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Vita quotidiana

Perchè anche i blogger hanno la lavatrice da fare :P

Buon 2010 a tutti

Benchè fossi largamente tentato di saltare anche questo appuntamento, alla fine non me la sono proprio sentita di non augurare a tutti un felicissimo anno nuovo… se non altro perchè Insel der Engel’ potrebbe anche restarci male se non gli faccio gli auguri per la sua seconda calendelina da spegnere 😀

E dato che ci siamo andiamo anche con qualche bilancio di questo 2009.

Decisamente un buon anno per il sottoscritto… duro, incredibilmente duro, ma pieno di tante soddisfazioni personali ad allietare le sicuramente maggiori delusioni.

Un anno che mi ha visto portare a termine diverse cosette, cominciarne delle altre, perdere amicizie che non avrei mai pensato potessero finire e nel contempo rafforzarne altre che mi hanno dato molte più soddisfazioni di quante ne avessi avuto fino ad allora. Troppo sibillino? Vavè meglio così dai 😛

Tra le cose che invece rimpiango di più  spiccano sicuramente il pochissimo tempo dedicato al disegno (per lo meno sul piano pratico) ed al blog (ed internet in generale)… ma del resto il tempo quello è e quindi bisogna pur sacrificare qualcosa.

E proprio in quest’ottica mi spiace deludere quanti (già quanti? c’è nessuno? 😛 ) si aspetterebbero un mio ritorno. Decisamente se nel 2009 sono stato poco presente, nel 2010 sarò per lo più assente, ma spero che il nuovo taglio (passato un po’ in sordina per la verità) dato al blog (che ora comincia in effetti ad assomigliare ad un blog piuttosto che ad una pseudo-testata di informatica) giovi a trascinarmi sulla tastiera di tanto in tanto… e si che di cose che mi piacerebbe scrivere ce ne sarebbero parecchie 🙄

Del resto c’è anche da sottolineare che a contendersi il poco tempo libero c’è da qualche tempo anche il fattore videogame (più che altro retrogame ma non solo) che ha riconquistato dopo  tanto tempo il sottoscritto come non mi sarei mai aspettato (e qui il buon King of G’n’G ha la sua bella parte di colpe 😛 ), ragion per cui cari lettori abbiate pazienza… taaaaaanta pazienza 😆

E dopo questo bel post istituzionale non mi resta che augurarvi un magnifico 2010!!! 😉

A volte ritornano…

Attenzione: post ad alto contenuto personale e, conseguentemente, demenziale. Se ne consiglia la lettura solo ad un pubblico adulto e con tanta pazienza (e tempo da perdere)*

Visto che anche oggi è saltato l’appuntamento con i Best of Week, approfitto di questo spazietto domenicale (nella mia mente indissolubilmente associata all’angolo cazzeggio… in qualsiasi forma conosciuta e conoscibile) nonchè della poca voglia di dedicarmi ad altro, per dar sfogo a tutto il mio smisurato ego che vi vede tutti in ansia di aver notizie sul sottoscritto (o soprascritto? 😕 ) e su cosa mai abbia potuto tenerlo lontando da questa sua amata oasi di pace e serenità.

Innanzitutto comincerei col ricordare (a me stesso in primis) che c’è ancora una laurea da prendere e che, a giudicare dai valorosi compagni caduti ormai sfiniti al mio fianco, scopro essere anche una famelica divoratrice di tempo altrui capace di sottrarre senza alcuna difficoltà diversi anni di vita al povero malcapitato che avesse soltanto osato pararglisi davanti nella speranza di poterne ostentare la carcassa come trofeo appeso al muro di uno studio (o della propria stanza del trono).

Anzi ne approfitto per porgere i miei omaggi ad un leggendario guerriero che ha di recente portato a termine la sua missione… anche se pare non sia comunque riuscito a sottrarsi del tutto alle voraci voglie della bastarda suddetta. 😀

Ma passando a tutt’altro ne approfitto anche per rispondere a quanti, con tono sarcastico e fin troppo arrogante a detta del mio superego (si è parecchio incazzoso il ragazzo ma che ce volemo fa?), hanno osato asserire come il mio impegno nella stoica impresa di cui sopra potrebbe non essere poi così forte vista la mia recente assidua presenza nei sobborghi mondani di MSNopolis e cittadelle simili.

Quel che forse sfugge ai suddetti “quanti” è che chi vi scrive possiede poteri semidivini che gli permettono di manifestare la sua presenza in quei luoghi anche trovandosi realmente altrove (leggende metropolitane lo vogliono addirittura capace di manifestrasi in ben 6 luoghi diversi contemporaneamente 😮 ).

In realtà il trucco c’è e, visto che non sono un mago che non svelerebbe mai le sue carte, posso anche dirvi che la via per tanto potere è un mistico strumento, atteso per ben 2 anni e della cui esistenza ormai cominciavo a dubitare, che risponde al nome di Trillian Astra.

Ma attenzione perchè un così grande potere richiede anche qualche sacrificio a chi vuole avvalersene. E’ valsa la pena quindi una così lunga attesa? Ci sarà tempo per riparlarne a dovere ma nel frattempo accontentatevi di un secco… si, ma… 😛

E per chi se lo stesse chiedendo posso confermarlo: pare proprio che ci sia in giro un pennuto azzurrognolo il cui passatempo preferito consiste nello spiefferare ai 4 venti le azioni ed i pensieri del proprietario della barracca che state visitando. Chiunque lo avvistasse è pregato di ignorarlo o di abbatterlo senza rimorsi**.

Chiudo infine rassicurando tutti su un mio imminente rientro per inzozzare a dovere questa rete come ai vecchi tempi.

Di roba di cui parlare ce ne sarebbe a pacchi ovviamente ma visti i tempi alquanto limitati a disposizione credo che mi concentrerò su alcuni articoli e guide su Opera che ho in mente da tempo senza averli mai portati a termine. Seguaci della grande O rossa restate sintonizzati dunque. 😉

*l’autore declina ogni responsabilità su possibili (e probabili) effetti collaterali di qualsivoglia tipo. Per saperne di più consultate il vostro medico di fiducia.

**a quanto pare il pennuto in questione è capace di moltiplicarsi e prendere di mira chiunque gli si avvicini. Nonostante molti sembrino immuni a questa strana forma di contagio si consiglia di non sottovalutare il soggetto.

Destino ?

Si dice, o per lo meno qualcuno ci crede, che il nostro destino sia già stato scritto e bollato molto tempo fa da un qualche essere/entità superiore.

Francamente le mie idee sono quanto di più lontano possa esistere da questa concezione finalistica, eppure è da un po’ che mi chiedo se non ci sia davvero qualcuno lassù, per altro con uno strano senso del’umorismo, a manovrare le fila della marionetta che state leggendo.

Ma andiamo con ordine.

1998: Al termine delle scuole medie, e delle relative lezioni di educazione artistica, abbandonai del tutto (o quasi) matite e pennelli, una delle mie più grandi passioni, per lasciarmi trasportare dall’impulso del momento. In effetti non sono mai stato un tipo che riflette granchè prima di fare o non fare qualcosa. E se questo è vero oggi potete ben immaginare quanto potesse esserlo allora.

In realtà non ho mai davvero abbandonato le mie “velleità artistiche”, semplicemente, nella mia superficialità di ragazzino spensierato, non ho mai saputo dare il giusto peso alle cose.

E così il tempo passa, la vita continua, ogni tanto qualche disegnino qua e la, e nel frattempo mi limito a buttar giù di continuo appunti, bozze e idee per il futuro… Una quantità talmente grande che francamente ora come ora non so davvero come fare a gestire (cavolo 10 anni son davvero tanti).

2008: Tutta una serie di strane coincidenze e vicende si accavallano in uno strettissimo lasso di tempo stravolgendo totalmente quello status quo che consideravo forse destinato a durare in eterno… o, per meglio dire, sul quale non ho mai riflettuto.

Tra progetti andati a male e mille altre cose che non starò qui a spiegare, in estate torna a galla lo strano desiderio di riprendere seriamente in mano la matita (e soprattutto la penna) e cominciare a riordinare un po’ le idee sul da farsi. Ma dopotutto resta pur sempre qualcosa di vago e proiettato sempre ad un lontano (e meno caotico) futuro.

Qualche mese dopo però, non ricordo bene come, nasce una interessante discussione con GiO e, a dispetto di ogni mia aspettativa, l’interesse per questa ritrovata passione subisce una incredibile impennata ritrovandomi di fatto immerso in un mondo di cui prima forse nemmeno sapevo l’esistenza. In pratica è stato come portare per la prima volta un bambino al Luna Park. 😆

Ma per la regola del piano inclinato la pallina non può far altro che continuare a rotolare via via sempre più veloce. Ed ecco dunque spuntar fuori una nuova scoperta: Bakuman.

Bakuman nella mia mente malata e contorta rappresenta un vero lampo a ciel (quasi) sereno. Non soltanto è un manga molto intrigante e coinvolgente, ma fin dal primo capitolo non mi ci è voluto molto per entrare “in sintonia” con il protagonista. Diciamo che è come aver rivisto me “con più palle”. 🙄 E la cosa non ha fatto altro che incentivarmi e farmi impegnare ancora di più, oltre al fatto che grazie a questo mi sono per di più avvicinato a quel mondo dei manga che avevo sempre evitato preferendogli le più note versioni animate.

Ma come detto la pallina può soltanto accelerare ed eccomi quindi coinvolto in breve tempo in discussioni con amici e conoscenti in qualche modo del campo, e ad “incontrare” sulla mia strada il buon Federico DiStefano che con il suo aiuto non ha fatto altro che assecondare un pazzo 😆 .

Ma questo forse non era ancora abbastanza ed ecco dunque che stamattina, di ritorno dall’università, un’amica fermatasi un attimo in edicola torna da me con l’ultima trovata della DeAgostini per gli aspiranti mangaka. Nulla di particolarmente nuovo in realtà per il sottoscritto ma la cosa, ed il sorriso con cui lo ha fatto, mi ha davvero fatto pensare.

Che sia davvero un ulteriore segno di un piano superiore? … Beh se è così fatemi un favore lassù: mettiamo tutti le carte in tavola e non limitiamoci a lanciare messaggi sibilinni OK? 😆 (anzi se possibile servirebbe una tavoletta grafica).

PS
Non mi pare che tu legga il blog ma te lo scrivo anche qui: Grazie Sara, ho davvero apprezzato non solo il gesto ma anche come l’hai fatto. 😉

PPS
Quei fascicoli saranno anche una cavolata ma almeno il materiale è utile. Federico ho la matita blu per i bozzetti (credo) come la tua. :mrgreen:

Quelli che la sfiga…

Come in molti hanno notato da 2 settimane a questa parte sono stato alquanto assente non soltanto qui sul blog (tranne che per un Best of Week di qualche settimana fa scritto e programmato, grazie all’infinita mole di links da recuperare, con largo anticipo), ma dall’intera rete.

Onde evitare di dover rispondere a tutte le mail ricevute (e chi se lo immaginava che ero così famoso 😆 ) ho dunque deciso di farlo direttamente qui… Quindi un sentito ringraziamento a tutti per l’interessamento ma NON aspettatevi alcuna mail perchè ho già segnato tutto come letto.

Più o meno 2 settimane fa un temporale ha fatto saltare la centralina della Telecom che serve la mia zona. Risparmiandovi tutte le “esilaranti” situazioni venutesi a creare fra il sottoscritto ed il tanto cordiale quanto inutile 187 (da cui vi dico solo che è nata una saga), dopo una decina di giorni hanno finalmente pensato che in fondo anche io potrei aver diritto ad una connessione internet.

La cosa finisce così dunque? Ma neanche per sogno.

Lo stesso giorno in cui viene “riparato” il guasto (le virgolette sono giustificate dal fatto che in realtà la cosa è ancora in corso e la connessione va giù ogni 2*3 ed ha la spiccata tendenza a restarci 👿 ) ho infatti avuto il piacere di assistere alla temporanea ed assurda morte del portatile su cui lavoro… Unite tutto questo ai continui malfunzionamenti del server e del database, nonchè alla miriade di altri impegni, e capirete perchè non ho nemmeno lontanamente pensato di arrangiarmi alla meglio.

Detto questo aggiungo però che l’esperienza non l’ho affatto considerata del tutto negativa… anzi…

Innanzitutto (non che ce ne fosse bisogno in realtà) ho avuto la riconferma di essere diventato assolutamente internet-indipendente, cosa non da poco per uno che qualche tempo fa era al limite dello Hikkomori. Anzi devo dire che si vive anche meglio senza il mai saziabile Feed Reader.

Ringrazio anche la sorte che mi ha voluto lontano dal blog proprio quando è scoppiato tutto quel trambusto sull’Università di Messina. Probabilmente d’impulso avrei detto la mia e preferisco di gran lunga non averlo fatto. Le sono invece un po’ meno grato di aver approfittato della mia assenza per la release della prima alfa di Opera 10… ma si sa, non si può aver tutto dalla vita. 😆

Inoltre ho finalmente avuto molto più tempo da dedicare allo studio e, soprattutto, a tutte le varie passioni ed i mille progetti che da qualche tempo sono tornati alla carica. Non posso al momento dire di più perchè ignoro quando (e come) arriverò a qualcosa di concreto, ma posso sicuramente affermare che adesso non si tratta più di semplici sogni ad occhi aperti. 😉

Dunque da oggi si torna ai vecchi ritmi? Non proprio.

Per qualche tempo ancora credo che continuerò a latitare qui sul blog… nulla di deciso o crisi esistenziali sia chiaro… semplicemente da lunedì prossimo comincia il tour de force degli esami che mi vedrà quest’anno impegnato quasi ininterrottamente fino a Marzo e chiaramente mi verrà risucchiato via parecchio tempo. Cercherò comunque di non sparire del tutto e di scrivere qualcosa di utile (cavolo devo ancora occuparmi della seconda parte della recensione su My Opera) ma non aspettatevi nulla di certo.

Un saluto quindi a tutti ed a presto. 😉

Lucca Comics & Games: quanto mi rode

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di questa manifestazione che, ogni anno, riesce a radunare migliaia di visitatori provenienti da ogni angolo dello stivalone italico e non solo.

Personalmente, anche senza volerlo, da un mese a questa parte sono stato letteralmente travolto da articoli e post di varia natura su quella che è senza ombra di dubbio la più importante rassegna italiana su fumetto, animazione e dintorni, in un ambiente che, come detto da qualcuno, è il vero paese dei balocchi. Qualcosa che, come sa bene chi mi conosce, non deve certo faticare molto per catturare la mia attenzione.

Il fascino delle mostre, l’incredibile quantità (e qualità) del materiale presente, la presenza di tantissimi idoli del fumetto e maestri di matita e pennelli… questo è solo una piccola parte di quell’atmosfera surreale, ma basta già a farmene innamorare perdutamente… ed è proprio per questo che, vi assicuro, mi rode non poco dovermela gustare solo attraverso un freddo schermo LCD. 👿

Beh per chi invece in questi giorni fosse da quelle parti si diverta anche per il sottoscritto (nel frattempo rannicchiato a disperarsi in un angolino solitario 😥 ), mentre per gli altri ecco un piccolo videoclip, per altro tema ufficiale della manifestazione, che ne ripercorre in modo un po’ demenziale i momenti.


La canzoncina di Lucca Comics & Games

Sperando di esserci almeno per il prossimo anno…

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