Crea sito

Insel der Engel'

Il mio piccolo pezzo di Paradiso

 
Tag: Firebug

Web Developer: adesso si che si ragiona

Erano i primi giorni di vita di questo blog quando analizzavo per la prima volta le possibilità offerte agli sviluppatori Web dai vari browser, e sottolineando come persino io (lo sapevate che sono un fan di Opera? 😛 ) ancora non potessi fare a meno di Firefox e delle sue estensioni durante lo sviluppo di un sito.

Web developmentDa allora comunque le acque si son mosse parecchio ed il panorama davanti al quale ci troviamo risulta essere non solo molto più interessante, ma anche in pieno fermento.

Ovviamente mi riferisco al rilascio, da parte della società norvegese, di Opera Dragonfly, il debugger tool destinato, nelle intenzioni dei suoi creatori, a rimpiazzare totalmente Firebug nei cuori di tutti i web developer.

Nonostante alcuni problemi iniziali mi avessero impedito di provarlo (se siete nella stessa situazione postate un commento e spiegherò come risolvere), alla fine ho avuto anche io la mia occasione e nelle ultime nottate, complice il mio neonato interesse verso Ajax e MooTools, la libellula norvegese è diventata la mia più fedele compagna di lavoro. Rispetto alla precedente Developer Console (che non ho ancora abbandonato) risulta effettivamente molto più potente e versatile, per quanto manchino ancora alcune funzioni per me fondamentali, fra tutte la modifica on the fly dei CSS, e non sia certo priva di bugs. La situazione comunque non è certo statica e ad Oslo sono costantemente al lavoro per portare avanti lo sviluppo di questa prima alpha, basandosi in particolar modo sui numerosi feedback e suggerimenti della schiera di beta testers volontari. Ed ecco dunque spuntar fuori sul blog dedicato la prima di una lunga serie di weekly builds che, oltre a correggere numerosi bugs, aggiunge anche alcune funzioni essenziali come il completamento della Command Line e l’ Object Inspector. Tutto questo mentre il Desktop Team si prepara a rilasciare una build capace di far girare Dragonfly anche in modalità offline, attuale problema dovuto alll’incompatibilità del protocollo HTTPS con la cache persistente.

Peccato tuttavia che una feature che avevo chiesto spesso e che ritengo assolutamente fondamentale, ovvero l’integrazione di un sistema di validazione “trasparente”, come quello offerto in Firefox da HTML Validator o dalla la Web Developer Toolbar, non sarà integrato nella proposta di Opera. Personalmente non so quanto questo possa influire fra gli sviluppatori più esperti, ma onestamente l’idea di dover passare al setaccio ogni pagina usando il validatore online non è che mi solletichi molto.

Opera Dragonfly

Ma se gli sviluppatori di Opera stanno lavorando sodo per guadagnarsi il successo, chi si occupa dello sviluppo di Firebug non sta certo a guardare e giusto ieri ha rilasciato una nuova versione dell’estensione forse più popolare del web che, non solo aggiunge (finalmente) il supporto a Firefox RC1, ma offre anche nuove funzioni, una maggiore cura dei dettagli e, infine, il miglioramento complessivo delle performance (anche se questo, a mio parere, è più probabilmente dovuto al nuovo FF3 piuttosto che all’estensione in se).

Ecco dunque spiegato lo strano titolo con cui ho presentato questo post. Dopo anni di assoluta quiete e pressochè totale disinteresse verso (noi? … esagero?)  poveri sviluppatori web, eccoci trasformati improvvisamente nelle principessine più desiderate del reame… e finchè dura chi si lamenta? 😀

Opera Dragonfly si prepara per il primo vagito

Circa un mese fa scrivevo il primo post sul mistero che circondava Opera Dragonfly.

Opera DragonflyLe idee al riguardo erano molte e le più disparate ma fino alla fine nulla di certo si sapeva sulla natura di questo fantomatico progetto.

Ora finalmente quelli di Opera hanno deciso di rompere la suspance e, contestualmente al rilascio della seconda beta pubblica di Kestrel, hanno rivelato al mondo intero cosa in effetti sia questa fantomatica libellula che tanto ha fatto parlare di sè.

Come giustamente ipotizzato da molti (e da babox in particolare che ne ha fornito anche una interessante spiegazione) il progetto non era altro che i tanto attesi strumenti di sviluppo che da tempo la software house norvegese aveva promesso ai suoi utenti. Ed in effetti la loro mancanza si sentiva eccome, nonostante la pur sempre ottima Developer Console sviluppata in javascript come palliativo temporaneo.

Adesso invece il nuovo tool pare non voglia più essere considerato solo un’alternativa minore al più famoso Firebug, bensì prenderne il posto come strumento di riferimento per tutti gli sviluppatori web. (per i particolari vi rimando all’articolo su OperaZone.it)

Certo fin qui si parla di semplice campagna pubblicitaria visto che ai fatti nessuno ha ancora avuto il piacere di testarlo di persona, ma, basandomi sulla semplice esperienza personale, credo che entro poco tempo Opera Dragonfly riuscirà davvero nel suo obiettivo (con l’inevitabile “effetto collaterale” che molti più utenti useranno anche Opera browser 😛 ).

Che dire allora… appuntamento al 6 Maggio per il grande debutto e per le prime prove su strada. Io ho già prenotato i biglietti, e so che anche voi farete altrettanto visto il numero di visite che il precedente articolo ha ricevuto tramite Google. 😉

Opera per gli sviluppatori Web?

Solo una settimana fa scrivevo per OperaZone dell’interessante intervista rilasciata da Jan Standahl, direttore dell’ Opera product management e del developer relations team, e Chris Mills, Opera developer relationship manager, a Digital Web Magazine, in cui i due spiegavano i vantaggi che qualsiasi sviluppatore web avrebbe ottenuto usando Opera.

WorldE sinceramente ho trovato le motivazioni addotte da Jan e Chris estremamente convincenti e assolutamente veritiere (al contrario di quanto mi è capitato spesso di leggere in altri contesti in cui tutto si basa su pura fuffa). La presenza, ad esempio, della stessa architettura su dispositivi fissi e mobili (ovvero quanto avverrà definitivamente con Opera 9.5) è senza dubbio (o, meglio, dovrebbe esserlo) uno dei motivi più validi per uno sviluppatore web così come l’assoluta aderenza a standard Web certificati dal W3C.

Tuttavia giusto qualche giorno fa mi son trovato io stesso, durante lo sviluppo di Engelium’s Wall, nella situazione di dover scegliere quale browser usare per il suo debug ed i vari test su strada. E, ahimè, la scelta è ricaduta ancora una volta su Firefox.

Eppure ormai le soluzioni web-dev per Opera non mancano di certo. La Developer Console sviluppata qualche tempo fa non ha molto da invidiare a quanto ha da offrire Firebug, così come il Terminale degli errori che ritengo esattamente alla pari nei due browser. Ed anche per quel che riguarda la Web Developer Toolbar di Firefox esistono validissime alternative usando menu e/o toolbar ad hoc (ZDYX’s menu tanto per dirne uno).

Perchè allora questa scelta decisamente insolita da parte mia? Semplicemente una parola: comodità.

HTML ValidatorDi che comodità sto parlando? Del poter ad esempio vedere se la pagina che sto sviluppando è aderente agli standard W3C semplicemnte buttando un’occhio alle iconcine di Firebug, HTML Validator (che preferisco di gran lunga a Firebug) o, infine, a quelle della Web Developer Toolbar (che distinguono addirittura tra (x)HTML, CSS e Javascript).

Obiezione: ma anche Opera supporta (e di default) la validazione dei sorgenti tramite una comoda voce di menu o shortcuts da tastiera (Ctrl+Alt+V).

Vero, ma per farlo bisogna innanzitutto agire manualmente a differenza di quanto avviene in FF, e poi il tutto passa comunque per il servizio di validazione on-line offerto dal W3C (i cui server fra l’altro risultano spesso dei veri bradipi nello gestire le richieste ricevute).

Si tratta insomma di una piccolezza a prima vista di importanza nulla, ma che è stata capace di spingermi all’uso di Firefox anzichè di Opera. Dove voglio arrivare? Semplicemente vorrei che ad Oslo capissero che basta un niente per scegliere un applicativo e non un altro. Una cosa che troppo spesso invece hanno deciso di ignorare.

Comunque, come si legge nell’intervista, presto Opera rilascerà i suoi nuovi strumenti per Webmasters (ricordo che l’attuale Developer Console in javascript è solo un palliativo temporaneo) che dovrebbero colmare definitivamente il divario fra i due browser. Con la speranza che anche queste “frivolezze” non passino più inosservate.

Aggiornamento:
Lo stesso argomento è stato trattato proprio ieri da Daniel Goldman su OperaWatch. la discussione (e tutti i commenti che la seguono) sono piuttosto interessanti. Sicuramente merita una lettura 😉 .