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Insel der Engel'

Il mio piccolo pezzo di Paradiso

 
Category: Opera Desktop Edition

Opera 10: che problema esser primi

Nonostante il sottoscritto non abbia avuto la possibilità di occuparsene, qualche tempo fa è stata rilasciata la prima alpha pubblica di Opera 10.

Una release importante che, come avevo  previsto a suo tempo, rappresenta solo il primo passo verso quella che sarà la versione finale e che dovrebbe inglobare, oltre  a quanto già introdotto (nuovo engine, controllo ortografico, aggiornamenti automatici, email in HTML), molte altre novità ancora sconosciute (anche se qualcosa la si può immaginare).

Ma tralasciando l’analisi delle sue caratteristiche, questa release aquista ancora più importanza perchè rappresenta il primo browser ad aver raggiunto un numero di versione a due cifre. Vabbè direte voi… vogliamo far propaganda anche su queste cose?

No, ma la cosa ha portato alla luce un grave errore, finora ignorato, nella programmazione di un altissimo numero di siti web che, non essendo stati abbastanza lungimiranti in fase di costruzione, non sono ora in grado di riconoscere correttamente il nuovo browser limitandosi a leggerne solo la prima cifra di versione e classificandolo come Opera 1. Come risultato tutti quei siti che facevano uso di browser sniffing (che non mi stancherò mai di additare come uno dei grandi mali del web) per permettere la navigazione solo su browser “sicuri” o compatibili risulteranno inaccessibili usando Opera 10. Problema piuttosto grave visto che affligge persino portali di importanza cruciale come quello di Bank of America o Microsoft Live.

Inoltre, quel che è più grave, c’è il grosso rischio che la cosa si protragga ancora per parecchio tempo vista la quota in fondo esigua di utenti di Opera e che ci vorranno ancora molti anni prima che Internet Explorer raggiunga quota 10.

Se così fosse (e lo sarà comunque per quei sitarelli più piccoli che, probabilmente, nemmeno conoscono Opera) toccherà agli uffici di Oslo pensare ad un workaround soddisfacente… anche se questo potrebbe significare reimpostare l’user agent predefinito su Internet Explorer o altro come qualche anno fa.

Links:

10 is the one
Are you a browser sniffer? Get your site ready for a new smell
Opera 10: deja vu da millennium bug

Luci ed ombre su Opera 10

Erano gli inizi del 2007 quando Johan Borg svelava (ma neanche tanto in realtà) al mondo i piani della software house norvegese circa lo sviluppo del suo browser desktop.

Secondo la roadmap di allora Peregrine, il codename di Opera 10, avrebbe dovuto emettere il suo primo vagito entro la fine di quell’anno… cosa che sappiamo bene non si è rivelata poi tanto esatta. Ad ogni modo da allora di voci di corridoio ed indiscrezioni varie, pur se mai ufficializzate, se ne sono sentite parecchie non solo circa le possibili release date, ma anche sulle funzionalità che dovrebbe offrire. Ecco dunque un breve resoconto di quanto è lecito aspettarsi.

In base alle ultime dichiarazioni di Bruce Lawson, web evangelist della società, in un’intervista per ZDNet.co.uk, la prima alpha dovrebbe essere ormai imminente giacchè ne era stata prevista l’uscita in concomitanza alla beta di Opera Mini 4.2. Riusciranno stavolta a ripettare la scadenza? Probabilmente si, ma personalmente credo che le prime versioni che vedremo avranno in realtà ben poco, almeno sul piano dell’esperienza utente, di quanto dovrebbe essere presente nella release finale. Cosa del resto per niente estranea a chi, come me, ne segue lo sviluppo da qualche anno.

Passando invece ad alcune delle funzionalità e novità che dovrebbero essere introdotte, è difficile stilarne una lista certa data la pochezza di informazioni lasciata trapelare dagli sviluppatori. Ad ogni modo anche in questo caso le informazioni, anche se criptiche e frammentate, non mancano di certo.

In primis spicca sicuramente il tanto decantato redesign dell’interfaccia utente già annunciato nel post di quasi due anni fa. Già allora Borg affermava che si sarebbe trattato di un grosso passo avanti rispetto a quanto visto sino ad allora. Un po’ come dire tutto e niente in realtà 😆 (ma in questo Borg è sempre stato un maetro). Tuttavia, e non credo proprio che questo ai tempi fosse previsto, un primo tentativo in tal senso è stato fatto con il ramo Kestrel, aka Opera 9.5, per altro accolto da molti con freddezza e criticismo. Nell’articolo che presentava la nuova skin, le prime parole dello sviluppatore furono:

The new skin is in many ways a prelude to Peregrine, giving you a sneak peak into the future…

Che le cose siano state rimesse in discussione in seguito ai feedback ricevuti o meno, quel che è certo è che qualcosa è cambiato rispetto ai piani iniziali, tanto da far approdare come Lead Designer negli uffici di Opera Jon Hicks, famosissimo designer noto ai più per aver creato il famoso logo di Firefox (mentre personalmente lo ricordo più per avermi soffiato un’originale trick bruciandomi sul tempo 👿 ). A quanto pare infatti i lavori su questo fronte sono tutt’altro che in dirittura d’arrivo, tant’è che pochi giorni fa Hicks ha proposto alla community un sondaggio (anzi la gentile clientela è pregata di andare a votare 😛 ) per capire meglio come muoversi su temi quali native look ed integrazione del browser nel SO in uso. Vedremo se i fatti mi daranno ragione.

Altra interessante funzionalità che, pare, sarà finalmente aggiunta ad Opera, è l’Inline Spellcheck (il controllo ortografico). Da anni chiesto a gran voce dalla community, dovrebbe da qualche settimana essere in fase di test da parte degli sviluppatori (oppure è probabile che la community avrà la testa dell’incauto Olli 😆 ).

Ma il controllo ortografico non è l’unico aspetto invidiato agli utenti di Firefox, ed ecco dunque che anche il tanto atteso aggiornamento automatico dovrebbe arrivare con la prossima major release, assieme ad un probabile potenziamento delle widget (“More applications that runs outside web browser”).

Se queste sono dunque le principali novità conosciute per quel che riguarda l’user experience, non mancano dettagli nemmeno per quelle sotto al cofano.

Per quanto non sia ben chiaro se il core subirà un major upgrade (ma ne dubito fortemente visto che Kestrel ha integrato molto più del previsto), alcuni sostanziali miglioramenti, oltre alle maggiori stabilità, sicurezza e performance, sono comunque sicuri. Innanzitutto avremo un primo supporto al nuovo standard HTML5 ed in particolare ai tag <audio> e <video>, anche se attualmente solo per il formato Theora. Personalmente resto dell’avviso che questa funzionalità, in tempi in cui i ben più potenti e customizzabili players in Flash sono alla portata di tutti, arriva ormai tardi. Ma spero davvero di sbagliarmi.

Anche CSS3, fra le cui proprietà non si possono non citare i celebri Web Fonts, sarà poi ampiamente supportato dal nuovo core che dovrebbe estenderne il numero di selettori utilizzabili sul browser norvegese (onestamente non saprei però quanto).

Infine a quanto pare Opera 10 sarà anche il primo browser a supportare pienamente il formato grafico vettoriale SVG, un derivato del linguaggio XML in grado di garantire non solo una resa grafica in alta qualità indipendentemente dalla risoluzione in uso, ma di avere anche pieno controllo sulla struttura degli elementi e contenuti dinamici (un po’ il vero concorrente “open” di Flash).

Tutto questo, in aggiunta ai miglioramenti a quanto già esistente, offrirà agli utenti di Opera una navigazione sempre meno soggetta a problematiche di compatibilità oltre a più potenti e avanzati mezzi di espressione per gli sviluppatori web.

Discorso a parte merita poi M2, il client di posta integrato in Opera.

Secondo notizie risalenti addirittura a più di 2 anni fa 😮 , con Peregrine sarebbe dovuto arrivare il supporto alla composizione in formato HTML (probabilmente la feature più richiesta in assoluto… personalmente la penso esattamente come MadGhigno) ed alla cifratura PGP/GPG/SMIME. In realtà da allora non si è più saputo nulla e, considerando che le versioni 9.5 e 9.6 hanno già portato alla riscrittura di buona parte del codice, probabilmente nulla di tutto questo sarà fatto in Peregrine. Senza contare che si tratterebbe comunque solo di qualche goccia in mezzo al mare vista l’arretratezza ed il minimalismo di M2 che andrebbe invece totalmente rivoluzionato… ironia della sorte per quello che in origine era davvero  un software rivoluzionario… ma qui si aprirebbe una nuova lunghissima trattazione che è sicuramente meglio evitare (o rimandare).

Sperando di essere riuscito a raccogliere tutte le notizie finora apparse, rimando al prossimo post del Desktop Team l’eventuale conferma di quanto esposto.

Minibarre in Opera

Articolo aggiornato ad Opera 9.6

Con l’uscita di Opera 9.5 sono state introdotte moltissime nuove funzioni cui è stato dato ampio risalto in un po’ tutte quelle testate in qualche modo correlate all’argomento browser ed internet, senza dimenticare il rumoroso eco, spesso in anteprima, generato dalla blogosfera mondiale e sui forum.

Funzioni come la sincronizzazione di Opera Link, la nuova adress bar e la Full History Search, o la graffiante skin adottata, non hanno ormai bisogno certo di presentazioni.

Una funzionalità che è invece passata inosservata,  al cospetto di simili novità, è stata una nuova opzione di customizzazione dell’interfaccia che ha permesso agli sviluppatori di costruire una status bar meno invadente e sicuramente più gradevole anche graficamente. Quello che non tutti hanno però afferrato è che il trucchetto può essere esteso a qualsiasi altra barra si voglia tramite una semplice modifica al file .ini della toolbar. Il risultato sarà una riduzione del 20% delle dimensioni dei pulsanti in essa presenti, cosa ad esempio molto utile per quelle barre di secondaria rilevanza.

Ecco dunque come procedere.

Per prima cosa è necessario individuare il file toolbar.ini (il cui nome può variare) in uso. Se non sapete come fare sul blog è disponibile una guida in proposito.

A questo punto, dopo averlo aperto con un editor di testi (consiglio PSPad o Notepad++, ma anche il semplice Blocco Note di Windows è sufficiente), basterà cercare la sezione [NOME BARRA.style] (dove NOME BARRA andrà chiaramente sostituito con quello relativo alla barra di interesse) ed aggiungere all’elenco la riga Mini Buttons=1.

Nel caso la sezione non fosse presente potrete crearla voi stessi. Inoltre per chi desidera l’effetto inverso basterà cambiare la stringa con Mini Buttons=0. Ecco dunque un esempio il cui codice applicherà l’effetto “mini” alla Barra di visualizzazione.

[Document View Toolbar.style]
Mini Buttons=1

Ed ecco infine i codici da usare per le principali barre :

  • Barra principale: [Browser Toolbar.style]
  • Barra personale: [Personalbar.style]
  • Barra di stato: [Status Toolbar.style]
  • Barra degli indirizzi: [Document Toolbar.style]
  • Barra di navigazione: [Site Navigation Toolbar.style]
  • Barra di visualizzazione: [Document View Toolbar.style]
  • Pannelli: [Hotlist Panel Selector.style]

Il protocollo opera: e la sicurezza

C’è stato un tempo in cui navigare con Opera era sinonimo di navigare sicuri. Che le cose siano definitivamente cambiate?

E’ questa la domanda che molti utenti hanno cominciato a porsi ultimamente, dopo i recenti fatti che hanno visto il noto browser norvegese ripetutamente soggetto a diverse falle di sicurezza classificate come ad alta severità per la loro capacità di esecuzione, sulla macchina del malcapitato, di codice arbitrario tramite un semplice script.

Come sempre in questi casi, la risposta di Opera ASA non tarda ad arrivare con il celere rilascio di patch, ma è chiaro che ben 3 security release in appena un mese rappresentano una tradizione che gli utenti Opera non hanno mai avuto il piacere di custodire.

A cosa è dovuto tutto ciò? Rispondono Hallvord R. M. Steen, personaggio di primo piano in casa Opera, ed Aviv Raff, colui che ha portato alla luce le pericolose falle.

Evitando inutili spiegazioni tecniche (per le quali basterà consultare i link di approfondimento), quello a cui stiamo assistendo altro non è che il prezzo da pagare in nome delle grandi potenzialità offerte dal nuovo protocollo opera: di recente introduzione. Hallvord fa notare come questo sia in effetti del tutto paragonabile (salvo alcuni particolari a suo favore) al corrispondente protocollo chrome: usato da Mozilla, anch’esso spesso causa in passato di pericolosissime vulnerabilità per la particolarità di essere eseguito ad un livello superiore a quello delle pagine web. E proprio questo è infatti il nocciolo della questione. Chiunque riesca ad accedere ai privilegi di questi protocolli può virtualmente prendere pieno possesso del PC ed eseguire codice a propria discrezione.

Se questo è un dazio obbligato in virtù dei vantaggi ottenibili, Aviv Raff non manca però di spiegare come tutti questi problemi sarebbero stati evitati semplicemente strutturando l’applicazione in modo tale da impedire l’accesso di uno script da una risorsa locale ad un’altra (per l’appunto stored cross site scripting, XSS), come potrebbe essere ad esempio da opera:cache ad opera:config.

Lungi dal sottoscritto il voler fare del terrorismo mediatico (anche con questa nuova bomba ad orologeria costantemente attivata, Opera resta ancora più sicuro dei concorrenti 😎 ), credo che in futuro non mancheranno altri episodi simili… ma spero vivamente di sbagliarmi 😉

Links:

Personalizzare toolbar e menu in Opera

Come detto diverse volte, Opera è sicuramente tra gli applicativi più customizzabili esistenti. A differenza del più noto e diretto concorrente però, la maggior parte delle personalizzazioni passa per la modifica manuale di alcuni files .ini.

In realtà esistono già in rete numerosissime personalizzazioni create da vari utenti e messe a disposizione di tutti tramite pochi click del mouse dalla comoda interfaccia grafica, in modo simile a quanto avviene con le estensioni di Firefox.

Tuttavia spesso si tratta di configurazioni eccessive o che non soddisfano completamente i nostri bisogni. Ecco dunque che bisognerà rimboccarsi le maniche ed eseguire personalmente le modifiche del caso, editando con un normale editor di testi (anche il Blocco Note di windows va benissimo) gli opportuni file di configurazione.

Principalmente sono due le configurazioni di interesse: le Toolbar ed i Menu.

Quali che siano le vostre esigenze, è comunque innanzitutto necessario individuare la loro posizione nella directory del disco. Se non sapete come fare ecco una esauriente spiegazione.

A questo punto, a seconda di ciò che dovremo fare, ecco come procedere:

Toolbar

Esistono diversi metodi per editare la toolbar, ognuno dei quali si rivela più comodo e/o veloce in determinate circostanze e meno in altre.

Se si vuole cominciare un lavoro da zero, basterà andare nella cartella \toolbar\ del proprio profilo, creare un nuovo file .ini (scegliete il nome che più vi piace purchè l’estensione sia .ini), ed incollare al suo interno questo testo:

Opera Preferences version 2.1
; Do not edit this file while Opera is running
; This file is stored in UTF-8 encoding

[INFO]
NAME=Custom Toolbar

Questo sarà la base di partenza per la vostra creazione ed Opera sarà già in grado di riconoscerla ed usarla. In questo caso, essendo il file ancora totalmente vuoto, il programma “riempirà” le sezioni mancanti con il corrispondente standard_toolbar.ini (tecnica nota come Fallback).

In alternativa potrete o copiare manualmente quest’ultimo file nella cartella del profilo (avendo cura di modificare la voce Name nella sezione [INFO] al suo interno per evitare confusione) , oppure agire dalla ben più comoda interfaccia grafica (Strumenti > Preferenze… > Avanzate > Barre strumenti e, dopo aver selezionato nel primo box “Opera Standard” cliccare su Duplica). Il risultato sarà il medesimo, ovvero avrete un file completo (in questo caso standard_toolbar (1).ini ) con cui lavorare.

Se invece la vostra intenzione è di modificare non la toolbar standard ma una configurazione già personalizzata (in seguito ad una vostra modifica dalla GUI o installata dalla rete) per aggiungere/rimuovere/cambiare qualcosa, questa sarà già presente nella cartella \toolbar\ del profilo. Se si tratta di una configurazione scaricata dalla rete il nome del file .ini dipenderà dalla decisione del suo autore (ad ogni modo, se non avete installato decine di toolbar differenti, non dovrebbe certo essere difficile individuarla), se invece il file è stato creato da Opera in seguito ad una vostra modifica (aggiunta/rimozione/spostamento di un tasto o di una barra) lo troverete come standard_toolbar (1).ini.

Menu

Valgono più o meno le considerazioni fatte per le toolbar. Se si vuole lavorare su un nuovo file ecco il testo da incollare nel file .ini creato all’interno della cartella \menu\ del profilo:

Opera Preferences version 2.0
; Menu specification file for Opera 7.0
; This file is stored in UTF-8 encoding

[Version]
File Version=2

[Info]
Name=Custom menu

Allo stesso modo si potrà duplicare un menu già esistente (standard o personalizzato è lo stesso) da Strumenti > Preferenze… > Avanzate > Barre strumenti selezionando dal secondo box la voce relativa e cliccando su Duplica.

L’unica differenza sta, chiaramente, nel fatto che i menu sono editabili unicamente manualmente (o installabili dalla rete) mentre non è possibile modificarli dalla GUI del programma come avviene invece per le toolbar.

E con questo si chiude questa guida base alla modifica di toolbar e menu, sperando di essere riuscito a fornire una panoramica quanto più completa possibile delle strade percorribili.

Le directory di Opera

Articolo aggiornato ad Opera 9.6

A dispetto delle credenze popolari che vedono in Firefox l’unico browser capace di adattarsi alle esigenze dell’utente, anche le capacità di personalizzazione di Opera possono lasciare sbalorditi.

La maggior parte di queste modifiche, a meno di non usare pacchetti autoinstallanti creati da altri utenti e disponibili in rete (su My Opera tanto per fare un esempio), passano però attraverso  la modifica manuale di alcuni files .ini del programma. Lungi dallo scopo di questo articolo spiegare come editare tali files, è invece di fondamentale importanza conoscerne l’ubicazione. Ecco dunque come procedere per sapere sempre dove trovare il file di nostro interesse.

Vi sono fondamentalmente due cartelle in cui Opera conserva i propri files: la directory di Installazione e quella del Profilo.

Per quanto riguarda la prima, generalmente non interessante per chi si dedica alla customizzazione, si tratta del percorso scelto in fase di installazione del programma che, salvo modifiche manuali, troverete in C:\Programmi\Opera (o, per essere più precisi, in %Program Files%\Opera).

Molto più utile è invece conoscere il percorso del proprio profilo visto che tutti i file che andremo ad editare sono (o andranno) salvati in esso. Per conoscerne l’ubicazione basterà semplicemente aprire il browser e andare su ? > Informazioni su Opera (Help > About Opera, nella versione inglese). Nella pagina che si aprirà, sotto la sezione Percorsi (o Paths, rispettivamente), troverete il suo percorso alla voce Cartella di Opera (Opera directory).

A questo punto potrete sbizzarrirvi nella creazione del browser dei vostri sogni anche con soltanto il primitivo Notepad di Windows 😉

E prima di chiudere ecco un elenco delle principali cartelle e files da conoscere:

Directory di installazione:

  • \defaults\ :  al suo interno sono conservate tutte le configurazioni standard del programma. Utilissime anche come base di partenza.;
  • \Styles\ :  contiene tutte le “pagine speciali” usate dal programma. Per chi vuole dare quel tocco in più al proprio lavoro.
  • \program\plugins : contiene i files dei plugin NPAPI usati dall’applicazione.

Profilo:

  • \keyboard\ :  contiene i files di configurazione delle shortcuts (scorciatoie da tastiera) per accedere rapidamente a determinate funzioni usando una combinazione di tasti;
  • \menu\ : sicuramente più importante, contiene i files di configurazione che contrallano tutti i menu del programma. In must per ogni smanettone;
  • \mouse\ : al suo interno sono salvati i files di configurazione delle mouse gestures, dal funzionamento analogo alle shrortcuts ma tramite movimenti del mouse;
  • \sessions\ : contiene tutte le sessioni di lavoro salvate. Utile comunque anche per gli smanettoni;
  • \skin\ : contiene ovviamente i pacchetti .zip delle skin scaricate;
  • \styles\ : utile solo in poche occasioni, contiene i CSS personali;
  • \toolbar\ : è, assieme a quella dei menu, la più importante directory per chi si dedica alla customizzazione. Contiene i files di configurazione delle barre degli strumenti;
  • opera6.ini : è il principale file di configurazione del programma. Da editare solo in limitati casi per correggere qualche problema;
  • search.ini : contiene la lista dei motori di ricerca personali. Presente solo se se ne è aggiunto o rimosso qualcuno;
  • speeddial.ini : come è facile intuire configura l’Accesso Rapido di Opera che può essere plasmato a proprio pacimento;
  • urlfilter.ini : contiene l’elenco dei contenuti e siti da bloccare durante la navigazione.

Nuovo concept per Opera? Andiamoci piano

In questi giorni, mentre il Desktop Team si preoccupava di rilasciare la prima weekly build di Opera 9.51 (strano eh? non l’avrebbe detto nessuno che sarebbe uscita così presto 🙄 ), un utente alquanto industrioso ha presentato alla community la sua visione di Opera attraverso un filmato ed un set di immagini che espongono, una ad una, tutte le modifiche che a suo dire andrebbero apportate.

In pochissimo tempo la notizia ha fatto il giro della rete, grazie anche al risalto datole da Rowan Mulder su Avencius, e divenedo vero e proprio oggetto di discussione sui vari forum dedicati per via delle sue accattivanti proposte.

Opera Concept
Clicca sull’immagine per ingrandirla

Ad una prima occhiata infatti il suo Opera Concept si presenta con un’interfaccia (forse) più moderna di quella standard, ma con chiari richiami comunque al nuovo stile dark adottato da Kestrel. Ma questo rappresenta solo la punta dell’iceberg, con proposte che spaziano da una rivisitazione della status bar (accorpata alla progress bar), al potenziamento di Speed Dial, fino ad una totale ristrutturazione del client M2 che dovrebbe rifarsi al più potente e blasonato Microsoft Outlook.

A questo punto è però necessario fermarsi un attimo e valutare se le idee del giovane Zhunusov Ruslan siano in fondo tanto innovative e lungimiranti come è stato fatto credere dall’ottima campagna pubblicitaria svolta. 😛 Rispondendo ad Atreyu sul forum di OZ facevo infatti notare come in fondo, fra quelle proposte, le vere modifiche utili da apportare al browser sarebbero davvero poche e comunque marginali, tralasciando il discorso M2 che merita trattazione a se.

Moltissime infatti sono tranquillamente raggiungibili tramite una semplice personalizzazione di skin, menu e toolbar così come hanno fatto in questi anni utenti come Nexus009 che, con la sua Arcadia, ha chiaramente dimostrato alla community italiana le infinite possibilità di questo browser.

Opera Concept - M2 Opera Concept - Preferenze Opera Concept - Speed Dial
Clicca sulle immagini per ingrandirle

Quello che invece, a mio avviso, non viene analizzato sotto la giusta luce, sono le modifiche profonde da apportare al programma. Nella visione di Zhunusov Ruslan ad esempio viene proposto un accattivante tasto che, oltre a richiamare il client di posta, notificherebbe anche il numero di mail da leggere. Ovviamente questa, in considerazione anche dell’attuale stato di arretratezza di M2 (non me ne vogliano eventuali estimatori), sarebbe una funzione molto utile. Ma ancor di più lo sarebbe avere invece la possibilità di creare da sè un tasto con simili potenzialità, cosa attualmente impossibile per via di alcuni limiti sul fronte dell’interazione con il browser e con le pagine visitate. In questo modo si potrebbe andare anche ben oltre la semplice integrazione di un tasto ad hoc ed ogni utente potrebbe realizzare “la propria visione” senza dover andare a smuovere mezza rete con suggestivi filmati. 😆

Come già detto nella discussione sul forum (in cui comunque potrete avere una visione più completa), l’utente si è concentrato molto sul “fatemi Opera esattamente come lo vorrei io”, ma sarebbe di sicuro più saggia una filosofia del tipo “dateci la possibilità di poter fare con e di Opera tutto quello che vogliamo” 😉

Firefox da guinness. Ma anche Opera non scherza

Come avrete sicuramente avuto modo di leggere su mezza rete e forse più, per il rilascio della quarta versione di Firefox Mozilla aveva organizzato il già leggendario Download Day al fine di entrare nel Guinness World Records con il titolo di software più scaricato in un solo giorno.

Grazie all’immensa campagna pubblicitaria, nonchè alle indiscutibili qualità del browser stesso, l’obiettivo è stato alla fine facilmente raggiunto con ben 8 milioni di download effettuati da stuoli di fans sparsi in tutto il mondo.

My Opera Down

Ma mentre tutta l’attenzione della rete era catalizzata sul pandino rosso, anche i server della società norvegese hanno avuto il loro bel daffare (come dimostra anche lo screenshot sopra 😛 ) grazie al rilascio di Opera 9.5 che ha raggiunto in soli 5 giorni ben 4.7 milioni di download. Una cifra in fondo irrisoria se confrontata con i numeri del concorrente open source, ma che rappresenta in realtà, non solo un grosso passo avanti per la diffusione di Opera con numeri raddoppiati dai tempi della versione 9, ma anche una quota affatto piccola di utenti che si stima siano circa 20 milioni (più i 12 milioni per Opera Mini).

E come dice Rowan Mulder:

Let’s hope that both browser remain to gain new users from Internet Explorer and break the dominance once and for all, as both alternative web browsers deserve recognition around the globe.

Non credo ci sia nulla da aggiungere no? 😉

Speed Dial: ecco come aumentarne gli slot

Questo articolo è basato sull’originale “More speed dials? There you go!” scritto da Remco e disponibile in lingua inglese sul suo blog.

Con Opera 9.2 era stata introdotta una delle funzionalità, per quanto semplice e quasi elementare, più gradite dagli utenti della rete, al punto che non ci è voluto molto per veder spuntar fuori come funghi una miriade di cloni per questo o quel browser o per un uso on-line in stile web 2.0.

Sto ovviamente parlando dello Speed Dial (aka Accesso Rapido per i non anglofoni) il cui unico scopo è facilitare la vita dell’utente anche in quelle piccole cose, come la selezione di un segnalibro da visitare, apparentemente impossibile da migliorare.

Con l’ultima versione del browser quelli di Opera hanno però deciso di fare un passo in più ed hanno implementato la possibilità, tramite una semplice modifica, di superare il limite dei nove slot disponibili, cosa sicuramente utilissima per chi su internet non si limita al semplice “surfing” fra i pochi siti preferiti.

Speed Dial 4*4
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Se siete interessati ecco come procedere:

Dopo aver chiuso tutte le sessioni del browser, andate nella cartella del vostro profilo (se non sapete dove si trova leggete qui) ed aprite, anche con semplice Notepad di Windows, il file speeddial.ini.

Ora aggiungete queste righe di codice modificando opportunamente i valori delle righe (Rows) e delle colonne (Columns) in base ai vostri gusti e possibilità (se usate un monitor widescreen ad esempio aumentate il numero delle colonne 😉 )

[Size]
Rows=4
Columns=4

Quindi avviate Opera ed avrete a disposizione tutti gli slot che avete sempre desiderato. 😉

Importante!: la funzionalità di sincronizzazione integrata in Opera continuerà a salvare online solo i siti presenti nei primi 9 slot.

Opera 9.5 è (inaspettatamente) tra noi

In barba a qualsiasi previsione e congettura chiunque (me compreso) avesse mai potuto fare, Opera 9.5 ha oggi abbandonato ufficialmente il codename Kestrel a seguito del suo rilascio ufficiale.

Opera 9.5
Clicca sull’immagine per ingrandirla

Personalmente stamattina avevo pensato di scrivere ben altro, andando magari a recuperare qualcuna di quelle bozze che da troppo tempo marciscono incompiute ed acerbe nel database di WordPress… ma è chiaro che adesso mi toccherà invece procedere all’upgrade del browser (che con tutte le mie personalizzazioni non è cosa del tutto indolore) e cominciare a giocarci seriamente prima di poter scrivere una recensione degna di questo nome. 😛

Beh pazienza…  vorrà dire che mi toccherà sacrificarmi 😆 ….. A presto 😉