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Luci ed ombre su Opera 10

Erano gli inizi del 2007 quando Johan Borg svelava (ma neanche tanto in realtà) al mondo i piani della software house norvegese circa lo sviluppo del suo browser desktop.

Secondo la roadmap di allora Peregrine, il codename di Opera 10, avrebbe dovuto emettere il suo primo vagito entro la fine di quell’anno… cosa che sappiamo bene non si è rivelata poi tanto esatta. Ad ogni modo da allora di voci di corridoio ed indiscrezioni varie, pur se mai ufficializzate, se ne sono sentite parecchie non solo circa le possibili release date, ma anche sulle funzionalità che dovrebbe offrire. Ecco dunque un breve resoconto di quanto è lecito aspettarsi.

In base alle ultime dichiarazioni di Bruce Lawson, web evangelist della società, in un’intervista per ZDNet.co.uk, la prima alpha dovrebbe essere ormai imminente giacchè ne era stata prevista l’uscita in concomitanza alla beta di Opera Mini 4.2. Riusciranno stavolta a ripettare la scadenza? Probabilmente si, ma personalmente credo che le prime versioni che vedremo avranno in realtà ben poco, almeno sul piano dell’esperienza utente, di quanto dovrebbe essere presente nella release finale. Cosa del resto per niente estranea a chi, come me, ne segue lo sviluppo da qualche anno.

Passando invece ad alcune delle funzionalità e novità che dovrebbero essere introdotte, è difficile stilarne una lista certa data la pochezza di informazioni lasciata trapelare dagli sviluppatori. Ad ogni modo anche in questo caso le informazioni, anche se criptiche e frammentate, non mancano di certo.

In primis spicca sicuramente il tanto decantato redesign dell’interfaccia utente già annunciato nel post di quasi due anni fa. Già allora Borg affermava che si sarebbe trattato di un grosso passo avanti rispetto a quanto visto sino ad allora. Un po’ come dire tutto e niente in realtà 😆 (ma in questo Borg è sempre stato un maetro). Tuttavia, e non credo proprio che questo ai tempi fosse previsto, un primo tentativo in tal senso è stato fatto con il ramo Kestrel, aka Opera 9.5, per altro accolto da molti con freddezza e criticismo. Nell’articolo che presentava la nuova skin, le prime parole dello sviluppatore furono:

The new skin is in many ways a prelude to Peregrine, giving you a sneak peak into the future…

Che le cose siano state rimesse in discussione in seguito ai feedback ricevuti o meno, quel che è certo è che qualcosa è cambiato rispetto ai piani iniziali, tanto da far approdare come Lead Designer negli uffici di Opera Jon Hicks, famosissimo designer noto ai più per aver creato il famoso logo di Firefox (mentre personalmente lo ricordo più per avermi soffiato un’originale trick bruciandomi sul tempo 👿 ). A quanto pare infatti i lavori su questo fronte sono tutt’altro che in dirittura d’arrivo, tant’è che pochi giorni fa Hicks ha proposto alla community un sondaggio (anzi la gentile clientela è pregata di andare a votare 😛 ) per capire meglio come muoversi su temi quali native look ed integrazione del browser nel SO in uso. Vedremo se i fatti mi daranno ragione.

Altra interessante funzionalità che, pare, sarà finalmente aggiunta ad Opera, è l’Inline Spellcheck (il controllo ortografico). Da anni chiesto a gran voce dalla community, dovrebbe da qualche settimana essere in fase di test da parte degli sviluppatori (oppure è probabile che la community avrà la testa dell’incauto Olli 😆 ).

Ma il controllo ortografico non è l’unico aspetto invidiato agli utenti di Firefox, ed ecco dunque che anche il tanto atteso aggiornamento automatico dovrebbe arrivare con la prossima major release, assieme ad un probabile potenziamento delle widget (“More applications that runs outside web browser”).

Se queste sono dunque le principali novità conosciute per quel che riguarda l’user experience, non mancano dettagli nemmeno per quelle sotto al cofano.

Per quanto non sia ben chiaro se il core subirà un major upgrade (ma ne dubito fortemente visto che Kestrel ha integrato molto più del previsto), alcuni sostanziali miglioramenti, oltre alle maggiori stabilità, sicurezza e performance, sono comunque sicuri. Innanzitutto avremo un primo supporto al nuovo standard HTML5 ed in particolare ai tag <audio> e <video>, anche se attualmente solo per il formato Theora. Personalmente resto dell’avviso che questa funzionalità, in tempi in cui i ben più potenti e customizzabili players in Flash sono alla portata di tutti, arriva ormai tardi. Ma spero davvero di sbagliarmi.

Anche CSS3, fra le cui proprietà non si possono non citare i celebri Web Fonts, sarà poi ampiamente supportato dal nuovo core che dovrebbe estenderne il numero di selettori utilizzabili sul browser norvegese (onestamente non saprei però quanto).

Infine a quanto pare Opera 10 sarà anche il primo browser a supportare pienamente il formato grafico vettoriale SVG, un derivato del linguaggio XML in grado di garantire non solo una resa grafica in alta qualità indipendentemente dalla risoluzione in uso, ma di avere anche pieno controllo sulla struttura degli elementi e contenuti dinamici (un po’ il vero concorrente “open” di Flash).

Tutto questo, in aggiunta ai miglioramenti a quanto già esistente, offrirà agli utenti di Opera una navigazione sempre meno soggetta a problematiche di compatibilità oltre a più potenti e avanzati mezzi di espressione per gli sviluppatori web.

Discorso a parte merita poi M2, il client di posta integrato in Opera.

Secondo notizie risalenti addirittura a più di 2 anni fa 😮 , con Peregrine sarebbe dovuto arrivare il supporto alla composizione in formato HTML (probabilmente la feature più richiesta in assoluto… personalmente la penso esattamente come MadGhigno) ed alla cifratura PGP/GPG/SMIME. In realtà da allora non si è più saputo nulla e, considerando che le versioni 9.5 e 9.6 hanno già portato alla riscrittura di buona parte del codice, probabilmente nulla di tutto questo sarà fatto in Peregrine. Senza contare che si tratterebbe comunque solo di qualche goccia in mezzo al mare vista l’arretratezza ed il minimalismo di M2 che andrebbe invece totalmente rivoluzionato… ironia della sorte per quello che in origine era davvero  un software rivoluzionario… ma qui si aprirebbe una nuova lunghissima trattazione che è sicuramente meglio evitare (o rimandare).

Sperando di essere riuscito a raccogliere tutte le notizie finora apparse, rimando al prossimo post del Desktop Team l’eventuale conferma di quanto esposto.

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