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Life

Quando Engelium veste i panni dell’ordinario Emanuele Buda :P

Lucca Comics & Games: quanto mi rode

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di questa manifestazione che, ogni anno, riesce a radunare migliaia di visitatori provenienti da ogni angolo dello stivalone italico e non solo.

Personalmente, anche senza volerlo, da un mese a questa parte sono stato letteralmente travolto da articoli e post di varia natura su quella che è senza ombra di dubbio la più importante rassegna italiana su fumetto, animazione e dintorni, in un ambiente che, come detto da qualcuno, è il vero paese dei balocchi. Qualcosa che, come sa bene chi mi conosce, non deve certo faticare molto per catturare la mia attenzione.

Il fascino delle mostre, l’incredibile quantità (e qualità) del materiale presente, la presenza di tantissimi idoli del fumetto e maestri di matita e pennelli… questo è solo una piccola parte di quell’atmosfera surreale, ma basta già a farmene innamorare perdutamente… ed è proprio per questo che, vi assicuro, mi rode non poco dovermela gustare solo attraverso un freddo schermo LCD. 👿

Beh per chi invece in questi giorni fosse da quelle parti si diverta anche per il sottoscritto (nel frattempo rannicchiato a disperarsi in un angolino solitario 😥 ), mentre per gli altri ecco un piccolo videoclip, per altro tema ufficiale della manifestazione, che ne ripercorre in modo un po’ demenziale i momenti.


La canzoncina di Lucca Comics & Games

Sperando di esserci almeno per il prossimo anno…

Vedi Mykonos e poi muori

Quante volte, al termine di un viaggio, avete avuto la sensazione di lasciare in quel luogo che vi ha visti rinascere dalla grigia e routinaria vita di tutti i giorni, un importante pezzo di voi stessi?

E’ (purtroppo? ) nella natura di ogni essere umano, in qualcuno più di altri, mitizzare tutto ciò che non rientra nell’ordinario e, nel caso questo sia rappresentato da un periodo, per quanto breve e fugace, che sia stato capace di regalare delle favolose esperienze che perdureranno in vividi colori all’inesorabile declino delle vostre memorie, tutto acquista un significato particolare.

Ecco, tornando da quella che non esito un solo istante a considerare la più bella esperienza della mia vita, cosa ha significato il mio viaggio in quel di Mykonos affrontato questa estate, ed ecco perchè, pur sforzandomi nel trovare qualcosa di più originale, non sono riuscito ad immaginare titolo migliore per questo post che il parafrasare quel famoso detto che da sempre ha visto invece la vecchia Napoli protagonista.

Ovviamente chiunque direbbe che quel che conta è il viaggio, staccare la spina insieme ad amici, amore o parenti, ed in fondo poco importa quale sarà la meta… del resto è esattamente quello che pensava anche il sottoscritto prima di arrivare a Mykonos… ora posso assicurarvi invece che non la pensa più così.

Il motivo, difficile da spiegare a chi, non essendoci mai stato, non potrà capire, può essere riassunto in una semplice affermazione di colui che, in fondo, quella Mykonos come oggi la conosciamo l’ha creata: “Mykonos è veramente una… strana isola”, e l’unico modo per capirla è viverla.

E non si parla della movida presente, in diverse forme e grado, in qualsiasi località dedita a questo tipo di turismo, nè degli spettacolari paesaggi che tutta l’isola ha da offrire, fra scogliere di rara bellezza, spiagge paradisiache di ogni tipo e per ogni gusto, e paesini e centri cittadini che mai rinunceranno al loro folklore.

No, Mykonos è ben più di questo e lo spirito di chiunque vi approdi, da qualunque parte del mondo arrivi, ne è la più chiara dimostrazione. Gente che è lì unicamente per divertirsi e lo fa nel modo giusto. Non vedrete risse, non vedrete droghe, non vedrete nulla che vi provocherà in qualche modo fastidio o disgusto… eppure ci si diverte, e come mai in nessun’altra isola ho visto o sentito fare… ma, come detto, Mykonos è veramente una strana isola, e l’unico modo per capirla è viverla.

Inutile tenere un maniacale diario, cronaca minuto per minuto di quelle esperienze, come se ne vedono molti sulla rete…ciò che conta è cosa resta dentro… il resto in fondo è solo un contorno…

Potrei raccontare le mille esperienze vissute, persone e ragazze conosciute, e luoghi visitati, potrei parlare di quelle che sono fra le più belle discoteche del mondo e degli inimitabili lidi che tappezzano i piccoli ritagli di costa, o anche di personaggi del tutto fuori del comune (o di melone, fate voi 😆 ) come Sasà, il re dell’isola più trasgressiva dell’Egeo, che una sera ci ha persino omeggiati, nostro malgrado, di un amichevole colloquio davanti a qualche bicchierino in un piccolo baretto fuori porta… un dialogo davvero surreale, senza alcun dubbio (chi ha avuto l’onore saprà di cosa parlo 🙄 ), ma che ha sicuramente dato qualcosa in più alla vacanza…ma finirei per diventare eccessivamente nostalgico o, quel che è peggio, creare un blog monotematico solo per parlare di Mykonos… e lì si che gli aggiornamenti arriverebbero uno dietro l’altro. 😛

Ecco cosa è Mykonos. Ecco cosa rappresenta  per ogni singolo animo che ne ha incrociato la via… esperienze, persone, colori e sapori non descrivibili in modo alcuno nemmeno dalla più abile penna o dal più talentuoso pennello esistenti al mondo… il luogo in cui ho lasciato un pezzo di me.

Nota a margine: non sono in alcun modo pagato da nessuno e se state pensando, come è logico che sia, che le foto incluse sono un insulto alla fotografia… beh è rinomata la mia inettitudine più totale dietro la macchina 😆

Requiem for a dream

Muju - Dream Catcher
Muju – Dream Catcher

Ne è passato di tempo dall’ultima volta che ho messo mano a questo blog.

Quando, stanco come nemmeno pensavo fosse possibile, ho lasciato tutto per partire, come ogni anno, per quella meta senza connettività di alcuna sorta chiamata “soggiorno estivo”, avevo idee piuttosto precise su come avrei vissuto al termine del periodo estivo. Dopo estenuanti tracchigi burocratici, colloqui di ogni genere e assurde conversazioni telefoniche in lingue sconosciute, ero infatti riuscito a vincere ed organizzare a dovere la tanto desiderata borsa di studio Erasmus per Valencia … e chiunque abbia avuto a che fare con il sottoscritto qualche mese fa, sa bene cosa significhi quel desiderata e quanto abbia sudato per ottenerla.

Ma nella vita non sempre, o, per meglio dire, quasi mai, si ottiene ciò che si desidera ed a volte sacrificare qualcosa, pur se importante, è la cosa più giusta da fare e l’unica che chiunque con un minimo di coscienza farebbe. E questo il Fato beffardo e bastardo lo sa fin troppo bene ed è così che alla fine è riuscito a farmi scrivere la parola fine sulla tanto bramata avventura ancor prima che potesse avere inizio.

Ma se da un lato bisogna ingoiare e mandar giù, sono sempre stato dell’idea che il bicchiere, in fondo, è anche mezzo pieno ed approfittarne non è certo idea malvagia … se non altro si ha la speranza di uscirne ubriachi 😀

E rieccomi dunque qui, ancora una volta, per continuare a lavorare a questo mio piccolo pezzo di Paradiso così come ho sognato di fare tempo fa, il che non sarebbe certo più stato possibile in terra straniera.

Portare a compimento per questo blog le decine di articoli, tutorial ed idee già in cantiere da tempo immemore e magari andare anche oltre, realizzando, come mi riprometto ormai da un anno, non solo il nuovo template ma anche tutte le altre sezioni e minisiti di questo spazio.

E poi continuare i lavori e gli studi sulle riaccese passioni del passato che mi han visto (e continuano a farlo) impegnato durante l’estate in letture Bibliche ma anche religiose e mitologiche di ogni genere, in studi di architettura, storia, musica e molto altro ancora, e, per finire, riprendere in mano matita e pennelli come i tempi che furono … ma di questo è ancora presto per parlarne… ma forse non troppo.

Come si suol dire la vita continua, sempre e comunque, e dopo questo mio piccolo “Requiem for a dream” che solo in pochi potranno capire, rieccomi di nuovo qui per viverla… stay tuned 😉

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