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Insel der Engel'

Il mio piccolo pezzo di Paradiso

Month: marzo, 2009

Best of Week (+/-) #9

Come si sarà notato il blog è attualmente più o meno in standby causa esami. Sperando di trovare qualche ritaglio di tempo, nel frattempo accontentiamoci di questa rubrica.

Kabu - Fight Club

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Riflessioni su Firefox, il Web e tutto quanto

Nonostante nel mio feed reader confluisca fin troppa parte della blogosfera mondiale browser-related, soltanto di rado mi capita di soffermarmi sulle innumerevoli discussioni, aka flames, che si vengono spesso a creare attorno a questo o quell’articolo.

Francamente non ho il tempo nè la voglia per leggere queste scaramucce fra “bambini troppo cresciuti”,  ma ieri la mia attenzione è stata comunque catturata da uno di questi post apparso, guarda caso, sul blog di Asa Dotzler, uno dei padri di quel fenomeno chiamato Firefox, in risposta ad un precedente articolo di Dave Winer in cui, evidentemente, non si trattava con il dovuto rispetto l’adorato pargolo.

Beh, avete presente le scimmie che si lanciano addosso la cacca allo zoo? 🙄

Ecco questa è grossomodo l’immagine che ne ho ricavato seguendo tutta la discussione. Intendiamoci: che Asa Dotzler fosse una delle persone più egocentriche ed arroganti che io abbia mai letto non è certo una novità, nè lui stesso fatica ad ammetterlo. Eppure stavolta credo abbia davvero esagerato nella sua apologia del proprio operato finendo con l’affermare, al modesto parere di chi scrive, una marea di boiate al limite del leggibile.

OK che “ogni scarrafone è bell’ a mamm’ soja” ma cerchiamo di non esagerare e rimanere nell’ambito della realtà.

Innanzitutto è curioso come, secondo Asa, Firefox sarebbe il leader dell’innovazione:

The amazing progress of the Web, thanks to browser innovations led by Firefox, is quite obvious to normal people…

curioso soprattutto per gli esempi subito dopo riportati, ovvero la Awesomebar, i Web protocol handlers, ed infine il Feed discovery. Ora io sull’ultimo non sono sicurissimo su chi sia arrivato primo tra Firefox, Safari o Opera, ma sui primi due non esistono dubbi sul fatto che a partorirli sia stata Opera e solo in un secondo momento siano approdati altrove.

Nè del resto la questione sta davvero nel “io sono arrivato prima”. Come ho già altre volte affermato, non mi dispiacerebbe affatto se anche Opera cominciasse a guardarsi intorno e prendere quanto di meglio i concorrenti hanno da offrire.

E’ invece piuttosto ridicola l’arroganza mostrata da Asa non soltanto nel dichiarare la paternità di cose a lui estranee (addirittura HTML5 sarebbe dovuto a Firefox! 😮 ), ma persino nell’ergersi a paladino della giustizia, eroe che tutti dovremmo osannare 3-4 volte al giorno per averci salvato il culo sul web.

Un web in cui, senza la sua creatura, non solo non esisterebbero alternative ad IE (si Safari ed Opera sarebbero morti, inspiegabilmente, 4 anni fa dopo aver resistito tranquillamente nei 10 anni precedenti), ma persino l’onnipotente Google sarebbe già morto da tempo:

Opera would be dead on the desktop without Mozilla opening the playing field. Mac would be dead on the Web without Mozilla opening the field. Chrome wouldn’t have even happened. Hell, Google’s search dominance probably would have fallen to Microsoft if Microsoft had been able to maintain its 98-99% browser monopoly.

In pratica quindi Firefox avrebbe salvato le chiappe a bigG … strano perchè io ero sempre stato convinto del contrario. 🙄

La discussione continua poi vertendo sul fattore sicurezza e sull’esistenza stessa della rete per cui dobbiamo, naturalmente, ringraziare sempre il suo lavoro.

Ovviamente non è che Asa dica solo boiate in quanto alcune affermazioni hanno davvero un fondamento di realtà:

If the Web is a more interesting and fun place than it was in 2001, Dave should be thanking Firefox for pretty much all of that. If the Web is more interesting and fun because of renewed browser competition, Dave should be thanking Mozilla for that.

Come il buon Charles Schloss, aka Chas4, ricorda nei commenti, il progetto Open the Web esisteva già prima che Firefox vedesse la luce, ma francamente era più che altro un’ideologia come tante e nulla di più. Se Firefox non avesse rimesso tutto in gioco le cose oggi non sarebbero certo come le conosciamo e di questo se ne deve dare atto.

Quindi dove voglio arrivare? Francamente non lo so bene nemmeno io. Probabilmente volevo solo chiarire alcuni punti che in un flame vengono inevitabilmente stravolti checchè ad infiammarsi siano personaggi del calibro di Asa Dotzler, o forse non volevo far altro che buttarmi anche io nella mischia. 😆

Quel che è certo è che la prossima volta che mi capiteranno davanti articoli simili cercherò di essere ancor più risoluto nel tirar dritto per la mia strada.

Best of Week (+/-) #8

E per la gioia di Alessandra (ma soprattutto per me che non devo cercare alternative) continuano le fanart al limite dello yaoi disegnate dalla mitica Kabu. Non picchiatemi please 😛

Kabu - C'è un diavolo in me

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Opera Mini su PC

Con l’uscita della prima Technology Preview di Opera Turbo l’interesse attorno a questo tipo di tecnologia è enormemente cresciuto negli ultimi giorni.

A tal proposito mi ha contattato ieri mattina Ariel per chiedermi se, in attesa che Opera Turbo venga rilasciato in versione stabile,  non fosse possibile già da ora utilizzare Opera Mini sul PC per navigare usando i server di Opera per comprimere il traffico dati.

Prima di spiegare come fare preciso però una cosa: Opera Turbo ed Opera Mini non usano in realtà la stessa tecnologia ed i risultati ottenuti saranno diversi. Mentre il browserino scritto in java si affida ad Opera Binary Markup Language, la controparte desktop utilizzerà invece la nuova Opera Web Optimization Proxy che, a differenza della precedente, si limiterà alla sola compressione dei contenuti senza alterarne in alcun modo la struttura (cosa invece molto utile per Opera Mini in quanto ne permette l’adattamento su schermi di ridotte dimensioni).

Detto questo possiamo procedere.

Download

Innanzitutto dovremo procuriamoci tutto ciò che occorre:

  • Sun Java SE Runtime Environment (JRE): se sul vostro PC non è già presente dovrete prima installare questa Virtual Machine
  • MicroEmulator : scaricate l’ultima versione disponibile e scompattate l’archivio in una cartella di vostra scelta (per es. C:\Programmi\MicroEmulator)
  • Opera Mini : scaricate i file opera-mini-advanced-it.jad e opera-mini-advanced-it.jar e mette anche questi in una cartella qualsiasi (per es. C:\Programmi\OperaMini)

Configuriamo MicroEmulator

Quindi avviamo il nostro emulatore lanciando il file microemulator.jar. Se non dovesse avviarsi aprite la console ed eseguite il comando “java -jar microemulator.jar”

Vi ritroverete davanti una schermata che simulerà un cellulare. Suggestiva certo, ma di utilità molto dubbia. A meno che non abbiate particolari preferenze ecco come guadagnare in area di lavoro:

  • Andate su “Options > Select device”, cliccate su “Add…”, andate su “microemulator\devices” e selezionate “microemu-device-resizable.jar”
  • Selezionate il profilo “Resizable device” che avete appena aggiunto e cliccate su “Set as default”
  • Cliccate il tasto “Resize” nell’angolo in basso a destra per impostare la risoluzione desiderata (non superate però quella del vostro schermo)

Opera Mini per favore

A questo punto la piattaforma è pronta e non resta che avviare Opera Mini.

Andate su “File > Open JAD” ed aprite il file .jad del browser precedentemente scaricato. Adesso Opera Mini sarà presente nella lista delle applicazioni disponibili. Cliccate su “Start” per avviarlo e buona navigazione. 😉

Internet Explorer 8 il più veloce? Ma mi facci il piacere

Scusate il titolo un tantino “Totò-izzato” (o Fantozzizato se preferite… io però amo il vecchio principe della risata), ma è uscito spontaneo… e chi sono io per oppormi alle muse ispiratrici? 😛

Vabbè tralasciando la follia dilagante, scartabellando fra le notizie della settimana scorsa non ho potuto fare a meno di soffermarmi sull’ultima dichiarazione del team Microsoft a proposito della nuova moda dei test di velocità per browser.

Secondo quanto affermato dagli sviluppatori di Internet Explorer tutti quei test sintetici che da un annetto a questa parte hanno invaso la rete non avrebbero alcun riscontro pratico nel mondo reale in cui una qualsiasi pagina web sarebbe ben diversa da ciò che quei benchmark vanno a testare.

E diciamoci la verità: Microsoft ha ragione da vendere a tal proposito.

Le sue dichiarazioni, a mio modesto parere, partono da principi assolutamente incontrovertibili. Che senso ha dichiarare un browser migliore o peggiore di un altro solo in base al punteggio ottenuto in un test sintetico in cui viene misurata la velocità di elaborazione di codice JavaScript ? Probabilmente nessuna. Per come la vedo io un browser veloce fa di sicuramente comodo, ma non è certo la discriminate nella sua scelta.

Appurato che tali test lasciano il tempo che trovano, anche Microsoft non può però fare a meno di commettere l’errore di rilaciare in gioco la palla pubblicando i risultati dei suoi test effettuati sull’ormai prossimo Internet Explorer 8.

Anzichè andare a testate la forza bruta degli engine JS, Microsoft ha però deciso di misurare il tempo impiegato per il caricamento ed il rendering completo dei 25 siti più popolari della rete. Compagni di gara Firefox 3.05 e Chrome 1.0.

Benchmark results

Benchmark results

Dai risultati la prossima versione di IE uscirebbe decisamente a testa alta vincendo in ben 12 prove. Un risultato che  oltre ad essere un’ottima campagna pubblicitaria pro-IE andrebbe anche a sminuire le presunte straordinarie capacità dei concorrenti. Ma ovviamente prima di gridare “al miracolo” ed osannare il vincitore credo sia doverosa qualche considerazione.

Innanzitutto personalmente non sono riuscito a trovare molti dettagli riguardo le modalità del test. Non voglio insinuare che i risultati siano falsati, ma francamente un video con qualche schermata e un cronometro non credo richieda tecnologia aliena per essere realizzato.

Secondo punto: vorrei capire per quale motivo Opera e Safari non siano stati messi alla prova e perchè solo di Internet Explorer sia stata testata la versione in sviluppo e non anche di Firefox e Chrome. Qualcosa da nascondere forse?

Infine la questione più interessante. Assodato che misurare le sole prestazioni sul fronte JavaScript non ha forse grande validità, qualcuno potrebbe spiegarmi però il vantaggio che si ottiene usando un browser in grado di far guadagnare addirittura qualche decimo di secondo rispetto ai concorrenti? Perchè è di questo che parlano i test condotti in casa MS. Centesimi e decimi di secondo.

Come ho già detto nemmeno io sono molto entusiasta dell’uso strumentalizzato fatto sulla rete dei precedenti benchmark, ma per lo meno quelli una loro utilità ce l’hanno. Basti solo pensare alla crescente diffusione di web application dinamiche  a discapito delle normali pagine statiche. Gmail e Google Reader sono solo alcuni piccoli esempi di come l’uso di un moderno engine JS come il V8 di Chrome faccia guadagnare tempo prezioso per le proprie attività su internet.

Insomma se si sostiene la poca validità di un benchmark sintetico mi può star bene, ma se è solo una scusa per il classico “io comunque ce l’ho più lungo di te” allora lasciam perdere… perchè tutta questa corsa alle performance javascript un senso ce l’ha cara Microsoft, e si chiama futuro. 😉

Best of Week (+/-) #7

OK! E con la vignetta yaoi di oggi mi son giocato quel minimo di dignità che avevo. Scusate ma l’aternativa sarebbe stata il nulla quindi accontentatevi. 😉

Kabu - Maxibon

Kabu - Maxibon

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Opera Turbo è arrivato

Se il sottoscritto è stato travolto da una mole inimmaginabile di impegni che lo ha tenuto alla larga dal blog per tutta la settimana, quelli di Opera Labs non se ne sono certo stati con le mani in mano ad aspettarlo (maledetti 😛 ) ed hanno nel frattempo rilasciato una prima build del browser dotata di supporto al neonato Opera Turbo.

Una delle notizie più interessanti che si evincono dall’articolo di Roberto Mateu riguarda l’integrazione della nuova tecnologia di compressione dati non soltanto nelle soluzioni Business ma anche in Opera Desktop Edition:

Opera Turbo will be part of future desktop versions

This is a time-limited release, but the feedback we receive from this test release will help us determine how and when to move forward with Opera Turbo.

Una mossa questa che, come avevo già fatto notare precedentemente, darà ad Opera una carta vincente e “quasi” ineguagliabile dalla concorrenza.

Passando al lato tecnico, i test appena effettuati sulla mia macchina confermano quanto affermato da Mateu: usare Opera Turbo su connessioni a banda larga è assolutamente inutile. Per riuscire ad apprezzarne le capacità ho infatti dovuto usare NetLimiter 2 Pro per limitare la banda a disposizione del browser. In questo modo sono riuscito a guadagnare parecchi secondi (25 su MSN.it) rispetto al browser liscio.

E’ quindi evidente come Opera Turbo non avrà certo problemi ad affermarsi fra gli utenti GPRS e 56Kbps.

Per chi desidera provare Opera Turbo potrà scaricare la build da qui, tenendo bene a mente che si tratta di una versione sperimentale che non va assolutamente installata sulla versione stabile, pena possibili perdite di dati. Ricordo inoltre che il proxy-server resterà disponibile solo per un periodo limitato di tempo.

Chi invece non ha tanta fretta può semplicemente godersi il video dimostrativo rilasciato da Opera.

Links:

Opera Labs: Opera Turbo now available for testing
Opera Desktop Team: Opera Turbo Labs release
Choose Opera: Please welcome Opera Turbo
Avencius: Opera Turbo ready for lab testing
Peter Krefting: Turbo goes live
olli: Opera Turbo.. W00t?

Best of Week (+/-) #6

E con oggi si conclude il “catechismo” della nostra Kabu. Adesso mi sa che dovrò davvero trovare una valida alternativa per la prossima settimana… vedremo.

Kabu - I 10 Comandamenti #4

Kabu - I 10 Comandamenti #4

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Evitare che Hiddy blocchi i commenti genuini

Qualche tempo fa, parlando degli inspiegabili problemi generati dal plugin Hiddy su molti blog che sono solito leggere, avevo deciso di disattivarlo su questo blog in attesa di capirne di più.

In questo periodo Insel der Engel’ si è quindi basato  unicamente sulla protezione offerta da Akismet che, seppur ottima, ha l’inconveniente di costringermi ogni giorno a verificare di persona la genuinità di un discreto numero di commenti. Ed è proprio in momenti come questi che ti rendi conto come ad Hiddy non si può rinunciare così facilmente. 😛

Mettendo quindi insieme tutti i dati in mio possesso credo di essere riuscito a trovare una soluzione abbastanza soddisfacente.

Sapendo infatti che il problema si presenterà:

  • se l’utente durante l’inserimento del commento utilizza estensioni per Firefox o strumenti vari (fra cui anche il Wand di Opera) che compilano automaticamente i form;
  • in altre situazioni al momento non meglio definite,

e che in caso di errore verrà restituita una pagina html generata dal plugin, ho semplicemente pensato di andare a modificare quest’ultima per fornire all’utente tutte le informazioni necessarie ad aggirare l’ostacolo e, se ciò non fosse possibile, invitandolo a contattarmi.

Per chi fosse interessato basta modificare il file hiddy.php, presente all’interno della cartella del plugin, sostituendo il codice presente da linea 145 a 149 (versione 1.3 del plugin) con il seguente:

// showing error message
echo '<html><body>';
echo '<h1>Attenzione!</h1>';
echo '<p>Il sistema ha rilevato tentativo di spam. </p>';
echo '<p>Se stai vedendo questo messaggio di errore probabilmente stai usando uno strumento di riempimento automatico dei form. Se così fosse torna alla pagina precedente e dopo averla ricaricata compila i campi del modulo manualmente.</p>';
echo '<p>Se il problema persiste contattami al seguente indirizzo email: <a href="mailto:[email protected]">[email protected],com</a> </p>';
echo 'Hiddy! for WordPress by <a href="http://www.etechs.it">Enrico Zogno</a> and <a href="http://blog.merlinox.com">Merlinox</a> <br />';
echo '</body></html>';

Dove ovviamente dovrete modificare almeno l’indirizzo email da contattare. 😆

Ad ogni modo questa modifica è ulteriormente migliorabile aggiungendo un modulo di contatto anzichè il solo indirizzo, così come si potrebbe integrare in php un sistema che invii una notifica all’amministratore ogni qualvolta un utente approda in quella pagina, ma non avevo nè il tempo nè la voglia di dedicarmi alla cosa.

Se qualcuno più volenteroso volesse cimentarsi sarebbe comunque cosa gradita. 😉

Opera Turbo

Chi usa Opera Mini avrà sicuramente apprezzato la compressione server-side attuata da Opera sui contenuti web prima che questi vengano inviati al browser dell’utente.

Un meccanismo molto semplice ma in grado di migliorare sensibilmente l’esperienza di navigazione riducendo, fra l’altro, anche il traffico dati a tutto vantaggio di velocità e costi di navigazione.

Dopo l’esperienza accumulata in questi anni con Opera Mini, Opera Software ha ora deciso di estendere questa tecnologia anche agli altri suoi prodotti con il progetto Opera Turbo.

In realtà, almeno per il momento, questo sarà destinato alle sole soluzioni Business e non quindi anche agli utenti della normale versione desktop del browser, ma già cominciano a circolare voci riguardo una possibile estensione anche al settore consumer.

Inutile dire come la cosa faccia gola ai moltissimi utenti costretti a navigare attraverso connessioni Dial-up o GPRS ed UMTS, ma c’è anche da fare qualche piccola considerazione in relazione alla intrinseca natura di una tecnologia come Opera Turbo.

Mi riferisco al fatto che essendo tutto il traffico web gestito e compresso dai server centrali di Opera, un allargamento massivo di utenza da servire, senza i corrispettivi introiti che solo l’area business può garantire, si tradurrebbe in un sacrificio economico di non poco conto per la società norvegese. Situazione del resto già sperimentata proprio con Opera Mini.

Inoltre c’è anche da considerare il fatto che usando Opera Turbo si starebbe di fatto sempre dietro un proxy, cosa non sempre auspicabile e, anzi, a volte addirittura deleteria, senza contare che un eventuale down dei server comprometterebbe l’accesso al web.

Ad ogni modo non si tratta certo di problemi irrisolvibili visto che basterebbe integrare Opera Turbo come semplice opzione attivabile o meno a discrezione dell’utente, e l’eventuale sua presenza nel browser norvegese consentirebbe ad Opera di avere una funzionalità davvero esclusiva ed utilissima che difficilmente potrebbe essere replicata dai concorrenti, un aspetto che ad Oslo dovrebbero ben valutare prima di prendere la decisione finale.

Links:

Opera Turbo
Opera unveils turbo-charged browsing at Mobile World Congress 2009
‘Opera Turbo’ brings bandwidth compression technology to desktop browsing
Opera Turbo and Internet Filtering
Opera Turbo Is Coming
‘Opera Turbo’ being considered for non-business users