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Opera 9.5 e la fabbrica delle meraviglie

In questi giorni sfogliare le pagine delle fucine di casa Opera  è stato come fare un giro in una vera fabbrica delle meraviglie che ci ha regalato, con le ultime build e l’inaspettata RC di oggi, non solo un prodotto maturo e ricco di nuove funzionalità, ma anche un’immagine totalmente nuova del browser.

Partendo proprio dalle ultime funzionalità introdotte, non è certo di poco conto la nuova protezione Anti-Malware nata dalla collaborazione con Haute Secure, ed ultima contromisura non solo per la sicurezza ma anche all’avanzata di Firefox, e di cui ho già parlato sulle pagine di MLI.

Malware

Ma se sulla rete è stata questa ad attirare maggiormente l’attenzione dei media, personalmente sono rimasto ben più contento dei progressi fatti invece sul fronte Dragonfly. Dall’ultima volta che me ne sono occupato infatti, gli strumenti di sviluppo made in Oslo hanno fatto dei passi da gigante, specie per quel che riguarda l’integrazione con il browser. Adesso infatti Dragonfly lavora in un pannello orizzontale sul fondo della finestra esattamente come Firebug, benchè sia comunque possibile, tramite un semplice tasto, sganciarlo e continuare ad usare la ben più ampia modalità a finestre. Mancano ancora molte funzioni e servono alcune rifiniture prima di poter dire di avere fra le mani la prima versione definitiva del prodotto e poter fare paragoni con le offerte Mozilla ed Apple (di cui ho sentito parlare estremamente bene), ma è ormai chiaro che l’argomento è stato preso più che seriamente dai suoi sviluppatori, come dimostra anche il rilascio di un menu ad hoc per i Web Developer (per quanto io preferisca ancora il ben più completo ZDYX’s menu).

Tuttavia, se fin qui è stato un puro trionfo sotto ogni punto di vista, altrettanto non può certo dirsi del nuovo look adottato. La nuova skin proposta con Opera Kestrel è stata difatti un vero shock per la maggior parte dell’utenza che, abituata ormai da anni al classico tema “soft” introdotto ai tempi di Opera 7.5, è rimasta alquanto spiazzata (e le critiche non sono certo mancate, sui forum ed altrove) dal nuovo stile scelto. Questo, che a detta di Borg è solo un assaggio di quello che sarà Peregrine (come sempre il caro vecchio Borg non si smentisce mai 😆 ), si presenta infatti molto più aggressivo e pungente, con un uso (a mio avviso) sapiente di colori dark frammisti ad altri più delicati. Il risultato ottenuto credo non abbia nulla da invidiare alla vecchia skin che, comunque, non andrà probabilmente in pensione ma resterà inclusa nel pacchetto con il nome di Opera Classic (o almeno così mi pare fosse stato detto… anche se nell’ultima RC essa in effetti non è presente).

Kestrel Skin
Clicca sull’immagine per ingrandirla

Ma anche io, nonostante ne sia rimasto affascinato, non ho potuto non notare alcuni difetti. Innanzitutto è bene non dimenticare che la nuova skin funziona estremamente bene usando la configurazione standard ma delude parecchio con una delle mille e più configurazioni delle toolbar rese possibili dalla ineguagliabile versatilità della GUI. Già il solo spostamento della Tab bar in basso (cosa che ho sempre fatto almeno dai tempi di Opera 6), ad esempio, mina profondamente l’impatto visivo del tutto, con una barra dei menu che non si lega in alcun modo a quella degli indirizzi (facendo anzi quasi a cazzotti) ed una barra delle schede che, relegata giù in fondo alla finestra, perde tutto il suo sex appeal risultando per altro inutilmente appariscente e distraendo dalla navigazione. Da questo punto di vista tuttavia c’è da dire che basterebbero poche modifiche per far funzionare il tutto ovvero dimezzare l’altezza della Tab bar (cosa fra l’altro chiesta a gran voce anche in configurazione standard ma che io non condivido affatto), e fondere meglio le barre in alto. Ed è probabile che, una volta che “il dado sarà tratto” ci penserà qualche utente volenteroso a realizzare questa mod.

Altro forte punto  di critica sono state poi le nuove icone, ritenute troppo anonime ed incolori, oltre che eccessivamente grandi. Anche qui mi trovo in disaccordo con la maggior parte degli utenti. In primis è sempre possibile ridurre lo zoom della skin dal pannello Apparence…, ed in secundis le icone scelte in effetti si fondono davvero bene con il resto della skin, ed in particolare proprio quelle monocromatiche come nella barra di stato (che in Kestrel ha raggiunto lo stato dell’arte). A non convincermi del tutto sono invece i tasti della Adress bar che andrebbero pesantemente rivisti.

Discorso a parte invece merita la questione se la nuova skin sia adatta o meno ad essere la nuova interfaccia standard di Opera o se sia stata una scelta eccessivamente coraggiosa ed azzardata. Effettivamente l’uso di una skin così “fuori schema” potrebbe non essere una scelta molto saggia, e seguire invece l’esempio di Firefox 3, con temi integrati nel sistema in modo semplice ed elegante, non sarebbe stato forse tanto errato. D’altro canto le skin che si rifanno alla grafica dark di Vista ed ai settori high-end del segmento digitale non solo non sono una novità, ma riscuotono anche un incredibile successo fra gli utenti della rete, e questo, Jon von Tetzchner (CEO di Opera Software) lo sa bene e lo dichiara apertamente nella sua lettera aperta alla community scritta in occasione della nuova RC:

Opera 9.5 has a brand-new look that feels inspired by high-end audio equipment and Scandinavian design.

Chiudendo quindi questa mini-recensione (che poi tanto mini non è 😛 ) vorrei infine soffermarmi proprio sulla lettera del CEO, con un netto spostamento di scenario dalla tecnologia al marketing. In questa, infatti, Jon ripercorre sommariamente la strada percorsa dal rilascio di Opera 9 e, più in generale, in questi ultimi 12 anni, e lo fa con un arte tutta sua che forse non tutti colgono, mettendoci dentro sentimenti ed emozioni fatte di momenti vissuti, e che fanno sentire ogni singolo utilizzatore di Opera come membro di una grande famiglia:

Almost two years ago I stepped onto a pier in Seattle to unveil Opera 9 to the world. Many things at Opera have changed since then, but our commitment to providing you with a powerful, safe and fast Web experience has not. Since that day we have been hard at work on our next generation browser, code-named Kestrel…

… But while we are pleased about our release of Opera 9.5, today is really about you. You have supported us and helped us evolve since we began 12 years ago. Back then we were just two people, sitting in a Norwegian basement. Now we are more than 500 people working to improve the Web for all. I cannot thank you enough for everything you have done – and continue to do – for us.

Che dire… è indubbio che si tratti comunque di marketing anche questo, ma, a mio avviso, è comunque di gran lunga più gradevole di quanto possa esserlo una assurda corsa al raggiungimento di un record da guiness dei primati no? 😉

Chiudo con l’invito rivolto da Jon a tutti i suoi utenti:

I hope you enjoy Opera 9.5, and I hope you will continue to support us by turning the whisper into a shout. Help us continue making the Web a better place for all by telling someone about Opera today.

Io la mia parte l’ho fatta, ora tocca a voi… trasformate questo sussurro in un grido e fate sapere a tutti chi è Opera. :mrgreen:

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