vi sentite particolarmente creativi, potrete anche inviare un’immagine su come dovrebbe essere il look del piccolo browser.

Best of Week (+/-) #18

Ho come il sospetto che questa rubrica stia cominciando a sfuggirmi di mano… 20 link sono davvero troppi, eppure sono infinitamente di più quelli che ho dovuto cestinare o rimandare… urgono provvedimenti 😕

It's My Destiny
Kabu: It’s My Destiny

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Luci ed ombre su Opera 10

Erano gli inizi del 2007 quando Johan Borg svelava (ma neanche tanto in realtà) al mondo i piani della software house norvegese circa lo sviluppo del suo browser desktop.

Secondo la roadmap di allora Peregrine, il codename di Opera 10, avrebbe dovuto emettere il suo primo vagito entro la fine di quell’anno… cosa che sappiamo bene non si è rivelata poi tanto esatta. Ad ogni modo da allora di voci di corridoio ed indiscrezioni varie, pur se mai ufficializzate, se ne sono sentite parecchie non solo circa le possibili release date, ma anche sulle funzionalità che dovrebbe offrire. Ecco dunque un breve resoconto di quanto è lecito aspettarsi.

In base alle ultime dichiarazioni di Bruce Lawson, web evangelist della società, in un’intervista per ZDNet.co.uk, la prima alpha dovrebbe essere ormai imminente giacchè ne era stata prevista l’uscita in concomitanza alla beta di Opera Mini 4.2. Riusciranno stavolta a ripettare la scadenza? Probabilmente si, ma personalmente credo che le prime versioni che vedremo avranno in realtà ben poco, almeno sul piano dell’esperienza utente, di quanto dovrebbe essere presente nella release finale. Cosa del resto per niente estranea a chi, come me, ne segue lo sviluppo da qualche anno.

Passando invece ad alcune delle funzionalità e novità che dovrebbero essere introdotte, è difficile stilarne una lista certa data la pochezza di informazioni lasciata trapelare dagli sviluppatori. Ad ogni modo anche in questo caso le informazioni, anche se criptiche e frammentate, non mancano di certo.

In primis spicca sicuramente il tanto decantato redesign dell’interfaccia utente già annunciato nel post di quasi due anni fa. Già allora Borg affermava che si sarebbe trattato di un grosso passo avanti rispetto a quanto visto sino ad allora. Un po’ come dire tutto e niente in realtà 😆 (ma in questo Borg è sempre stato un maetro). Tuttavia, e non credo proprio che questo ai tempi fosse previsto, un primo tentativo in tal senso è stato fatto con il ramo Kestrel, aka Opera 9.5, per altro accolto da molti con freddezza e criticismo. Nell’articolo che presentava la nuova skin, le prime parole dello sviluppatore furono:

The new skin is in many ways a prelude to Peregrine, giving you a sneak peak into the future…

Che le cose siano state rimesse in discussione in seguito ai feedback ricevuti o meno, quel che è certo è che qualcosa è cambiato rispetto ai piani iniziali, tanto da far approdare come Lead Designer negli uffici di Opera Jon Hicks, famosissimo designer noto ai più per aver creato il famoso logo di Firefox (mentre personalmente lo ricordo più per avermi soffiato un’originale trick bruciandomi sul tempo 👿 ). A quanto pare infatti i lavori su questo fronte sono tutt’altro che in dirittura d’arrivo, tant’è che pochi giorni fa Hicks ha proposto alla community un sondaggio (anzi la gentile clientela è pregata di andare a votare 😛 ) per capire meglio come muoversi su temi quali native look ed integrazione del browser nel SO in uso. Vedremo se i fatti mi daranno ragione.

Altra interessante funzionalità che, pare, sarà finalmente aggiunta ad Opera, è l’Inline Spellcheck (il controllo ortografico). Da anni chiesto a gran voce dalla community, dovrebbe da qualche settimana essere in fase di test da parte degli sviluppatori (oppure è probabile che la community avrà la testa dell’incauto Olli 😆 ).

Ma il controllo ortografico non è l’unico aspetto invidiato agli utenti di Firefox, ed ecco dunque che anche il tanto atteso aggiornamento automatico dovrebbe arrivare con la prossima major release, assieme ad un probabile potenziamento delle widget (“More applications that runs outside web browser”).

Se queste sono dunque le principali novità conosciute per quel che riguarda l’user experience, non mancano dettagli nemmeno per quelle sotto al cofano.

Per quanto non sia ben chiaro se il core subirà un major upgrade (ma ne dubito fortemente visto che Kestrel ha integrato molto più del previsto), alcuni sostanziali miglioramenti, oltre alle maggiori stabilità, sicurezza e performance, sono comunque sicuri. Innanzitutto avremo un primo supporto al nuovo standard HTML5 ed in particolare ai tag <audio> e <video>, anche se attualmente solo per il formato Theora. Personalmente resto dell’avviso che questa funzionalità, in tempi in cui i ben più potenti e customizzabili players in Flash sono alla portata di tutti, arriva ormai tardi. Ma spero davvero di sbagliarmi.

Anche CSS3, fra le cui proprietà non si possono non citare i celebri Web Fonts, sarà poi ampiamente supportato dal nuovo core che dovrebbe estenderne il numero di selettori utilizzabili sul browser norvegese (onestamente non saprei però quanto).

Infine a quanto pare Opera 10 sarà anche il primo browser a supportare pienamente il formato grafico vettoriale SVG, un derivato del linguaggio XML in grado di garantire non solo una resa grafica in alta qualità indipendentemente dalla risoluzione in uso, ma di avere anche pieno controllo sulla struttura degli elementi e contenuti dinamici (un po’ il vero concorrente “open” di Flash).

Tutto questo, in aggiunta ai miglioramenti a quanto già esistente, offrirà agli utenti di Opera una navigazione sempre meno soggetta a problematiche di compatibilità oltre a più potenti e avanzati mezzi di espressione per gli sviluppatori web.

Discorso a parte merita poi M2, il client di posta integrato in Opera.

Secondo notizie risalenti addirittura a più di 2 anni fa 😮 , con Peregrine sarebbe dovuto arrivare il supporto alla composizione in formato HTML (probabilmente la feature più richiesta in assoluto… personalmente la penso esattamente come MadGhigno) ed alla cifratura PGP/GPG/SMIME. In realtà da allora non si è più saputo nulla e, considerando che le versioni 9.5 e 9.6 hanno già portato alla riscrittura di buona parte del codice, probabilmente nulla di tutto questo sarà fatto in Peregrine. Senza contare che si tratterebbe comunque solo di qualche goccia in mezzo al mare vista l’arretratezza ed il minimalismo di M2 che andrebbe invece totalmente rivoluzionato… ironia della sorte per quello che in origine era davvero  un software rivoluzionario… ma qui si aprirebbe una nuova lunghissima trattazione che è sicuramente meglio evitare (o rimandare).

Sperando di essere riuscito a raccogliere tutte le notizie finora apparse, rimando al prossimo post del Desktop Team l’eventuale conferma di quanto esposto.

Opera Mini 4.2 Beta: oltre i 20 milioni

Per niente decisa a cullarsi sugli allori, Opera Software ha appena rilasciato una beta della prossima versione del browser mobile più amato al mondo, Opera Mini 4.2.

Pur non trattandosi di una major release anche questa volta saranno inglobate svariate migliorie e novità di tutto rispetto:

  • Supporto alla sincronizzazione, modifica ed eliminazione delle note via Opera Link (Ancora da migliorare. Fate prima un backup delle note)
  • 24 nuove localizzazioni
  • Una migliore gestione del protocollo RTSP, usato per gestire i flussi video in streaming in modo nativo dal telefono, che permetterà adesso a molti più utenti la fruizione di video su portali come YouTube.
  • Supporto alle skins
  • “Accept” link alla fine dell’ EULA (per gli utenti BlackBerry)

Inoltre è stato predisposto un nuovo parco macchine negli Stati Uniti (ricordo che Opera Mini si appoggia ad un server centrale per il rendering della pagina) che si occuperà degli utenti americani e dell’Asia orientale, con guadagni prestazionali non solo per questi ma anche per gli utenti europei che si appoggeranno ai “vecchi” server ora meno carichi di lavoro.

Appare chiaro che la società norvegese non intende assolutamente perdere il terreno guadagnato sino ad oggi (20 milioni di utenti solo per Opera Mini!) nell’ormai prossima Mobile Browser War che si profila all’orizzonte.

Per maggiori dettagli vi rimando ai consueti link di approfondimento, mentre per il download questo è l’inidirizzo.

Links:

Opera Mini 4.2 beta available for testing!
Opera Mini 4.2 Beta is out
20 million use Opera Mini worldwide
20 Million Opera Mini users

Cinema: The Majestic

Era da parecchio che avevo in mente di tornare scrivere qualche recensione cinematografica, ma, vuoi per il sovraffollamento di notizie, vuoi per l’obiettiva mancanza di materia prima degna di essere presa in considerazione (almeno fra i pochi titoli visti di recente), non ve ne era stata ancora occasione… fino ad ora.

Grazie all’ultimo nato in casa RAI (e forse l’unico decente) l’altra sera ho potuto finalmente gustare un film che era sulla mia interminabile lista da anni: The Majestic.

In realtà l’unico motivo che mi spingeva alla visione era la presenza di Jim Carrey, a mio parere (purtroppo non ampiamente condiviso) perla rara nel panorama hollywoodiano. Con graditissima sorpresa invece la pellicola si è rivelata molto più interessante di quanto mi aspettassi.

Calato in piena atmosfera postbellica dell’America anni ’50 – ’60, un periodo caratterizzato da grosse incertezze ed incongruenze interne che diedero vita al famigerato Maccartismo, il film riesce a dipingerne davvero bene i più svariati tratti. Ma benchè sia proprio su questa tematica e su una severa critica sociale che The Majestic ha fatto parlare di sè, ad avermi affascinato è stato invece il ritratto della ridente, seppur provata, cittadina in cui il tutto è ambientato. Una cittadina in cui i vecchi e sani valori americani fatti “di bandiere ed inni cantati con la mano sul cuore” hanno lasciato un segno profondo in ogni persona. Una cittadina ed un tempo in cui, a dirla tutta, non mi sarebbe affatto dispiaciuto vivere.

Ogni singolo personaggio riesce a dare il giusto contributo alla costruzione di una sceneggiatura davvero favolosa, dalla poesia che trapela dagli occhi brillanti del vecchio Harry nel parlare del suo Majestic al figlio, alle poche e misurate parole del suo vecchio aiutante, ai romantici baci al tramonto sulla cima di un faro, fino a tutti gli altri dialoghi e situazioni quasi mai forzate o esagerate (tranne forse per un non troppo convincente Jeffrey Demunn nei panni di un sindaco eccessivamente patriottico). La sensazione che se ne ricava è di un’ambientazione visivamente assolutamente riuscitissima che fa innamorare lo spettatore (o per lo meno i romanticoni come il sottoscritto 😛 ).

Andando  assolutamente contro tendenza, è proprio la svolta finale a non avermi convinto granchè. Classica americanata in cui l’eroe fa la sua audace arringa dinanzi alla nazione intera rischiando tutto se stesso in nome di ideali appena riscoperti. Dovrebbe essere la scena “clou” in cui il pathos raggiunge la sua massima espressione ma, a dirla tutta, l’impressione avuta è di una netta forzatura nel tentativo di strappare ad ogni costo qualche lacrima allo spettatore…


Immagini: FilmUP

Tralasciando comunque questo aspetto, di cui per altro non mi pare si siano lamentati in molti, tutto quello che lo precede, nonchè il romantico seguito, è già sufficiente per un deciso pollice in su. 😉

Ed ancora una volta ho avuto la conferma di quanto sostenuto da sempre, ovvero dell’ineguagliabile bravura di Jim Carrey, storicamente bollato solo come un buffone da cabaret dai mammalucchi degli oscar, che dimostra di essere tranquillamente in grado di gestire alla perfezione anche ruoli drammatici senza cadere nella facile trappola della falsità… ma poi chi l’ha detto che l’oscar non può andare a chi fa ridere? 😎

Minibarre in Opera

Articolo aggiornato ad Opera 9.6

Con l’uscita di Opera 9.5 sono state introdotte moltissime nuove funzioni cui è stato dato ampio risalto in un po’ tutte quelle testate in qualche modo correlate all’argomento browser ed internet, senza dimenticare il rumoroso eco, spesso in anteprima, generato dalla blogosfera mondiale e sui forum.

Funzioni come la sincronizzazione di Opera Link, la nuova adress bar e la Full History Search, o la graffiante skin adottata, non hanno ormai bisogno certo di presentazioni.

Una funzionalità che è invece passata inosservata,  al cospetto di simili novità, è stata una nuova opzione di customizzazione dell’interfaccia che ha permesso agli sviluppatori di costruire una status bar meno invadente e sicuramente più gradevole anche graficamente. Quello che non tutti hanno però afferrato è che il trucchetto può essere esteso a qualsiasi altra barra si voglia tramite una semplice modifica al file .ini della toolbar. Il risultato sarà una riduzione del 20% delle dimensioni dei pulsanti in essa presenti, cosa ad esempio molto utile per quelle barre di secondaria rilevanza.

Ecco dunque come procedere.

Per prima cosa è necessario individuare il file toolbar.ini (il cui nome può variare) in uso. Se non sapete come fare sul blog è disponibile una guida in proposito.

A questo punto, dopo averlo aperto con un editor di testi (consiglio PSPad o Notepad++, ma anche il semplice Blocco Note di Windows è sufficiente), basterà cercare la sezione [NOME BARRA.style] (dove NOME BARRA andrà chiaramente sostituito con quello relativo alla barra di interesse) ed aggiungere all’elenco la riga Mini Buttons=1.

Nel caso la sezione non fosse presente potrete crearla voi stessi. Inoltre per chi desidera l’effetto inverso basterà cambiare la stringa con Mini Buttons=0. Ecco dunque un esempio il cui codice applicherà l’effetto “mini” alla Barra di visualizzazione.

[Document View Toolbar.style]
Mini Buttons=1

Ed ecco infine i codici da usare per le principali barre :

  • Barra principale: [Browser Toolbar.style]
  • Barra personale: [Personalbar.style]
  • Barra di stato: [Status Toolbar.style]
  • Barra degli indirizzi: [Document Toolbar.style]
  • Barra di navigazione: [Site Navigation Toolbar.style]
  • Barra di visualizzazione: [Document View Toolbar.style]
  • Pannelli: [Hotlist Panel Selector.style]