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Insel der Engel'

Il mio piccolo pezzo di Paradiso

Month: maggio, 2009

Cinema: Angeli e Demoni

Non mi capita spesso di andare al cinema ultimamente. Di certo non capita mai che vada vedere film “non comici”, considerati i gusti della compagnia. Ma ogni regola ha la sua eccezione ed è così che sabato sera si è finiti con l’andare a vedere il tanto chiacchierato Angeli e Demoni.

Angeli e Demoni - Locandina

Difficile poterne parlare senza far riferimento al capitolo precedente o al libro di Dan Brown da cui è tratto.

Beh, in entrambi i casi il risultato è il medesimo: questa volta il regista ha deciso (più o meno incosciamente) di discostarsi da entrambi per consegnare al pubblico una pellicola di puro intrattenimento senza pretendere di aver realizzato il capolavoro del millennio.

Chi si aspettava una replica del primo capitolo rimarrà inesorabilmente a bocca asciutta.

In Angeli e Demoni non c’è spazio per i ritmi lenti e noiosi de Il Codice da Vinci. Ron Howard estrapola quanto di meglio possa esserci nell’opera di Brown, la lima, la modifica, taglia pezzi e ne aggiunge di suoi, il tutto con il solo scopo di trarne un perfetto action-movie da botteghino. E, personalissimo parere, ci riesce (quasi) benissimo. Quasi perchè, come vedremo, i difetti non mancano di certo.

Chiarito infatti ciò di cui stiamo parlando andiamo ora ad analizzarlo meglio.

Innanzitutto impossibile non spendere due parole sul cast. I nomi sulle locandine vi fanno già esultare? Smettetela. Siete completamente fuori strada.

Ancora una volta ho dovuto infatti assistere ad un Tom Hanks poco convincente, un Ewan McGregor che non si sa perchè lavori ancora, ed una compagine di comprimari scelti un po’ a casaccio.

Per quel che riguarda il protagonista il giudizio può sembrare eccessivo, ed effettivamente forse lo è, ma resta il fatto che non son più riuscito a vedere un Tom Hanks degno del suo nome probabilmente dai tempi di Forrest Gump. Semplicemente sembra che la parte non gli calzi come dovrebbe. Il ruolo del noto professore di simbologia che si improvvisa alla bisogna uomo d’azione stona parecchio con le sue mimiche ed i suoi modi di fare per come la vedo io. E non sembro essere il solo a pensarlo per fortuna.

Angeli e Demoni - 02 Angeli e Demoni - 08 Angeli e Demoni - 09

Ben diversamente stanno invece le cose per Ewan McGregor che, come detto, risulta davvero fastidioso oltre ogni aspettativa. Ignoro il motivo per cui venga tanto acclamato ma onestamente, in decine di film visti,  non sono ancora riuscito ad intravederne le doti (salvo forse in Moulin Rouge e Big Fish) e l’ultimo lavoro non fa che peggiorare il mio giudizio. Probabilmente nessuno gli ha ancora spiegato che interpretare ruoli diversi presuppone calarsi anche in personalità diverse, con sfumature anche molto lontane dalle proprie. Non so voi ma in qualsiasi film lo abbia visto recitare a me sembra di veder sempre lo stesso identico personaggio… ma magari sbaglio anche qui.

Passando poi ai vari comprimari avremo una compagna di avventure (Ayelet Zurer) assolutamente non all’altezza del ruolo, una serie di comparse più o meno convincenti e, soprattutto, un Pierfrancesco Favino che traspira cinema (scusate il termine :P) italiano da tutti i pori. Bravo eh, nulla da dire, ma la differenza fra le due scuole è piuttosto evidente.

Molto convincenti sono stati invece Stellan Skarsgard nei panni del severo Ritcher, e Armin Mueller-Stahl in quelli del cardinale Strauss, oltre comunque ad alcune altre figure di secondo piano.

Stroncato, un po’ ingiustamente, il cast passiamo alla trama ed alcune sue fastidiose grossolanità.

Innanzitutto vi avviso: se come me siete anche solo minimamente appassionati  di fisica subatomica et simila, probabilmente proverete il forte desiderio di alzarvi e fermare la proiezione della pellicola gridando “allo scandalo”. Lo so che è dura ma cercate di resistere. Dopo i primi 20 minuti ci farete l’abitudine. 😆

Lo stesso direbbero probabilmente appassionati di storia, arte e archeologia, ma io questo non lo so e di questo ringrazio Dio. 😛

Resterebbero poi da chiarire alcuni dubbi come un insigne professore di simbologia che non conosce il latino, un’ uso della Computer Grafica non troppo curato, e qualche trovata complottistica (nonchè un’eccessiva e fin troppo evidente voglia del regista di guidarvi nella direzione sbagliata) degna del peggior B-movie anni ’80, ma dopotutto stiamo guardando un film di puro intrattenimento no? Ricordatevene quando siete in sala. 😉

Angeli e Demoni - 03 Angeli e Demoni - 04 Angeli e Demoni - 05

Azzeccata invece in pieno la scelta di affidare ad Hans Zimmer il comparto musicale, cosa che aiuterà lo spettatore a digerire le diverse magagne ed a creare quell’atmosfera a cui il film non si avvicinerebbe nemmeno altrimenti.

Detto questo è il momento di dare un giudizio.

Consigliato? Beh, con le riserve di cui sopra, assolutamente si. Nonostante i difetti evidenziati (e magari altri a vostra dscrezione 😆 ) sarà comunque un’ottimo intrattenimento sicuramente sopra la media, ma non aspettatevi di certo il film di cui parlare per settimane ai vostri amici. 😉

Best of Week (+/-) #13

Non ho molto da dire… settimana pienotta su ogni fronte ed anche le notizie da segnalare non scherzavano affatto. Spero di recuperare le rimanenti. Nel frattempo gustatevi un Vegeta come non l’avete mai visto. 😛

Kabu - Every Morning

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Cease & Desist: Chrono Compendium si piega al volere di Square Enix

Non credo esistano parole per descrivere l’ennesima barbarie commessa dai legali di Square Enix nei confronti dell’operato di fan e sostenitori.

Apprendo sgomento la notizia secondo cui la nota software house nipponica, madre di capolavori eterni del calibro di Final Fantasy e Chrono Trigger, è appena riuscita a portare a termine la sua campagna di “rivendicazione dei diritti d’opera” sulla seconda saga citata, intimando immediata ed imperitura chiusura di tutti i progetti legati a modifica ed hacking della ROM originale del gioco portati avanti dal team del Chrono Compendium.

Una campagna che, è bene ricordarlo, getta le sue radici già diversi anni addietro, in tempi in cui il promettentissimo progetto Chrono Resurrection (di cui da tempo mi riprometto di parlare, così come di tutto il “Chrono World”), e molti suoi fratelli più o meno degni di nota, furono brutalmente abbattatuti dalla cieca noncuranza di qualche manager non troppo avvezzo “alle cose del web”.

Cosa abbia spinto il colosso nipponico ad agire in tal modo è difficile dirlo. Probabilmente il semplice desiderio di aver tutto sotto il proprio controllo, in ragione di logiche economiche ben distanti dalla mente e dal modus operandi dei fan, è motivo più che valido per dare il via alla propria caccia alle streghe.

L’unica cosa certa è che a finire sotto la scure dei legali di Square Enix sono stati questa volta non soltanto i singoli progetti di ROM hacking che, per la cronaca, sono ben sei:

  • Chrono Trigger: Crimson Echoes
  • Chrono Trigger: Prophet’s Guile
  • Retranslation of Chrono Trigger
  • Chrono Trigger Re-amped
  • Chrono Trigger Rebirth
  • Chrono Trigger Azala Style

bensi l’intera architettura alla base di tale pratica, colpita direttamente al cuore.

Square Enix, preoccupandosi del fatto che simili progetti non vedano mai più la luce, ha infatti imposto al team del Compendium di procedere anche all’eliminazione di tutto il materiale e della documentazione legati a tale pratica, includendo quindi anche il celebre Temporal Flux (l’editor creato appositamente per navigare e modificare il mondo contenuto all’interno della ROM) e tutte le sezioni del portale e del forum ad essa dedicate.

Una azione a mio avviso degna delle peggiori dittature, ed un durissimo colpo da cui ben difficilmente l’underground degli appassionati riuscirà a riprendersi.

Una mossa accuratamente studiata a tavolino valutando con attenzione le dinamiche di quel mondo che aveva pian piano accentrato tutto il suo sapere e la sua conoscenza in una sola capitale rispondente al nome di Chrono Compendium, forse la più riuscita community del suo genere nel world wide web.

Ma proprio il rivestire il ruolo di “capitale del sapere” è stata la sua stessa rovina in quanto è bastato colpire la colonna centrale per far crollare l’intero castello dalle fondamenta. Una cosa che difficilmente sarebbe potuta accadere con il ben più diffuso modello di decentralizzazione a gruppi indipendenti ormai praticamente inesistente nel Chrono World.

Per quel che riguarda le modalità di azione, anche in questa occasione la strategia usata dai legali è stata naturalmente la già ben collaudata missiva (per chi volesse leggerla eccone allegata una copia) di Cease and Desist, cessa e desisti, una pratica ben nota negli ambienti per la sua comprovata validità nell’ottenere il risultato desiderato senza dover passare per le noiose aule di un tribunale. La minaccia di essere coinvolti in una azione legale e trascinati in tribunale è sicuramente un qualcosa a cui difficilmente un gruppo di ragazzi, guidati unicamente dalla propria passione, potrebbe affrontare a cuor leggero. Cosa che lo stesso ZeaLitY, leader del team, non manca di precisare nell’annuncio:

We do not accept the validity of Square Enix’s claims, nor the legal rationale underpinning their position. Nonetheless, we are complying with their demands so as to avoid the expenses and burdens of litigation, because, frankly, they can afford a frivolous lawsuit more than we can.

Del resto c’è da dire che in tribunale non avrebbero di certo avuto una qualche possibilità di vittoria, con l’unico risultato di doversene accollare le spese per essere infine condannati ad ulteriori sanzioni.

La legge è dalla pate di Square Enix che detiene tutti i diritti sulla sua opera, non vi sono dubbi su questo. Resta invece un mistero come tale azienda possa aver tradito così brutalmente la fiducia e la stima dei suoi fan dilaniandone l’operato senza il benchè minimo rimorso. Fan che, è doveroso ricordare, hanno contribuito moltissimo per mantenere in vita un mito che avrebbe altrimenti perso la sua fama decine di anni fa e diffondendone il culto ai quattro venti senza chiedere nulla in cambio.

Cosa che, per i meno informati, si è tradotta anche in un non indifferente volume di vendite per l’ultima reincarnazione del gioco originale sulla piattaforma portatile Nintendo: Chrono Trigger DS.

Ad ogni modo è inutile piangere sul latte versato. Imparata la lezione sul dare fiducia ad una macchina sfornasoldi, tutto quello che resta da fare è aspettare che le acque si calmino e le forze vengano riorganizzate altrove (ed in altre forme!) per far continuare a vivere un mito che, come dimostra l’intricato underground ad esso correlato, non avrà mai fine.

PS: E per i più smaliziati il consiglio è di puntare i propri muli su Temporal Flux e affini prima che questi gloriosi pezzi di storia e conoscenza vengano persi per sempre. 😉

Best of Week (+/-) #12

Nonostante i buoni propositi pare proprio non ci siano speranze per questo blog… o manca il tempo (per lo più) o la voglia necessaria… vabbè intanto beccatevi questa rubrica, poi si vedrà.

Kabu - Semplicemente Goku

Kabu - Semplicemente Goku

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Le domande dei fan, le risposte di Jon, il futuro di Opera

Jon von Tetzchner, CEO di Opera ASA

La settimana scorsa, in occasione del 15° anniversario del suo browser, Jon von Tetzchner, fondatore e CEO di Opera Software, ha risposto ad alcune domande poste e selezionate dalla community di My Opera.

Domande che, a dir la verità, avrebbero potuto essere più attentamente studiate ma che si sono comunque rivelate ugualmente utili per capire meglio, o semplicemente confermare, alcune scelte fatte in casa Opera ed avere qualche indizio in più su cosa ci si potrà aspettare in futuro.

Innanzitutto è stato interessante approfondire la tematica UserJS ed i motivi per cui ad oggi pare sia sempre stata messa in secondo piano dagli sviluppatori e non solo.

Nonostante Jon tenti di svicolare, si evince infatti chiaramente come tale tecnologia non abbia ricevuto alcuna attenzione dopo la sua introduzione iniziale salvo il suo utilizzo attraverso il browser.js da parte degli sviluppatori stessi. Un errore sicuramente importante a cui sembra che verrà in futuro posto rimedio attraverso una più proficua pubblicizzazione, il probabile allestimento di un’area dedicata in cui gli utenti potranno non solo cercare e scaricare gli script desiderati, ma contribuire attivamente all’accrescimento del database come già avviene per skin e toolbar, e, infine, una semplificazione della procedura di installazione, gestione ed utilizzo degli script per facilitare la vita ai nuovi arrivati (ovvero un UserJS Manager).

Se quanto sopra dovesse accadere realmente sarebbe sicuramente un grande passo avanti per Opera, anche se lascia francamente perplessi il fatto che perchè la cosa venisse presa in considerazione ci siano voluti anni di incessanti richieste ed un colloquio diretto fra il CEO e la sua community. 😕

E se lascia perplessi la questione UserJS, ancor di più ci riesce quella dello sviluppo di API pubbliche.

Nel rispondere alla classica diatriba di chi vorrebbe vedere le celebri estensioni anche su Opera, Jon conferma quanto già sapevamo: l’obiettivo di Opera è consegnare all’utente un browser già ricco di funzionalità dal primo istante, mentre per chi volesse qualcosa in più può sempre far ricorso ad UserJS e alle Widget tanto amate dalla società norvegese.

Non che questa filosofia debba essere necessariamente sbagliata, ma mi permetterei di far notare due cose:

Prima di tutto che proprio la disponibilità delle estensioni è stata la fortuna di Firefox, cosa che concorrenti come Google hanno già capito e si preparano a sfruttare. Del resto trovarsi sui forum la classica domanda “dove trovo le estensioni per Opera?” non è certo cosa rara e questo vorrà pur dire qualcosa.

Secondo c’è qualcosa che sembra sfuggire a Jon ed agli sviluppatori: con Widgets e UserJS è sicuramente possibile far molto ed avere alcune funzionalità aggiuntive a volte molto comode, ma quello che non possono in alcun modo fare è interagire con il browser stesso e modificarne magari alcuni comportamenti così come integrare in esso funzionalità avanzate impossibili da replicare con script JS o altro.

Come detto queste restano comunque opinioni personali e la politica di casa Opera è probabilmente quella che meglio si adatta a questo browser, anche se al costo di una minore popolarità.

E se le ultime parole di Jon:

However, this does not preclude us from adding new ways to expand Opera in the future.

potrebbero alimentare le speranze dei più fiduciosi, il mio consiglio è di non dar loro troppo credito finchè non verrà data maggior enfasi alla cosa. 😉

Per quanto riguarda le restanti domande non mi è parso di notare nulla di particolarmente interessante o degno di nota, spaziando grosso modo su tematiche generali di nessun riscontro pratico.

I più curiosi possono comunque andare a leggere l’intervista completa direttamente sulle pagine di Choose Opera e se trovate qualche spunto interessante non esitate a parlarne direttamente qui nei commenti. 😉

Best of Week (+/-) #11

Nel preparare questo post mi accorgo che Netsons ha dato il via alla sua campagna di banner ads. Essendo io stesso il primo a trovarli estremamente irritanti vi prego di pazientare un pochino per permettermi riordinare un attimo le idee sul da farsi… o leggermi direttamente dal feed 😉

Kabu - La strana coppia

Kabu - La strana coppia

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉