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Insel der Engel'

Il mio piccolo pezzo di Paradiso

Opera Turbo

Chi usa Opera Mini avrà sicuramente apprezzato la compressione server-side attuata da Opera sui contenuti web prima che questi vengano inviati al browser dell’utente.

Un meccanismo molto semplice ma in grado di migliorare sensibilmente l’esperienza di navigazione riducendo, fra l’altro, anche il traffico dati a tutto vantaggio di velocità e costi di navigazione.

Dopo l’esperienza accumulata in questi anni con Opera Mini, Opera Software ha ora deciso di estendere questa tecnologia anche agli altri suoi prodotti con il progetto Opera Turbo.

In realtà, almeno per il momento, questo sarà destinato alle sole soluzioni Business e non quindi anche agli utenti della normale versione desktop del browser, ma già cominciano a circolare voci riguardo una possibile estensione anche al settore consumer.

Inutile dire come la cosa faccia gola ai moltissimi utenti costretti a navigare attraverso connessioni Dial-up o GPRS ed UMTS, ma c’è anche da fare qualche piccola considerazione in relazione alla intrinseca natura di una tecnologia come Opera Turbo.

Mi riferisco al fatto che essendo tutto il traffico web gestito e compresso dai server centrali di Opera, un allargamento massivo di utenza da servire, senza i corrispettivi introiti che solo l’area business può garantire, si tradurrebbe in un sacrificio economico di non poco conto per la società norvegese. Situazione del resto già sperimentata proprio con Opera Mini.

Inoltre c’è anche da considerare il fatto che usando Opera Turbo si starebbe di fatto sempre dietro un proxy, cosa non sempre auspicabile e, anzi, a volte addirittura deleteria, senza contare che un eventuale down dei server comprometterebbe l’accesso al web.

Ad ogni modo non si tratta certo di problemi irrisolvibili visto che basterebbe integrare Opera Turbo come semplice opzione attivabile o meno a discrezione dell’utente, e l’eventuale sua presenza nel browser norvegese consentirebbe ad Opera di avere una funzionalità davvero esclusiva ed utilissima che difficilmente potrebbe essere replicata dai concorrenti, un aspetto che ad Oslo dovrebbero ben valutare prima di prendere la decisione finale.

Links:

Opera Turbo
Opera unveils turbo-charged browsing at Mobile World Congress 2009
‘Opera Turbo’ brings bandwidth compression technology to desktop browsing
Opera Turbo and Internet Filtering
Opera Turbo Is Coming
‘Opera Turbo’ being considered for non-business users

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6 Responses

  1. A parte che in fondo con l’UMTS non è che si viaggi proprio lentissimamente (instabilità cronica della connessione a parte), sembra un interessante porno-mode a buon mercato con cui fregare i filtri della polizia postale senza dover passare per l’anonymouse di turno 😛

  2. In effetti nella fretta l’ho accorpato a GPRS … intendevo chiaramente il problema dei costi non della velocità

    Per i filtri … dici che funzionerebbe? 😕 … secondo me eventuali filtri usati dovrebbero essere più “intelligenti” e riuscire a lavorare ugualmente … anche perchè sennò, con l’aria che tira (vedi DDL Carlucci), in Italia potrebbero anche ben pensare di bloccare tutto il proxy norvegese e tanti saluti al web 😯

    PS: mi hai ricordato che dovevo precisare una cosa su KEEP … commento di la

  3. dici che funzionerebbe?

    Ah boh, per questo chiedo 😀

    Sull’intelligenza dei filtri meglio non pronunciarsi, visto che basta un qualsiasi proxy anonimizzatore o anche OpenDNS per disfarsene. Finché lavorano a livello di DNS è tutta pacchia, e visto che mi pare che questo “Turbo” di opera sia una specie di proxy acceleratore mi è venuto in mente l’accostamento con i suddetti proxy usati per bypassare filtri e similia….

  4. Allora hai ragione te visto che Opera Turbo è di fatto un proxy … solo non pensavo che bastassero questi per superare i blocchi della polizia postale.. buono a sapersi allora 😀

  5. Paulus

     /  23 gennaio 2013

    E le password di accesso ai siti se li legge tutti il caro proxy?

  6. Engelium

     /  23 gennaio 2013

    suvvia, smettiamola con i complottismi alla Giacobbo dai… ti pare che, anche ammesso che una società volesse fare una cosa del genere, non sarebbe stata sgamata dopo 10 nanosecondi da qualsiasi dodicenne che per curiosità si va ad analizzare come viene gestito il traffico della sua rete? (perchè basta questo per vedere dove vanno i tuoi dati)

    Per info consulta la guida integrata nel browser o visita la pagina http://www.opera.com/browser/turbo/ 😉

    PS
    che nostalgia riaprire le pagine di questo blog 😥 … specie articoli così vecchi…