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Best of Week (+/-) #8

E per la gioia di Alessandra (ma soprattutto per me che non devo cercare alternative) continuano le fanart al limite dello yaoi disegnate dalla mitica Kabu. Non picchiatemi please 😛

Kabu - C'è un diavolo in me

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Safari 4: innovazione o imitazione?

pi|o|niè|re:
s.m., fig., chi per primo si fa promotore di attività, iniziative e sim., creando nuove prospettive e possibilità di sviluppo: i pionieri dell’informatica; un p. della scienza

Questo è quanto recita il Dizionario De Mauro alla voce pioniere. Perchè ho iniziato con tale definizione è presto detto.

Come ormai ben sapranno anche i muri, è da qualche giorno disponibile una beta pubblica di Safari 4, la prossima versione del browser di casa Apple. Quello che invece non tutti sanno è come, ancora una volta, in quel di Cupertino non siano riusciti a trattenersi dal lanciare una “campagna pubblicitaria” (se così si può dire) talmente aggressiva da scadere in pura disinformazione e mistificazione dei fatti.

Mi riferisco ovviamente alla miriade di funzionalità esclusive di Safari 4 spacciate per novità di cui non potrete più fare a meno.

Il problema nasce nel momento in cui si va a vedere quali sono queste geniali novità partorite nei laboratori segreti di Cupertino. Senza scendere nei dettagli si può tranquillamente affermare che si tratta grosso modo di funzionalità già presenti da tempo in altri browser e per lo più inventate da Opera anche 10 anni fa o più.

Non che la cosa mi stupisca più di tanto in realtà, anzi ormai ci sono fin troppo abituato, ma è singolare come stavolta la mela smordicchiata sia riuscita a creare un vero caso mediatico che si è presto diffuso per l’intera rete.

Singolare perchè non è certo una novità che funzionalità inventate da un produttore vengano, presto o tardi, introdotte in browser concorrenti (cosa per altro assolutamente non opinabile, a mio avviso, se serve a migliorare il prodotto), nè tantomeno lo è il fatto che a subire questi “furti” sia la solita Opera, cui da anni è stato del resto appioppato il suddetto appellativo di pioniere.

Prodotti straordinari come Firefox o Chrome non sarebbero certo quello che sono se non avessero preso quanto di meglio il web aveva da offrire.

Ma come il mio feed reader mi ha ampiamente dimostrato a tutto c’è un limite e la pronta reazione della folla inferocita armata di forconi non si è fatta attendere perchè, come direbbe Abatantuono, “versa versa versa la brocca strabocca, e ci dai un dito e si prende tutto l’inguine e chi più ne ha più ne metta” 😆

Per chi di questo articolo non ci ha capito un tubo basterà consultare i link di approfondimento, di cui vi consiglio almeno il primo 😉

Links:

The Great Feature Train Robbery
Imitation – the sincerest form of flattery?
Innovation by breaking established platform conventions
Success
Hey Apple, Stop Bullsh*ting People

Opera Mini e l'iPhone: quanti rumors

Da una settimana a questa parte c’è stato parecchio tranbusto in rete per una dichiarazione fatta dal CEO di Opera ASA in un’intervista per il New York Times, in cui dichiara che è stata sviluppata una versione di Opera Mini per l’iPhone, ma che Apple non ne ha concesso il rilascio perchè competerebbe con Safari, il browser della mela.

Mr. von Tetzchner said that Opera’s engineers have developed a version of Opera Mini that can run on an Apple iPhone, but Apple won’t let the company release it because it competes with Apple’s own Safari browser.

Facile immaginare come la notizia abbia scatenato rapidamente un gran trambusto su portali, blog e forum di ogni tipo, con accuse ora all’una ora all’altra società, ma senza che in realtà ci fosse un’idea ben chiara di come effettivamente stessero le cose.

Mentre inizialmente l’idea diffusasi era quella di uno spirito anticompetitivo ed ostruzionistico da parte di Apple, successivamente è emersa una nuova voce secondo cui Opera non avrebbe mai presentato il suo browser per l’App Store e, se anche l’avesse fatto, sarebbe stato comunque inutile per via della tecnologia su cui si baserebbe (Java), non disponibile per il famoso gioiellino Apple. Cosa anch’essa subito respinta dallo stesso Haavard con la giustificazione che la società norvegese è ben nota proprio per le sue capacità di sviluppo piattaforma-indipendente che le hanno sempre permesso la realizzazione di porting su qualunque dispositivo e sistema senza troppe difficoltà.

Qual’è la verità dunque? Personalmente non ne ho davvero la minima idea… difficilmente credo sia stata solo una manovra di marketing ma, allo stesso tempo, non ho nemmeno alcun elemento per dire il contrario… ognuno tragga le proprie conclusioni.

Aggiornamento: (sta diventado un’abitudine 😛 ) Su Choose Opera è apparso un articolo che chiarisce la situazione. Trovate il link in fondo.

Links:

Porte aperte alla fortuna

Visto che ultimamente qualcuno ha criticato i miei sproloqui su Opera 😆 , oggi ne approfitto per un post anomalo che potrebbe farmi (e farvi) diventare finalmente un Mac user.

Navigando fra le migliaia di post del mio feed reader, sono infatti venuto a conoscenza di due contest diversi, uno lanciato da Wikio l’altro da GuadagnoRisparmiando, i cui premi al vincitore sono rispettivamente un iPhone 3G ed un MacBook Air.

banner per la sponsorizzazione Per quel che riguarda il primo, interessante l’opportunità di vincere anche solo sponsorizzando sul proprio blog l’evento tramite un banner. Quindi in pratica se voi cliccate sul banner qui a fianco, vi iscrivete al concorso e vincete, automaticamente farete vincere un iPhone anche al sottoscritto… quindi cosa aspettate a cliccare? (e cercate di vincere 😆 ).

Passando poi al contest lanciato da Guadagno Risparmiando, un blog che ci insegna a Risparmiare, la possibilità di vincita tramite sponsorizzazione non è purtroppo prevista… sarà forse perchè il valore del gioiellino si aggira sui 1700 euro? 🙄

MacBook Air

Non sono mai stato granchè attirato da queste cose (e difatti questa è la prima volta che “sporco” il blog) ma, vista la posta in palio, questa volta ho deciso di fare uno strappo alle regole. 😛

Safari 3.1: non è tutto oro quel che luccica

Come sicuramente avrete già sentito nei giorni scorsi è stata rilasciata la versione finale dell’attesissimo Safari 3.1, il mitico browser di casa Apple.

Safari LogoAttesissimo non solo per via delle interessanti features di cui dispone (appetibili soprattutto per i webmaster), ma anche e soprattutto perchè finalmente anche gli utenti Windows (tra cui il sottoscritto) potranno navigare usando uno dei core-engine più innovativi e potenti che esista, ovvero Web-Kit.

Personalmente non sono riuscito ad installarlo e provarlo che ieri notte (atroce! 😯 ) in un raptus di insonnia, ed ecco qualche considerazione al volo.

Innanzitutto partiamo da una delle cose che più detesto: l’installazione sul sistema di cose non richieste. In rete avrete sicuramente letto della mossa, decisamente discutibile, di fornire Safari come aggiornamento automatico a quanti avessero già installato sul proprio sistema l’Apple Software Update (che a sua volta viene installato insieme a QuickTime o iTunes). Il mio caso è un po’ diverso però.

Personalmente infatti non uso nessuno dei software Apple su esposti (e me ne guardo bene) e durante l’installazione di Safari sono stato bene attento a deselezionare la checkbox relativa visto che preferisco gestire da me gli aggiornamenti. Eppure, indovinate un po’, il famigerato Apple Software Update è stato comunque installato, in barba a qualsiasi scelta effettuata dall’utente. 👿 Beh non so come la pensiate voi ma queste cose mi hanno sempre suscitato parecchia antipatia. Che si tratti solo di un errore dell’installer? Forse… ma, viste le vicende lette in rete, direi che non è poi tanto probabile. Spero davvero che Apple, nel fornire software sui SO Microsoft, non cominci a prenderne anche le abitudini.

Passando comunque alla prova su strada devo dire che in effetti è davvero un ottimo browser. Mi hanno lasciato un po’ spiazzato alcune scelte effettuate nella progettazione della GUI (anzi qualcuno mi dice dov’è il tasto Vai o la freccetta per visualizzare i siti visitati nella barra degli indirizzi? 😕 ) ma il tutto passa presto in secondo piano dopo aver saggiato le straordinarie capacità di rendering di Web-Kit e la sua velocità e “naturalezza” con cui gestisce la navigazione.

Safari 3.1 Mac e Win

Qualche nota negativa a tal proposito però la scovo leggendo il blog di Web-Kit. Infatti non ho trovato granchè allettante quanto si legge nell’articolo background-clip: text in cui l’autore espone l’introduzione di una nuova proprietà per i CSS. Tale proprietà infatti sarà sì utile a webmaster è webdesigner che si dilettano con gli effetti più ricercati per le loro opere, ma, ahimè, è anche assolutamente fuori standard e, per di più, usufruibile solo usando Safari.

Si tratta infatti di una estensione proprietaria effettuata dagli sviluppatori di Web-Kit di una proprietà già presente in CSS3.

Ci son voluti 10 anni e più per far capire (forse) agli sviluppatori di IE che l’adozione di standard web comuni e l’abbandono di tecnologie proprietarie (qualcuno ricorda ancora l’integrazione di un suono in una pagina web qualche anno fa? 🙄 ) sia la sola strada da seguire. Sembrava quasi che un giorno progettare un sito non avrebbe più significato testarlo su 4-8 piattaforme diverse (in ognuna delle quali qualcosa sicuramente non andrà). Possibile che tutto questo debba andare in fumo proprio adesso che CSS3, (X)HTML e SVG si stavano affermando come standard comuni? 🙁

Esagerazione? Probabilmente si… ma la stada intrapesa da Apple e gli sviluppatori di Web-Kit comicia a piacermi davvero poco. E voi come la pensate?

Safari 3.1: la soluzione che molti webmaster aspettavano

Non essendo (ancora) un mac user non ho mai seguito molto lo sviluppo di Safari e WebKit, il suo core-engine.

Safari LogoCome molti di voi sapranno tuttavia qualche tempo fa Apple ha deciso di portare il suo innovativo web-browser sulla piattaforma di zio Bill e da allora le cose sono cambiate, ritrovandomi adesso a seguire una decina di feed in più per restare aggiornato sull’argomento.

E proprio oggi aprendo il mio Google Reader trovo tra questi ultimi feed una notizia che mi ha davvero interessato, sia come pseudo-esperto/amante di browser (no, non sono malato 🙄 ) sia, soprattutto, come webmaster dal momento che aspettavo questa feature da anni.

La notizia a cui mi riferisco è il supporto (finalmente!) al download dei font usati nelle pagine che visitiamo, qualora questi non siano disponibili sul nostro sistema.

Sino ad oggi infatti in questi casi il comportamento standard di tutti i browser sarebbe stato di sostituirli con font simili (con risultati spesso piuttosto lontani dall’originale) o, peggio ancora, con quelli di default.

Sembrerà una cavolata ma in realtà la cosa ha sempre rappresentato un problema di non poco conto per tutti i webmaster, specie se alle prime armi, che realizzato il layout dei propri sogni scoprono come questo renda in modo orribile sul PC dell’amico (naturalmente il problema dei font è solo uno dei tanti sotto questo aspetto).

L’unica soluzione, ormai ampiamente collaudata nel corso degli anni, è stata quella di ricorrere all’uso di limitati set di caratteri standard che, nella migliore delle ipotesi (e non sempre questo è vero), tutti gli utenti della rete dovrebbero avere installati sul proprio sistema.

Naturalmente questo palliativo, viste le infinite possibilità che i grafici (o tipografi? 😕 ) di oggi ci mettono a disposizione, non mi ha mai soddisfatto molto, appiattendo di fatto molte idee originali in nome della compatibilità. Del resto anche il “workaround” di ricorrere all’uso di immagini non è applicabile che a limitate sezioni della pagina come l’header o poco altro, mentre quello di realizzare tutto in flash (che permette di incorporare i font nel file) non è certo una soluzione valida.

Finalmente comunque questo problema ha trovato una soluzione piuttosto semplice, ma al tempo stesso efficace, grazie al lavoro svolto dagli sviluppatori di WebKit.

Inspector Fonts

Resta tuttavia il dubbio sulla reale utilità della cosa qualora anche i concorrenti non adottino lo stesso comportamento. Sviluppare un sito per un solo browser non è infatti la scelta migliore, specie se questo non ha i numeri di IE o FF, e non credo che saranno in molti i webmaster che rischieranno una mossa del genere.

Sperando che Microsoft, Mozilla ed Opera si pronuncino presto sulla faccenda non ci resta che attendere fiduciosi.

Discorso font a parte comunque, altre novità accompagneranno il debutto di Safari 3.1.

Tra le più importanti, il supporto allargato ad HTML5, l’ultima versione dello standard, già adottato anche da Opera 9.5 e Firefox 3, che includerà fra le altre anche tag per il supporto nativo agli elementi audio e video, e le nuove capacità CSS Transform e CSS Animations, caratteristiche davvero interessanti nelle mani di sviluppatori esperti.

E come sempre ecco una lista di fonti ed approfondimenti vari.

Links:

WebKit Blog: Web Inspector Update
WebKit Blog: CSS Animation
TheAppleLounge: Mac OSX 10.5.2: seed 9C31 con Safari 3.1
Apple Blog: Safari 3.1: supporto ai font web scaricabili e molto altro
MelaMorsicata: In arrivo Safari 3.1
Just Browsing: Apple Edges Towards RIA Viability

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