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Insel der Engel'

Il mio piccolo pezzo di Paradiso

 
Tag: M2

Aggiungere Web Mail provider in Opera 10

Attenzione: il procedimento descritto nell’articolo fa riferimento ad una funzionalità ancora in lavorazione che pertanto potrebbe subire modifiche anche sostanziali in un prossimo futuro.

Nell’articolo precedente abbiamo visto come le ultime build di Opera 10 siano in grado di gestire le Web Mail come client di posta predefinito e vi avevo anticipato che, qualora il vostro provider non fosse fra quelli disponibili, sarebbe stato comunque possibilie aggiungerlo manualmente. Vediamo quindi come aggiungere il nostro provider.

Innanzitutto localizziamo il file webmailproviders.ini che si trova nella cartella \defaults della directory di Opera. Questo contiene la lista di tutti i servizi disponibili nella forma seguente:

[Gmail]
ID=1
URL=https://mail.google.com/mail/?extsrc=mailto&url=%s
ICON=http://mail.google.com/favicon.ico

I meno smaliziati si chiederanno probabilmente cosa significhino esattamente queste stringhe e come usarle.

  • La prima riga indica il nome del provider che verrà visualizzato nel programma. Trattandosi di un file .ini ovviamente è necessario racchiudere il nome fra parentesi quadre.
  • ID indentifica in modo univoco il servizio. E’ necessario usare una numerazione progressiva per i vari servizi.
  • URL è l’indirizzo usato dal provider per gestire il protocollo mailto attraverso la web mail. “%s” è la parte variabile che verrà di volta in volta sostituita con i dati del link mailto che cliccherete (indirizzo, oggetto, ecc…).
    Attualmente sono permessi anche URL Data e Javascript.
  • Icon infine indica il percorso della favicon della web mail.

Alla luce di tutto ciò appare quindi evidente che per poter aggiungere il nostro servizio di posta è necessario conoscere l’indirizzo dell’handler mailto (URL).

Purtroppo però non tutti i provider hanno tale caratteristica, ma possono ugualmente compilare i vari campi automaticamente specificandoli con variabili separate, anzichè con la sola “%s”, secondo questo schema:

  • %t = il destinatario
  • %s = l’oggetto
  • %m = il corpo del messaggio
  • %c = CC’d recipients
  • %b = BCC’d recipients.

Per rendere meglio l’idea analizziamo quindi come dovrebbe essere modificato l’URL nel caso di Gmail:

"http://mail.google.com/mail/?view=cm&fs=1&to=%t&su=%s&body=%m&cc=%c&bcc=%b"

Ancora una volta però i problemi non mancano in quanto, almeno per il momento, Opera non è ancora in grado di gestire questo tipo di URL e bisogna prima trasfromarli in un Data o Javascript URL come nell’esempio seguente:

[Operamail.com]
ID=4
URL=javascript:(function(uri)%7B%0D%0Afunction%20decode(s)%7Btry%7Breturn%20decodeURIComponent(s).replace(%2F%5Cr%5Cn%7C%5Cr%7C%5Cn%2Fg%2C%22%5Cr%5Cn%22)%3B%7Dcatch(e)%7Breturn%20%22Opera%20percent-decode%20error%22%3B%7D%7D%0D%0Afunction%20encode(s)%7Btry%7Breturn%20encodeURIComponent(s)%3B%7Dcatch(e)%7Breturn%20%22Opera%2520percent-encode%2520error%22%3B%7D%7D%0D%0Afunction%20escapeInvalidHH(s)%7Breturn%20s.replace(%2F%25(%3F!%5B0-9A-F%5D%7B2%7D)%2Fgi%2Cfunction()%7Breturn%20%22%2525%22%3B%7D)%3B%7D%0D%0Afunction%20escapeUnsafeHH(s)%7Breturn%20s.replace(%2F%2500%7C%2501%7C%2502%7C%2503%7C%2504%7C%2505%7C%2506%7C%2507%7C%2508%7C%250B%7C%250C%7C%250E%7C%250F%7C%2510%7C%2511%7C%2512%7C%2513%7C%2514%7C%2515%7C%2516%7C%2517%7C%2518%7C%2519%7C%251A%7C%251B%7C%251C%7C%251D%7C%251E%7C%251F%2Fgi%2Cfunction(match)%7Breturn%20encode(match)%3B%7D)%3B%7D%0D%0Afunction%20filterSingleLine(s)%7Breturn%20s.replace(%2F%5Cr%7C%5Cn%2Fg%2C%22%22)%3B%7D%0D%0Afunction%20MailtoURIParser(s)%7Bthis.parse(escapeUnsafeHH(escapeInvalidHH(%22to%3D%22%2Buri.substr(7).replace(%2F%5C%3F%2F%2C%22%26%22))))%3B%7D%0D%0AMailtoURIParser.prototype%3D%7Bparse%3Afunction(dataset)%7Bthis.to%3Dthis.subject%3Dthis.body%3Dthis.cc%3Dthis.bcc%3D%22%22%3Bvar%20ref%3Dthis%3Bdataset.replace(%2F(%5B%5E%3D%26%5D%2B)%3D(%5B%5E%26%5D*)%2Fg%2Cfunction(match%2Chname%2Chvalue)%7Bhname%3Ddecode(hname).toLowerCase()%3Bif(hname%3D%3D%22to%22)%7Bif(hvalue!%3D%22%22)%7Bif(ref.to!%3D%22%22)%7Bref.to%2B%3D%22%252C%2520%22%3B%7Dref.to%2B%3Dhvalue%3B%7D%7Delse%20if(hname%3D%3D%22cc%22)%7Bif(hvalue!%3D%22%22)%7Bif(ref.cc!%3D%22%22)%7Bref.cc%2B%3D%22%252C%2520%22%3B%7Dref.cc%2B%3Dhvalue%3B%7D%7Delse%20if(hname%3D%3D%22bcc%22)%7Bif(hvalue!%3D%22%22)%7Bif(ref.bcc!%3D%22%22)%7Bref.bcc%2B%3D%22%252C%2520%22%3B%7Dref.bcc%2B%3Dhvalue%3B%7D%7Delse%20if(hname%3D%3D%22subject%22)%7Bref.subject%3Dhvalue%3B%7Delse%20if(hname%3D%3D%22body%22)%7Bif(!(hvalue%3D%3D%22%22%26%26ref.body%3D%3D%22%22))%7Bif(ref.body!%3D%22%22)%7Bref.body%2B%3D%22%250D%250A%22%3B%7Dref.body%2B%3Dhvalue%3B%7D%7D%7D)%3Bthis.to%3Dencode(filterSingleLine(decode(this.to)))%3Bthis.subject%3Dencode(filterSingleLine(decode(this.subject)))%3Bthis.body%3Dencode(decode(this.body))%3Bthis.cc%3Dencode(filterSingleLine(decode(this.cc)))%3Bthis.bcc%3Dencode(filterSingleLine(decode(this.bcc)))%3B%7D%2Cformat%3Afunction(s)%7Bvar%20ref%3Dthis%3Breturn%20s.replace(%2F(%25%25)%7C(%25T)%7C(%25S)%7C(%25M)%7C(%25C)%7C(%25B)%7C(%25w)%2Fg%2Cfunction(match%2Ca%2Cb%2Cc%2Cd%2Ce%2Cf%2Cg)%7Bif(a)return%20%22%25%22%3Bif(b)return%20ref.to%3Bif(c)return%20ref.subject%3Bif(d)return%20ref.body%3Bif(e)return%20ref.cc%3Bif(f)return%20ref.bcc%3Bif(g)return%20encode(%22mailto%3A%22%2Bref.to%2B%22%3Fsubject%3D%22%2Bref.subject%2B%22%26body%3D%22%2Bref.body%2B%22%26cc%3D%22%2Bref.cc%2B%22%26bcc%3D%22%2Bref.bcc)%3B%7D)%3B%7D%7D%3B%0D%0Aif(uri.search(%2Fmailto%3A%2Fi)!%3D0)%7Bthrow%20%22Not%20a%20MailtoURI%22%3B%7D%0D%0Avar%20parser%3Dnew%20MailtoURIParser(uri)%3B%0D%0Avar%20compose%3Dparser.format(%22http%3A%2F%2Fmymail.operamail.com%2Fscripts%2Fmail%2FOutblaze.mail%3Fcompose%3D1%26did%3D1%26a%3D1%26to%3D%25T%26subject%3D%25S%26body%3D%25M%26cc%3D%25C%26bcc%3D%25B%22)%3B%0D%0Avar%20a%3Ddocument.createElementNS(%22http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F1999%2Fxhtml%22%2C%22a%22)%3Ba.href%3Dcompose%3Ba.click()%3B%0D%0A%7D)(%22%s%22)%3B
ICON=http://www.opera.com/favicon.ico

Chiaramente si tratta di una procedura non alla portata di tutti e che, si spera, presto non sarà più necessaria. Ma se nel frattempo volete cominciare a sperimentare nessuno potrà impedirvelo. 😉

Opera 10 si integrerà con le Web Mail

A dispetto di ogni mia previsione o aspettativa, il Desktop Team pare abbia finalmente accolto, seppure in modo ancora parziale, le numerose richieste dei suoi utenti riguardo un sostanziale miglioramento e potenziamento della gestione della posta in Opera 10.

Se con la prima alpha della prossima major release, Opera Mail (questo il nuovo nome di M2) aveva infatti introdotto il tanto desiderato supporto alla composizione in formato html e svariate migliorie volte a semplificare la vita dell’utente, con l’ultima weekly build si è voluto fare un ulteriore passo proprio in quest’ultima direzione aggiungendo il supporto nativo ai servizi Web Mail.

Ciò significa che sarà ora possibile, come del resto avviene già da tempo in Firefox 3, usare come client di posta predefinito direttamente l’interfaccia web di servizi come Gmail, Yahoo! Mail, e Windows Live Hotmail, anzichè dover ricorrere al protocollo POP3 o IMAP.

Tradotto in termini ancora più semplici, vi basterà adesso cliccare su un collegamento mailto: per aprire la pagina di composizione della vostra web mail, con tanto di campi come destinatario o oggetto eventualmente già compilati come nell’esempio sottostante:

Link

Una bella comodità per chi preferisce le sempre più evolute interfaccie ajax ai classici client desktop.

Per i maggiori providers il tutto avverrà in maniera trasparente senza che sia necessaria alcuna configurazione manuale da parte dell’utente. Al primo click su un collegamento mailto verrà semplicemente chiesto se si intende usare il client email predefinito di sistema, il client integrato in Opera, oppure una delle Web Mail supportate.

Tuttavia è ancora presto per poter testare a dovere questa nuova funzionalità.

Attualmente gli unici providers supportati sono infatti Gmail, Yahoo! Mail e Windows Live Hotmail, e, peraltro, gli ultimi due necessitano una versione recente del browser.js, senza contare che Yahoo continua a non funzionare come dovrebbe limitandosi ad aprire la finestra di benvenuto anzichè quella di composizione.

E’ ancora in corso una discussione fra gli sviluppatori se sia preferibile permettere ai providers di aggiungersi alla lista in modo automatico secondo le specifiche del WHATWG oppure procedere in proprio.

Sia come sia poco importa. Ciò che conta è aver finalmente colmato anche questa lacuna. E se il vostro provider non figura fra quelli disponibili non preoccupatevi, sarà sempre possibile aggiungerlo manualmente. Ma per questo vi do appuntamento alla prossima. 😉

Luci ed ombre su Opera 10

Erano gli inizi del 2007 quando Johan Borg svelava (ma neanche tanto in realtà) al mondo i piani della software house norvegese circa lo sviluppo del suo browser desktop.

Secondo la roadmap di allora Peregrine, il codename di Opera 10, avrebbe dovuto emettere il suo primo vagito entro la fine di quell’anno… cosa che sappiamo bene non si è rivelata poi tanto esatta. Ad ogni modo da allora di voci di corridoio ed indiscrezioni varie, pur se mai ufficializzate, se ne sono sentite parecchie non solo circa le possibili release date, ma anche sulle funzionalità che dovrebbe offrire. Ecco dunque un breve resoconto di quanto è lecito aspettarsi.

In base alle ultime dichiarazioni di Bruce Lawson, web evangelist della società, in un’intervista per ZDNet.co.uk, la prima alpha dovrebbe essere ormai imminente giacchè ne era stata prevista l’uscita in concomitanza alla beta di Opera Mini 4.2. Riusciranno stavolta a ripettare la scadenza? Probabilmente si, ma personalmente credo che le prime versioni che vedremo avranno in realtà ben poco, almeno sul piano dell’esperienza utente, di quanto dovrebbe essere presente nella release finale. Cosa del resto per niente estranea a chi, come me, ne segue lo sviluppo da qualche anno.

Passando invece ad alcune delle funzionalità e novità che dovrebbero essere introdotte, è difficile stilarne una lista certa data la pochezza di informazioni lasciata trapelare dagli sviluppatori. Ad ogni modo anche in questo caso le informazioni, anche se criptiche e frammentate, non mancano di certo.

In primis spicca sicuramente il tanto decantato redesign dell’interfaccia utente già annunciato nel post di quasi due anni fa. Già allora Borg affermava che si sarebbe trattato di un grosso passo avanti rispetto a quanto visto sino ad allora. Un po’ come dire tutto e niente in realtà 😆 (ma in questo Borg è sempre stato un maetro). Tuttavia, e non credo proprio che questo ai tempi fosse previsto, un primo tentativo in tal senso è stato fatto con il ramo Kestrel, aka Opera 9.5, per altro accolto da molti con freddezza e criticismo. Nell’articolo che presentava la nuova skin, le prime parole dello sviluppatore furono:

The new skin is in many ways a prelude to Peregrine, giving you a sneak peak into the future…

Che le cose siano state rimesse in discussione in seguito ai feedback ricevuti o meno, quel che è certo è che qualcosa è cambiato rispetto ai piani iniziali, tanto da far approdare come Lead Designer negli uffici di Opera Jon Hicks, famosissimo designer noto ai più per aver creato il famoso logo di Firefox (mentre personalmente lo ricordo più per avermi soffiato un’originale trick bruciandomi sul tempo 👿 ). A quanto pare infatti i lavori su questo fronte sono tutt’altro che in dirittura d’arrivo, tant’è che pochi giorni fa Hicks ha proposto alla community un sondaggio (anzi la gentile clientela è pregata di andare a votare 😛 ) per capire meglio come muoversi su temi quali native look ed integrazione del browser nel SO in uso. Vedremo se i fatti mi daranno ragione.

Altra interessante funzionalità che, pare, sarà finalmente aggiunta ad Opera, è l’Inline Spellcheck (il controllo ortografico). Da anni chiesto a gran voce dalla community, dovrebbe da qualche settimana essere in fase di test da parte degli sviluppatori (oppure è probabile che la community avrà la testa dell’incauto Olli 😆 ).

Ma il controllo ortografico non è l’unico aspetto invidiato agli utenti di Firefox, ed ecco dunque che anche il tanto atteso aggiornamento automatico dovrebbe arrivare con la prossima major release, assieme ad un probabile potenziamento delle widget (“More applications that runs outside web browser”).

Se queste sono dunque le principali novità conosciute per quel che riguarda l’user experience, non mancano dettagli nemmeno per quelle sotto al cofano.

Per quanto non sia ben chiaro se il core subirà un major upgrade (ma ne dubito fortemente visto che Kestrel ha integrato molto più del previsto), alcuni sostanziali miglioramenti, oltre alle maggiori stabilità, sicurezza e performance, sono comunque sicuri. Innanzitutto avremo un primo supporto al nuovo standard HTML5 ed in particolare ai tag <audio> e <video>, anche se attualmente solo per il formato Theora. Personalmente resto dell’avviso che questa funzionalità, in tempi in cui i ben più potenti e customizzabili players in Flash sono alla portata di tutti, arriva ormai tardi. Ma spero davvero di sbagliarmi.

Anche CSS3, fra le cui proprietà non si possono non citare i celebri Web Fonts, sarà poi ampiamente supportato dal nuovo core che dovrebbe estenderne il numero di selettori utilizzabili sul browser norvegese (onestamente non saprei però quanto).

Infine a quanto pare Opera 10 sarà anche il primo browser a supportare pienamente il formato grafico vettoriale SVG, un derivato del linguaggio XML in grado di garantire non solo una resa grafica in alta qualità indipendentemente dalla risoluzione in uso, ma di avere anche pieno controllo sulla struttura degli elementi e contenuti dinamici (un po’ il vero concorrente “open” di Flash).

Tutto questo, in aggiunta ai miglioramenti a quanto già esistente, offrirà agli utenti di Opera una navigazione sempre meno soggetta a problematiche di compatibilità oltre a più potenti e avanzati mezzi di espressione per gli sviluppatori web.

Discorso a parte merita poi M2, il client di posta integrato in Opera.

Secondo notizie risalenti addirittura a più di 2 anni fa 😮 , con Peregrine sarebbe dovuto arrivare il supporto alla composizione in formato HTML (probabilmente la feature più richiesta in assoluto… personalmente la penso esattamente come MadGhigno) ed alla cifratura PGP/GPG/SMIME. In realtà da allora non si è più saputo nulla e, considerando che le versioni 9.5 e 9.6 hanno già portato alla riscrittura di buona parte del codice, probabilmente nulla di tutto questo sarà fatto in Peregrine. Senza contare che si tratterebbe comunque solo di qualche goccia in mezzo al mare vista l’arretratezza ed il minimalismo di M2 che andrebbe invece totalmente rivoluzionato… ironia della sorte per quello che in origine era davvero  un software rivoluzionario… ma qui si aprirebbe una nuova lunghissima trattazione che è sicuramente meglio evitare (o rimandare).

Sperando di essere riuscito a raccogliere tutte le notizie finora apparse, rimando al prossimo post del Desktop Team l’eventuale conferma di quanto esposto.

Nuovo concept per Opera? Andiamoci piano

In questi giorni, mentre il Desktop Team si preoccupava di rilasciare la prima weekly build di Opera 9.51 (strano eh? non l’avrebbe detto nessuno che sarebbe uscita così presto 🙄 ), un utente alquanto industrioso ha presentato alla community la sua visione di Opera attraverso un filmato ed un set di immagini che espongono, una ad una, tutte le modifiche che a suo dire andrebbero apportate.

In pochissimo tempo la notizia ha fatto il giro della rete, grazie anche al risalto datole da Rowan Mulder su Avencius, e divenedo vero e proprio oggetto di discussione sui vari forum dedicati per via delle sue accattivanti proposte.

Opera Concept
Clicca sull’immagine per ingrandirla

Ad una prima occhiata infatti il suo Opera Concept si presenta con un’interfaccia (forse) più moderna di quella standard, ma con chiari richiami comunque al nuovo stile dark adottato da Kestrel. Ma questo rappresenta solo la punta dell’iceberg, con proposte che spaziano da una rivisitazione della status bar (accorpata alla progress bar), al potenziamento di Speed Dial, fino ad una totale ristrutturazione del client M2 che dovrebbe rifarsi al più potente e blasonato Microsoft Outlook.

A questo punto è però necessario fermarsi un attimo e valutare se le idee del giovane Zhunusov Ruslan siano in fondo tanto innovative e lungimiranti come è stato fatto credere dall’ottima campagna pubblicitaria svolta. 😛 Rispondendo ad Atreyu sul forum di OZ facevo infatti notare come in fondo, fra quelle proposte, le vere modifiche utili da apportare al browser sarebbero davvero poche e comunque marginali, tralasciando il discorso M2 che merita trattazione a se.

Moltissime infatti sono tranquillamente raggiungibili tramite una semplice personalizzazione di skin, menu e toolbar così come hanno fatto in questi anni utenti come Nexus009 che, con la sua Arcadia, ha chiaramente dimostrato alla community italiana le infinite possibilità di questo browser.

Opera Concept - M2 Opera Concept - Preferenze Opera Concept - Speed Dial
Clicca sulle immagini per ingrandirle

Quello che invece, a mio avviso, non viene analizzato sotto la giusta luce, sono le modifiche profonde da apportare al programma. Nella visione di Zhunusov Ruslan ad esempio viene proposto un accattivante tasto che, oltre a richiamare il client di posta, notificherebbe anche il numero di mail da leggere. Ovviamente questa, in considerazione anche dell’attuale stato di arretratezza di M2 (non me ne vogliano eventuali estimatori), sarebbe una funzione molto utile. Ma ancor di più lo sarebbe avere invece la possibilità di creare da sè un tasto con simili potenzialità, cosa attualmente impossibile per via di alcuni limiti sul fronte dell’interazione con il browser e con le pagine visitate. In questo modo si potrebbe andare anche ben oltre la semplice integrazione di un tasto ad hoc ed ogni utente potrebbe realizzare “la propria visione” senza dover andare a smuovere mezza rete con suggestivi filmati. 😆

Come già detto nella discussione sul forum (in cui comunque potrete avere una visione più completa), l’utente si è concentrato molto sul “fatemi Opera esattamente come lo vorrei io”, ma sarebbe di sicuro più saggia una filosofia del tipo “dateci la possibilità di poter fare con e di Opera tutto quello che vogliamo” 😉