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In questi ultimi giorni pare che la community di Opera sia estremamente viva ed arzilla.

Fra le decina di novità ed articoli vari, uno in particolare ha attirato la mia attenzione. A quanto pare infatti l’utente Rafal è riuscito a trovare il modo di aggirare il fastidioso behaviour tenuto da Opera per gli embedded object in seguito alla battaglia legale di Eolas.

Per chi non sapesse di cosa sto parlando, Eolas ha qualche anno fa registrato un brevetto sulla tecnologia impiegata per includere elementi come flash all’interno di una pagina web. A seguito di tale brevetto Opera, a differenza del ben più facoltoso colosso Microsoft che ha potuto pagarne i diritti d’uso, è stata quindi costretta ad adottare un workaround per non incappare in cappelle legali. Il problema non riguarda invece i software Mozilla o Webkit based in quanto è stato data da Eolas via libera ai software open source.

Ad ogni modo questo non è bastato a scoraggiare Rafal che si è quindi industriato per aggirare il problema costruendosi una build personalizzata di Opera.

Grazie a qualche ricerca all’interno delle DLL del programma è alla fine riuscito a trovare il codice incriminato, che per la cronaca agisce creando un elemento in overlay all’oggetto, e quindi sostituirlo.

Per chi fosse interessato ecco in breve come procedere:

  • Procuratevi UPX e XVI32
  • Decomprimete il file opera.dll con UPX
  • Apritelo quindi con XVI32
  • Cercate: F7 D8 1B C0 F7 D8 C2 04 00 FF 74
  • Sostituitelo con: F7 D8 1B C0 B0 01 C2 04 00 FF 74

Il procedimento è valido sia per Opera 9.63 che per Opera 10 alpha, ma in quest’ultima la stringa incriminata è presente due volte e va sostituita la seconda.

Per chi invece preferisse non metter mano a simili procedure può invece scaricare questo comodo tool che, una volta estratto nella directory di Opera ed eseguito, provvederà a fare il lavoro sporco per voi.

Aggiungere Web Mail provider in Opera 10

Attenzione: il procedimento descritto nell’articolo fa riferimento ad una funzionalità ancora in lavorazione che pertanto potrebbe subire modifiche anche sostanziali in un prossimo futuro.

Nell’articolo precedente abbiamo visto come le ultime build di Opera 10 siano in grado di gestire le Web Mail come client di posta predefinito e vi avevo anticipato che, qualora il vostro provider non fosse fra quelli disponibili, sarebbe stato comunque possibilie aggiungerlo manualmente. Vediamo quindi come aggiungere il nostro provider.

Innanzitutto localizziamo il file webmailproviders.ini che si trova nella cartella \defaults della directory di Opera. Questo contiene la lista di tutti i servizi disponibili nella forma seguente:

[Gmail]
ID=1
URL=https://mail.google.com/mail/?extsrc=mailto&url=%s
ICON=http://mail.google.com/favicon.ico

I meno smaliziati si chiederanno probabilmente cosa significhino esattamente queste stringhe e come usarle.

  • La prima riga indica il nome del provider che verrà visualizzato nel programma. Trattandosi di un file .ini ovviamente è necessario racchiudere il nome fra parentesi quadre.
  • ID indentifica in modo univoco il servizio. E’ necessario usare una numerazione progressiva per i vari servizi.
  • URL è l’indirizzo usato dal provider per gestire il protocollo mailto attraverso la web mail. “%s” è la parte variabile che verrà di volta in volta sostituita con i dati del link mailto che cliccherete (indirizzo, oggetto, ecc…).
    Attualmente sono permessi anche URL Data e Javascript.
  • Icon infine indica il percorso della favicon della web mail.

Alla luce di tutto ciò appare quindi evidente che per poter aggiungere il nostro servizio di posta è necessario conoscere l’indirizzo dell’handler mailto (URL).

Purtroppo però non tutti i provider hanno tale caratteristica, ma possono ugualmente compilare i vari campi automaticamente specificandoli con variabili separate, anzichè con la sola “%s”, secondo questo schema:

  • %t = il destinatario
  • %s = l’oggetto
  • %m = il corpo del messaggio
  • %c = CC’d recipients
  • %b = BCC’d recipients.

Per rendere meglio l’idea analizziamo quindi come dovrebbe essere modificato l’URL nel caso di Gmail:

"http://mail.google.com/mail/?view=cm&fs=1&to=%t&su=%s&body=%m&cc=%c&bcc=%b"

Ancora una volta però i problemi non mancano in quanto, almeno per il momento, Opera non è ancora in grado di gestire questo tipo di URL e bisogna prima trasfromarli in un Data o Javascript URL come nell’esempio seguente:

[Operamail.com]
ID=4
URL=javascript:(function(uri)%7B%0D%0Afunction%20decode(s)%7Btry%7Breturn%20decodeURIComponent(s).replace(%2F%5Cr%5Cn%7C%5Cr%7C%5Cn%2Fg%2C%22%5Cr%5Cn%22)%3B%7Dcatch(e)%7Breturn%20%22Opera%20percent-decode%20error%22%3B%7D%7D%0D%0Afunction%20encode(s)%7Btry%7Breturn%20encodeURIComponent(s)%3B%7Dcatch(e)%7Breturn%20%22Opera%2520percent-encode%2520error%22%3B%7D%7D%0D%0Afunction%20escapeInvalidHH(s)%7Breturn%20s.replace(%2F%25(%3F!%5B0-9A-F%5D%7B2%7D)%2Fgi%2Cfunction()%7Breturn%20%22%2525%22%3B%7D)%3B%7D%0D%0Afunction%20escapeUnsafeHH(s)%7Breturn%20s.replace(%2F%2500%7C%2501%7C%2502%7C%2503%7C%2504%7C%2505%7C%2506%7C%2507%7C%2508%7C%250B%7C%250C%7C%250E%7C%250F%7C%2510%7C%2511%7C%2512%7C%2513%7C%2514%7C%2515%7C%2516%7C%2517%7C%2518%7C%2519%7C%251A%7C%251B%7C%251C%7C%251D%7C%251E%7C%251F%2Fgi%2Cfunction(match)%7Breturn%20encode(match)%3B%7D)%3B%7D%0D%0Afunction%20filterSingleLine(s)%7Breturn%20s.replace(%2F%5Cr%7C%5Cn%2Fg%2C%22%22)%3B%7D%0D%0Afunction%20MailtoURIParser(s)%7Bthis.parse(escapeUnsafeHH(escapeInvalidHH(%22to%3D%22%2Buri.substr(7).replace(%2F%5C%3F%2F%2C%22%26%22))))%3B%7D%0D%0AMailtoURIParser.prototype%3D%7Bparse%3Afunction(dataset)%7Bthis.to%3Dthis.subject%3Dthis.body%3Dthis.cc%3Dthis.bcc%3D%22%22%3Bvar%20ref%3Dthis%3Bdataset.replace(%2F(%5B%5E%3D%26%5D%2B)%3D(%5B%5E%26%5D*)%2Fg%2Cfunction(match%2Chname%2Chvalue)%7Bhname%3Ddecode(hname).toLowerCase()%3Bif(hname%3D%3D%22to%22)%7Bif(hvalue!%3D%22%22)%7Bif(ref.to!%3D%22%22)%7Bref.to%2B%3D%22%252C%2520%22%3B%7Dref.to%2B%3Dhvalue%3B%7D%7Delse%20if(hname%3D%3D%22cc%22)%7Bif(hvalue!%3D%22%22)%7Bif(ref.cc!%3D%22%22)%7Bref.cc%2B%3D%22%252C%2520%22%3B%7Dref.cc%2B%3Dhvalue%3B%7D%7Delse%20if(hname%3D%3D%22bcc%22)%7Bif(hvalue!%3D%22%22)%7Bif(ref.bcc!%3D%22%22)%7Bref.bcc%2B%3D%22%252C%2520%22%3B%7Dref.bcc%2B%3Dhvalue%3B%7D%7Delse%20if(hname%3D%3D%22subject%22)%7Bref.subject%3Dhvalue%3B%7Delse%20if(hname%3D%3D%22body%22)%7Bif(!(hvalue%3D%3D%22%22%26%26ref.body%3D%3D%22%22))%7Bif(ref.body!%3D%22%22)%7Bref.body%2B%3D%22%250D%250A%22%3B%7Dref.body%2B%3Dhvalue%3B%7D%7D%7D)%3Bthis.to%3Dencode(filterSingleLine(decode(this.to)))%3Bthis.subject%3Dencode(filterSingleLine(decode(this.subject)))%3Bthis.body%3Dencode(decode(this.body))%3Bthis.cc%3Dencode(filterSingleLine(decode(this.cc)))%3Bthis.bcc%3Dencode(filterSingleLine(decode(this.bcc)))%3B%7D%2Cformat%3Afunction(s)%7Bvar%20ref%3Dthis%3Breturn%20s.replace(%2F(%25%25)%7C(%25T)%7C(%25S)%7C(%25M)%7C(%25C)%7C(%25B)%7C(%25w)%2Fg%2Cfunction(match%2Ca%2Cb%2Cc%2Cd%2Ce%2Cf%2Cg)%7Bif(a)return%20%22%25%22%3Bif(b)return%20ref.to%3Bif(c)return%20ref.subject%3Bif(d)return%20ref.body%3Bif(e)return%20ref.cc%3Bif(f)return%20ref.bcc%3Bif(g)return%20encode(%22mailto%3A%22%2Bref.to%2B%22%3Fsubject%3D%22%2Bref.subject%2B%22%26body%3D%22%2Bref.body%2B%22%26cc%3D%22%2Bref.cc%2B%22%26bcc%3D%22%2Bref.bcc)%3B%7D)%3B%7D%7D%3B%0D%0Aif(uri.search(%2Fmailto%3A%2Fi)!%3D0)%7Bthrow%20%22Not%20a%20MailtoURI%22%3B%7D%0D%0Avar%20parser%3Dnew%20MailtoURIParser(uri)%3B%0D%0Avar%20compose%3Dparser.format(%22http%3A%2F%2Fmymail.operamail.com%2Fscripts%2Fmail%2FOutblaze.mail%3Fcompose%3D1%26did%3D1%26a%3D1%26to%3D%25T%26subject%3D%25S%26body%3D%25M%26cc%3D%25C%26bcc%3D%25B%22)%3B%0D%0Avar%20a%3Ddocument.createElementNS(%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F1999%2Fxhtml%22%2C%22a%22)%3Ba.href%3Dcompose%3Ba.click()%3B%0D%0A%7D)(%22%s%22)%3B
ICON=http://www.opera.com/favicon.ico

Chiaramente si tratta di una procedura non alla portata di tutti e che, si spera, presto non sarà più necessaria. Ma se nel frattempo volete cominciare a sperimentare nessuno potrà impedirvelo. 😉

Opera 10 si integrerà con le Web Mail

A dispetto di ogni mia previsione o aspettativa, il Desktop Team pare abbia finalmente accolto, seppure in modo ancora parziale, le numerose richieste dei suoi utenti riguardo un sostanziale miglioramento e potenziamento della gestione della posta in Opera 10.

Se con la prima alpha della prossima major release, Opera Mail (questo il nuovo nome di M2) aveva infatti introdotto il tanto desiderato supporto alla composizione in formato html e svariate migliorie volte a semplificare la vita dell’utente, con l’ultima weekly build si è voluto fare un ulteriore passo proprio in quest’ultima direzione aggiungendo il supporto nativo ai servizi Web Mail.

Ciò significa che sarà ora possibile, come del resto avviene già da tempo in Firefox 3, usare come client di posta predefinito direttamente l’interfaccia web di servizi come Gmail, Yahoo! Mail, e Windows Live Hotmail, anzichè dover ricorrere al protocollo POP3 o IMAP.

Tradotto in termini ancora più semplici, vi basterà adesso cliccare su un collegamento mailto: per aprire la pagina di composizione della vostra web mail, con tanto di campi come destinatario o oggetto eventualmente già compilati come nell’esempio sottostante:

Link

Una bella comodità per chi preferisce le sempre più evolute interfaccie ajax ai classici client desktop.

Per i maggiori providers il tutto avverrà in maniera trasparente senza che sia necessaria alcuna configurazione manuale da parte dell’utente. Al primo click su un collegamento mailto verrà semplicemente chiesto se si intende usare il client email predefinito di sistema, il client integrato in Opera, oppure una delle Web Mail supportate.

Tuttavia è ancora presto per poter testare a dovere questa nuova funzionalità.

Attualmente gli unici providers supportati sono infatti Gmail, Yahoo! Mail e Windows Live Hotmail, e, peraltro, gli ultimi due necessitano una versione recente del browser.js, senza contare che Yahoo continua a non funzionare come dovrebbe limitandosi ad aprire la finestra di benvenuto anzichè quella di composizione.

E’ ancora in corso una discussione fra gli sviluppatori se sia preferibile permettere ai providers di aggiungersi alla lista in modo automatico secondo le specifiche del WHATWG oppure procedere in proprio.

Sia come sia poco importa. Ciò che conta è aver finalmente colmato anche questa lacuna. E se il vostro provider non figura fra quelli disponibili non preoccupatevi, sarà sempre possibile aggiungerlo manualmente. Ma per questo vi do appuntamento alla prossima. 😉

Web standards curriculum in italiano

Qualche mese fa, parlando della straordinaria iniziativa di casa Opera per la formazione di web developer rispettosi degli standard web, accennavo anche al fatto che, essendo stata la guida rilasciata sotto una licenza Creative Common molto flessibile, ne sarebbe stato possibile (oltre che auspicabile) la localizzazione nelle più svariate lingue.

Fortunatamente non sono stato l’unico ad averlo notato e ad oggi alcuni volenterosi utenti della rete si sono già messi all’opera per portare il Web Standard Curriculum in alcune delle principali lingue, fra cui anche l’italiano.

Per la nostra adorata lingua di Dante pare essersi impegnato un utente esterno alla community di My Opera, Giuseppe aka floyd1616, che ha deciso di ospitare le traduzioni sul suo sito personale. Benchè avrei auspicato di vederle raccolte su un portale come OperaZone poco importa, ciò che conta è che comunque ci siano.

Al momento i lavori sono ancora in fase iniziale e sono state tradotti due soli tutorial introduttivi, ma sembra che ben presto l’intera documentazione dovrebbe essere pienamente fruibile.

Augurando buon lavoro a Giuseppe non ci resta che attendere (o cominciare a studiare) 😉 .

Links:

Opera Web Standards Curriculum
Opera Web Standards Curriculum in italiano
Indice traduzioni disponibili

Integrare Foxit Reader in Opera, Safari e Chrome

Attenzione: nell’articolo viene preso in considerazione prevalentemente Opera ma il procedimento è valido anche per Firefox, SeaMonkey, Flock, Safari, Google Chrome e qualsiasi altro browser NPAPI compatibile.

Uno dei software più interessanti scoperti in questi ultimi anni è stato, senza ombra di dubbio, Foxit Reader.

Francamente non credo abbia bisogno di presentazioni ma, per chi non lo conoscesse ancora, si tratta della più valida alternativa ad Adobe Reader non soltanto in grado di gestire alla perfezione qualsiasi file in formato PDF, ma risultando anche notevolmente più leggero e veloce del rivale e ricco di funzionalità aggiuntive.

Una delle poche pecche consisteva però nell’assenza di un plugin che ne permettesse l’integrazione all’interno del browser web per la visualizzazione dei documenti direttamente in quest’ultimo senza dover prima scaricarli e poi aprirli all’interno dell’applicazione. Fortunatamente con la versione 3, uscita qualche tempo fa, anche questo divario è stato colmato con il rilascio di un plugin compatibile con tutti i browser che usino lo standard Netscape’s Plugin API (NPAPI), ovvero tutti eccetto Internet Explorer.

Tuttavia, almeno per il momento, riuscire ad utilizzare questa nuova funzione in browser diversi da Firefox non è poi così immediato a causa di alcune “sviste” da parte degli sviluppatori che hanno preferito utilizzare un proprio metodo di installazione anzichè basarsi sul ben più collaudato e sicuro standard aperto. La cosa è stata già segnalata dagli sviluppatori di Opera ASA sul forum di Foxit Software e verrà probabilmente corretta nella prossima major release, ma, nel frattempo, ecco come procedere per poterne usufruire anche su browser diversi da Firefox.

Innanzitutto bisognerà procurarsi il plugin.

Se nel vostro sistema è installato anche Firefox (non valgono le varie versioni portable) ecco i passaggi da seguire, in caso contrario saltate (ovviamente) il primo punto:

  1. Assicuratevi che Firefox sia chiuso
  2. Aprite Foxit Reader
  3. Andate su Help > Check for Updates Now…
  4. Nella finesta che si aprirà selezionate nel box a sinistra “Firefox Plugin” e cliccate su Add
  5. Quindi cliccate su Install.

Partirà il download e l’installazione del plugin.

A questo punto, se Firefox era presente e tutto è andato a buon fine, avrete già finito in quanto Opera, per impostazione predefinita, userà anche i plugin installati all’interno della cartella di Firefox.

Se invece così non fosse dovrete copiare manualmente nella cartella dei plugin di Opera il file npFoxitReaderPlugin.dll che si trova (a meno non abbiate installato il programma in una diversa directory) in C:\Programmi\Foxit Software\Foxit Reader\plugins.

A questo punto, non appena vi imbatterete in un documento PDF, vi verrà richiesto se volete aprirlo direttamente in Opera usando il plugin di Foxit o preferite invece salvarlo.

Se invece non desiderate che vi venga richiesto ogni volta, basterà selezionare la casellina un basso o, se questa non fosse (come nel mio caso) attiva, andare su Strumenti > Preferenze… > Avanzate > Download, cercare l’estensione pdf, cliccare su Modifica… e selezionare l’ultima opzione (Usa plug-in).

Ed ecco infine il risultato ottenuto:

NB: Il procedimento descritto a volte sembra non dare buon esito causando il crash del browser. In questo caso è probabile che Foxit non abbia registrato correttamente il plugin. Per risolvere aprite la riga di comando e digitate:

regsvr32 /s "%ProgramFiles%\FOXITS~1\FOXITR~1\plugins\FOXITR~1 .OCX"

Ora dovreste essere in grado di usare correttamente il plugin. Se provate fatemi avere i vosti feedback. 😉

The Book of Opera

Chi di voi non conosce l’ormai celebre Book of Mozilla ?

Per chi non lo sapesse si tratta di uno dei più geniali ed interessanti easter egg che gli sviluppatori di Netscape, prima, e Mozilla, poi, hanno pensato bene di inserire nei loro browser e visualizzabile digitando nella barra degli indirizzi about:mozilla.

Il risultato sarà una pagina in cui verrà mostrata una qualche sibillina profezia i cui versi si rifanno all’Apocalisse di Giovanni e riguardante la storica, nonchè interminabile, guerra dei browser.

Tralasciando ulteriori dettagli (per i quali potete consultare la relativa voce su Wikipedia), la cosa ha sempre suscitato grande interesse anche fra i non seguaci del lucertolone, finchè, qualche giorno fa, l’utente Southern Cross ha deciso di annunciare al popolo della rete la sua profezia che stavolta, a seguito di una non meglio precisata disfatta della volpe, vede protagonista una nuova bestia chiamata (stranamente 😛 ) Opera.

E visto che qui, dopotutto, non stiam mica a far ballare i trichechi, ho voluto dare anche io il mio piccolo contributo trascrivendo i sacri versi secondo le antiche e consolidate tradizioni. 😆

Ecco dunque il risultato finale (cliccate sull’immagine per ingradirla):

Andrà davero così? Chissà… In attesa che il destino faccia il suo corso non mi resta che darvi appuntamento alla prossima. 😉

Opera 10: che problema esser primi

Nonostante il sottoscritto non abbia avuto la possibilità di occuparsene, qualche tempo fa è stata rilasciata la prima alpha pubblica di Opera 10.

Una release importante che, come avevo  previsto a suo tempo, rappresenta solo il primo passo verso quella che sarà la versione finale e che dovrebbe inglobare, oltre  a quanto già introdotto (nuovo engine, controllo ortografico, aggiornamenti automatici, email in HTML), molte altre novità ancora sconosciute (anche se qualcosa la si può immaginare).

Ma tralasciando l’analisi delle sue caratteristiche, questa release aquista ancora più importanza perchè rappresenta il primo browser ad aver raggiunto un numero di versione a due cifre. Vabbè direte voi… vogliamo far propaganda anche su queste cose?

No, ma la cosa ha portato alla luce un grave errore, finora ignorato, nella programmazione di un altissimo numero di siti web che, non essendo stati abbastanza lungimiranti in fase di costruzione, non sono ora in grado di riconoscere correttamente il nuovo browser limitandosi a leggerne solo la prima cifra di versione e classificandolo come Opera 1. Come risultato tutti quei siti che facevano uso di browser sniffing (che non mi stancherò mai di additare come uno dei grandi mali del web) per permettere la navigazione solo su browser “sicuri” o compatibili risulteranno inaccessibili usando Opera 10. Problema piuttosto grave visto che affligge persino portali di importanza cruciale come quello di Bank of America o Microsoft Live.

Inoltre, quel che è più grave, c’è il grosso rischio che la cosa si protragga ancora per parecchio tempo vista la quota in fondo esigua di utenti di Opera e che ci vorranno ancora molti anni prima che Internet Explorer raggiunga quota 10.

Se così fosse (e lo sarà comunque per quei sitarelli più piccoli che, probabilmente, nemmeno conoscono Opera) toccherà agli uffici di Oslo pensare ad un workaround soddisfacente… anche se questo potrebbe significare reimpostare l’user agent predefinito su Internet Explorer o altro come qualche anno fa.

Links:

10 is the one
Are you a browser sniffer? Get your site ready for a new smell
Opera 10: deja vu da millennium bug

My Opera – La recensione #1

Come promesso la scorsa settimana eccomi nuovamente qui a parlarvi del nuovo My Opera, analizzandone i vari aspetti e funzionalità in una dettagliata recensione che, per motivi “editoriali”, sarà divisa in due parti.

In questo primo appuntamento tratterò più che altro delle novità e dei cambiamenti introdotti dalla nuova versione del portale, mentre il prossimo sarà focalizzato su una “prova su strada” utile (spero) non soltanto ai “soliti noti” che si tengono aggiornati sul mondo Opera, ma anche a chiunque si accinga ad usufruire dei servizi offerti dal portale e/o stia valutando possibili alternative ai grandi nomi del web.

Partiamo innanzitutto dalla novità sicuramente più vistosa ovvero il nuovo design.

L’obiettivo era, a detta degli autori, presentare una grafica semplice, pulita e leggera ma che fosse allo stesso tempo accattivante e più funzionale della precedente, focalizzando l’attenzione del navigatore su ciò che ha davvero importanza: i contenuti. Dopo aver navigato in questi giorni per i più intricati meandri che il portale potesse offrire, posso senza dubbio affermare che l’obiettivo è stato assolutamente raggiunto.

La nuova Top Bar è stata notevolmente migliorata per ospitare tutti i link alle prorie pagine (profilo, impostazioni, blog, photo, sottoscrizioni, ecc…), ai messaggi privati e alle funzioni di Opera Link, tramite comodi dropdown menu CSS (pienamente navigabili, quindi, anche con javascript disattivato). I contenuti sono poi sempre ben in vista ed organizzati in modo impeccabile affinchè anche l’utente meno esperto non abbia esitazioni e gli venga inoltre proposta sempre, in base alla sua attività, una selezione mirata di risorse a cui potrebbe essere interessato. Interessante anche la nuova rotta verso il social networking che permette ad ogni utente di influenzare la navigazione altrui mediante l’evidenziazione (spotlight) di determinati contenuti (foto, post), ma per questo rimando alla prossima puntata. Alcune cose, per lo più ereditate dalle precedenti versioni, tuttavia sarebbero ancora da migliorare e semplificare nell’ottica di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, ma il risultato raggiunto è comunque di tutto rispetto.

Chiaramente il redesign dell’interfaccia utente non si limita al solo portale, investendo anche i vari servizi ad esso correlati. Così il layout del forum e della mailbox sono stati largamente rivisti prentandosi adesso molto più godibili, il primo grazie anche ad un uso sapiente dei balloon in vece dei soliti riquadri (Al momento dell’uscita di questo articolo il layout è stato sostituito con uno più “canonico” per via di alcuni problemi. Maggiori info qui), mentre la seconda attraverso l’integrazione degli avatar utente per un’identificazione veloce delle conversazioni. Anche lo spazio personale degli utenti (blog, photo album, ecc…) potrà avvantaggiarsi del restyling grazie ai nuovi template (per altro davvero ben fatti) che vanno ad aggiungersi alla nutrita lista di quelli già presenti. Per chi invece preferisce uno stile personale ricordo che il CSS va aggiornato per renderlo compatibile al nuovo codice.

Anche il fattore leggerezza è stato pienamente soddisfatto con un carico davvero minimale di oggetti in cache e la quasi assenza di script JS che potrebbero rallentare la navigazione. A questo proposito è poi da segnalare l’aggiunta di uno style switcher (in fondo alla pagina) per passare dalla visualizzazione normale a quella ottimizzata per dispositivi mobili e viceversa. In realtà non mi è sembrato poi così utile vista la fruibilità di quella standard ed in considerazione del fatto che i browser mobili useranno di default lo stile dedicato, ma può sempre servire per testare il proprio CSS personale.

Altra importantissima novità è poi la localizzazione dell’intero portale nelle maggiori lingue, progetto in cui, per fortuna (o più probabilmente per via del fatto che il tutto è gestito da un nosto compaesano 😎 ), rientra anche l’italiano. Tralasciando le implicazioni tecniche spiegate dagli sviluppatori, c’è comunque da dire che non tutte le stringhe risultano attualmente tradotte mentre alcune sarebbero davvero da migliorare. Ma non vorrei con questo scatenare le ire degli addetti l10n nostrani. 😛

Parlando sempre del backend, notevole è stato poi il lavoro svolto sul piano dell’ottimizzazione e scalabilità dell’intera architettura, pronta adesso ad affrontare i futuri upgrade senza traumi. Considerando il potenziale di Opera Link, dipendente totalmente da essa, ed una curva di crescita degli utenti Opera Desktop/Opera Mini in continuo aumento, questa mossa era assolutamente inevitabile. In quest’ottica si inserisce anche la migrazione da XHTML ad HTML 4.01 Transitional, designato ormai (ahimè) come lo standard del futuro. Idee personali a parte, nulla da eccepire su questa mossa che garantirà piena compatibilità con passato e futuro alla nuova piattaforma.


Clicca sulle immagini per ingrandirle

Passando poi all’aspetto più prettamente attinente alla Community, è evidente come il servizio sia enormemente migliorato. Che siate interessati a foto, blog, o altro poco importa. Come detto adesso il sito proporrà automaticamente una accurata selezione di contenuti che si adatti ai vostri interessi grazie al lavoro svolto sia dai responsabili (l’editor’s pick per le foto ad esempio) che dalla community stessa (spotlight). Già dalla home page si avrà così un ottimo punto di partenza per il proprio web surfing. E se i precedenti criteri non bastano si potrà sempre passare agli ultimi aggiornamenti a photo album e blog, ai nuovi commenti inseriti, ad una lista ordinata alfabeticamente o in base al gradimento degli utenti, ed altro ancora. Senza dimenticare che è anche possibile limitarsi ai contributi dei soli utenti connazionali (utile anche per non farsi travolgere dall’infinito flusso generato).

Ma una community è di fatto pura interazione e My Opera offre in tal senso buone opzioni. Certo le funzioni offerte non sono ai livelli dei grandi social network, ma ho potuto constatare che My Opera dispone già di un ottimo ed equilibrato mix di quanto presente in servizi come Facebook, Twitter o FriendFeed. Inoltre appare chiaro (ed è stato confermato dagli stessi sviluppatori) che la cosa è destinata ad evolversi nel tempo migliorandosi sempre di più, ma il vero problema è che il tutto resta confinato all’interno della community e questa politca credo sia un grosso limite.

Ad ogni modo questi aspetti verranno meglio analizzati nella seconda parte.

Un cenno infine per quanto riguarda la sezione dedicata al browser Opera. Strano ma vero pare che gli sviluppatori si stiano pian piano dimenticando che questa dovrebbe essere una parte fondamentale del progetto, mentre invece è rimasta praticamente congelata a qualche anno fa. Le sezioni dedicate a temi, toolbar, menu e altri setup sono praticamente immutate da anni e la qualità dei contenuti chiaramente ne risente parecchio. Le cose cambiano quando si parla di widget, progetto sul quale Opera ASA punta tantissimo. Francamente spero che le cose prendano una piega diversa in futuro ma non ci metterei la mano sul fuoco.

E con questo è davvero tutto. Sperando di non avervi annoiato troppo vi do quindi appuntamento alla prossima. 😉

Restyling per My Opera completato… forse

Ne avevo già parlato in anteprima, quando ancora nulla era certo, quasi un mese fa. Si trattava più che altro di ipotesi e speculazioni. Ora le cose non stanno più così ed il nuovo My Opera ha da qualche giorno visto la luce.

Giunto ormai alla sua ottava edizione, lo storico portale legato al brand norvegese si rinnova ancora una volta non soltanto nella veste grafica ma anche, e soprattutto, nelle funzioni offerte, migliorando sensibilmente l’user experience dei suoi utenti.

Rimandando ad un prossimo articolo per una recensione maggiormente dettagliata del nuovo sito ed una prova su strada delle sue funzionalità, avviso nel frattempo chiunque abbia un blog su My Opera e ne abbia personalizzato la grafica che dovrà rimettere mano al CSS perchè il layout torni a funzionare correttamente. Come spiegato nell’articolo del Dev Blog sono stati infatti necessari alcuni aggiustamenti al codice non compatibili con i vecchi fogli di stile. Per sapere come procedere seguite le istruzioni.

Inoltre, come era logico del resto, in una simile operazione di aggiornamento (“the big one” è stata definita) non tutto è andato come previsto (o meglio sperato) e alcuni problemi non hanno mancato di manifestarsi secondo una legge ben nota anche agli svilppatori:

La legge di Murphy colpisce ancora. Se qualcosa può andar male allora lo farà.

Alcune funzionalità sono quindi al momento disattivate onde evitare collassi dell’architettura ma i server restano comunque, almeno da quanto ho potuto vedere, un po’ intasati. L’unica cosa da fare al momento è pazientare nell’attesa che vengano risolti questi primi problemi.

Mentre la caccia all’ultimo fantasma continua vi do appuntamento alla prossima settimana per la review.

My Opera Awards 2008

Non c’è proprio nulla da fare. In quel di My Opera non riescono in alcun modo ad evitare il coinvolgimento dei loro utenti con qualsiasi mezzo disponibile.

E cosa c’è di meglio di un nuovo contest che li vede protagonisti? Nulla, appunto, ed ecco dunque che anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con il My Opera Awards che premierà i migliori utenti della community nelle seguenti categorie:

Categoria: Community

Categoria: Opera

Come si vede vengono prese in considerazione un po’ tutte le aree coperte dai servizi di My Opera cosicchè nessuno possa ritenersi escluso… peccato che per partecipare è necessario che il proprio blog o photo album faccia parte del network… cosa del resto anche logica ma che esclude chi, come me, ha optato per uno spazietto web tutto proprio. Francamente non mi sarebbe dispiaciuto partecipare come Miglior blog su Opera e Maggior Opera fan 😛

Ovviamente, come sempre, a decretare i vincitori, che stavolta porteranno a casa una originale t-shirt, saranno gli utenti con il loro voto. Per dire la vostra basta cliccare sul nome della categoria ed inserire il vostro candidato. A partire da lunedì prossimo partiranno poi le votazioni per gli utenti nominati che termineranno dopo 2 settimane.

E se tutto questo non dovesse bastarvi potrete sempre far sapere la vostra opinione sulle nuove skin del neonato Opera Mini 4.2 attraverso un semplice sondaggio e, se vi sentite particolarmente creativi, potrete anche inviare un’immagine su come dovrebbe essere il look del piccolo browser.

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