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Insel der Engel'

Il mio piccolo pezzo di Paradiso

 
Tag: Opera Desktop Edition

Luci ed ombre su Opera 10

Erano gli inizi del 2007 quando Johan Borg svelava (ma neanche tanto in realtà) al mondo i piani della software house norvegese circa lo sviluppo del suo browser desktop.

Secondo la roadmap di allora Peregrine, il codename di Opera 10, avrebbe dovuto emettere il suo primo vagito entro la fine di quell’anno… cosa che sappiamo bene non si è rivelata poi tanto esatta. Ad ogni modo da allora di voci di corridoio ed indiscrezioni varie, pur se mai ufficializzate, se ne sono sentite parecchie non solo circa le possibili release date, ma anche sulle funzionalità che dovrebbe offrire. Ecco dunque un breve resoconto di quanto è lecito aspettarsi.

In base alle ultime dichiarazioni di Bruce Lawson, web evangelist della società, in un’intervista per ZDNet.co.uk, la prima alpha dovrebbe essere ormai imminente giacchè ne era stata prevista l’uscita in concomitanza alla beta di Opera Mini 4.2. Riusciranno stavolta a ripettare la scadenza? Probabilmente si, ma personalmente credo che le prime versioni che vedremo avranno in realtà ben poco, almeno sul piano dell’esperienza utente, di quanto dovrebbe essere presente nella release finale. Cosa del resto per niente estranea a chi, come me, ne segue lo sviluppo da qualche anno.

Passando invece ad alcune delle funzionalità e novità che dovrebbero essere introdotte, è difficile stilarne una lista certa data la pochezza di informazioni lasciata trapelare dagli sviluppatori. Ad ogni modo anche in questo caso le informazioni, anche se criptiche e frammentate, non mancano di certo.

In primis spicca sicuramente il tanto decantato redesign dell’interfaccia utente già annunciato nel post di quasi due anni fa. Già allora Borg affermava che si sarebbe trattato di un grosso passo avanti rispetto a quanto visto sino ad allora. Un po’ come dire tutto e niente in realtà 😆 (ma in questo Borg è sempre stato un maetro). Tuttavia, e non credo proprio che questo ai tempi fosse previsto, un primo tentativo in tal senso è stato fatto con il ramo Kestrel, aka Opera 9.5, per altro accolto da molti con freddezza e criticismo. Nell’articolo che presentava la nuova skin, le prime parole dello sviluppatore furono:

The new skin is in many ways a prelude to Peregrine, giving you a sneak peak into the future…

Che le cose siano state rimesse in discussione in seguito ai feedback ricevuti o meno, quel che è certo è che qualcosa è cambiato rispetto ai piani iniziali, tanto da far approdare come Lead Designer negli uffici di Opera Jon Hicks, famosissimo designer noto ai più per aver creato il famoso logo di Firefox (mentre personalmente lo ricordo più per avermi soffiato un’originale trick bruciandomi sul tempo 👿 ). A quanto pare infatti i lavori su questo fronte sono tutt’altro che in dirittura d’arrivo, tant’è che pochi giorni fa Hicks ha proposto alla community un sondaggio (anzi la gentile clientela è pregata di andare a votare 😛 ) per capire meglio come muoversi su temi quali native look ed integrazione del browser nel SO in uso. Vedremo se i fatti mi daranno ragione.

Altra interessante funzionalità che, pare, sarà finalmente aggiunta ad Opera, è l’Inline Spellcheck (il controllo ortografico). Da anni chiesto a gran voce dalla community, dovrebbe da qualche settimana essere in fase di test da parte degli sviluppatori (oppure è probabile che la community avrà la testa dell’incauto Olli 😆 ).

Ma il controllo ortografico non è l’unico aspetto invidiato agli utenti di Firefox, ed ecco dunque che anche il tanto atteso aggiornamento automatico dovrebbe arrivare con la prossima major release, assieme ad un probabile potenziamento delle widget (“More applications that runs outside web browser”).

Se queste sono dunque le principali novità conosciute per quel che riguarda l’user experience, non mancano dettagli nemmeno per quelle sotto al cofano.

Per quanto non sia ben chiaro se il core subirà un major upgrade (ma ne dubito fortemente visto che Kestrel ha integrato molto più del previsto), alcuni sostanziali miglioramenti, oltre alle maggiori stabilità, sicurezza e performance, sono comunque sicuri. Innanzitutto avremo un primo supporto al nuovo standard HTML5 ed in particolare ai tag <audio> e <video>, anche se attualmente solo per il formato Theora. Personalmente resto dell’avviso che questa funzionalità, in tempi in cui i ben più potenti e customizzabili players in Flash sono alla portata di tutti, arriva ormai tardi. Ma spero davvero di sbagliarmi.

Anche CSS3, fra le cui proprietà non si possono non citare i celebri Web Fonts, sarà poi ampiamente supportato dal nuovo core che dovrebbe estenderne il numero di selettori utilizzabili sul browser norvegese (onestamente non saprei però quanto).

Infine a quanto pare Opera 10 sarà anche il primo browser a supportare pienamente il formato grafico vettoriale SVG, un derivato del linguaggio XML in grado di garantire non solo una resa grafica in alta qualità indipendentemente dalla risoluzione in uso, ma di avere anche pieno controllo sulla struttura degli elementi e contenuti dinamici (un po’ il vero concorrente “open” di Flash).

Tutto questo, in aggiunta ai miglioramenti a quanto già esistente, offrirà agli utenti di Opera una navigazione sempre meno soggetta a problematiche di compatibilità oltre a più potenti e avanzati mezzi di espressione per gli sviluppatori web.

Discorso a parte merita poi M2, il client di posta integrato in Opera.

Secondo notizie risalenti addirittura a più di 2 anni fa 😮 , con Peregrine sarebbe dovuto arrivare il supporto alla composizione in formato HTML (probabilmente la feature più richiesta in assoluto… personalmente la penso esattamente come MadGhigno) ed alla cifratura PGP/GPG/SMIME. In realtà da allora non si è più saputo nulla e, considerando che le versioni 9.5 e 9.6 hanno già portato alla riscrittura di buona parte del codice, probabilmente nulla di tutto questo sarà fatto in Peregrine. Senza contare che si tratterebbe comunque solo di qualche goccia in mezzo al mare vista l’arretratezza ed il minimalismo di M2 che andrebbe invece totalmente rivoluzionato… ironia della sorte per quello che in origine era davvero  un software rivoluzionario… ma qui si aprirebbe una nuova lunghissima trattazione che è sicuramente meglio evitare (o rimandare).

Sperando di essere riuscito a raccogliere tutte le notizie finora apparse, rimando al prossimo post del Desktop Team l’eventuale conferma di quanto esposto.

Minibarre in Opera

Articolo aggiornato ad Opera 9.6

Con l’uscita di Opera 9.5 sono state introdotte moltissime nuove funzioni cui è stato dato ampio risalto in un po’ tutte quelle testate in qualche modo correlate all’argomento browser ed internet, senza dimenticare il rumoroso eco, spesso in anteprima, generato dalla blogosfera mondiale e sui forum.

Funzioni come la sincronizzazione di Opera Link, la nuova adress bar e la Full History Search, o la graffiante skin adottata, non hanno ormai bisogno certo di presentazioni.

Una funzionalità che è invece passata inosservata,  al cospetto di simili novità, è stata una nuova opzione di customizzazione dell’interfaccia che ha permesso agli sviluppatori di costruire una status bar meno invadente e sicuramente più gradevole anche graficamente. Quello che non tutti hanno però afferrato è che il trucchetto può essere esteso a qualsiasi altra barra si voglia tramite una semplice modifica al file .ini della toolbar. Il risultato sarà una riduzione del 20% delle dimensioni dei pulsanti in essa presenti, cosa ad esempio molto utile per quelle barre di secondaria rilevanza.

Ecco dunque come procedere.

Per prima cosa è necessario individuare il file toolbar.ini (il cui nome può variare) in uso. Se non sapete come fare sul blog è disponibile una guida in proposito.

A questo punto, dopo averlo aperto con un editor di testi (consiglio PSPad o Notepad++, ma anche il semplice Blocco Note di Windows è sufficiente), basterà cercare la sezione [NOME BARRA.style] (dove NOME BARRA andrà chiaramente sostituito con quello relativo alla barra di interesse) ed aggiungere all’elenco la riga Mini Buttons=1.

Nel caso la sezione non fosse presente potrete crearla voi stessi. Inoltre per chi desidera l’effetto inverso basterà cambiare la stringa con Mini Buttons=0. Ecco dunque un esempio il cui codice applicherà l’effetto “mini” alla Barra di visualizzazione.

[Document View Toolbar.style]
Mini Buttons=1

Ed ecco infine i codici da usare per le principali barre :

  • Barra principale: [Browser Toolbar.style]
  • Barra personale: [Personalbar.style]
  • Barra di stato: [Status Toolbar.style]
  • Barra degli indirizzi: [Document Toolbar.style]
  • Barra di navigazione: [Site Navigation Toolbar.style]
  • Barra di visualizzazione: [Document View Toolbar.style]
  • Pannelli: [Hotlist Panel Selector.style]

Il protocollo opera: e la sicurezza

C’è stato un tempo in cui navigare con Opera era sinonimo di navigare sicuri. Che le cose siano definitivamente cambiate?

E’ questa la domanda che molti utenti hanno cominciato a porsi ultimamente, dopo i recenti fatti che hanno visto il noto browser norvegese ripetutamente soggetto a diverse falle di sicurezza classificate come ad alta severità per la loro capacità di esecuzione, sulla macchina del malcapitato, di codice arbitrario tramite un semplice script.

Come sempre in questi casi, la risposta di Opera ASA non tarda ad arrivare con il celere rilascio di patch, ma è chiaro che ben 3 security release in appena un mese rappresentano una tradizione che gli utenti Opera non hanno mai avuto il piacere di custodire.

A cosa è dovuto tutto ciò? Rispondono Hallvord R. M. Steen, personaggio di primo piano in casa Opera, ed Aviv Raff, colui che ha portato alla luce le pericolose falle.

Evitando inutili spiegazioni tecniche (per le quali basterà consultare i link di approfondimento), quello a cui stiamo assistendo altro non è che il prezzo da pagare in nome delle grandi potenzialità offerte dal nuovo protocollo opera: di recente introduzione. Hallvord fa notare come questo sia in effetti del tutto paragonabile (salvo alcuni particolari a suo favore) al corrispondente protocollo chrome: usato da Mozilla, anch’esso spesso causa in passato di pericolosissime vulnerabilità per la particolarità di essere eseguito ad un livello superiore a quello delle pagine web. E proprio questo è infatti il nocciolo della questione. Chiunque riesca ad accedere ai privilegi di questi protocolli può virtualmente prendere pieno possesso del PC ed eseguire codice a propria discrezione.

Se questo è un dazio obbligato in virtù dei vantaggi ottenibili, Aviv Raff non manca però di spiegare come tutti questi problemi sarebbero stati evitati semplicemente strutturando l’applicazione in modo tale da impedire l’accesso di uno script da una risorsa locale ad un’altra (per l’appunto stored cross site scripting, XSS), come potrebbe essere ad esempio da opera:cache ad opera:config.

Lungi dal sottoscritto il voler fare del terrorismo mediatico (anche con questa nuova bomba ad orologeria costantemente attivata, Opera resta ancora più sicuro dei concorrenti 😎 ), credo che in futuro non mancheranno altri episodi simili… ma spero vivamente di sbagliarmi 😉

Links:

Personalizzare toolbar e menu in Opera

Come detto diverse volte, Opera è sicuramente tra gli applicativi più customizzabili esistenti. A differenza del più noto e diretto concorrente però, la maggior parte delle personalizzazioni passa per la modifica manuale di alcuni files .ini.

In realtà esistono già in rete numerosissime personalizzazioni create da vari utenti e messe a disposizione di tutti tramite pochi click del mouse dalla comoda interfaccia grafica, in modo simile a quanto avviene con le estensioni di Firefox.

Tuttavia spesso si tratta di configurazioni eccessive o che non soddisfano completamente i nostri bisogni. Ecco dunque che bisognerà rimboccarsi le maniche ed eseguire personalmente le modifiche del caso, editando con un normale editor di testi (anche il Blocco Note di windows va benissimo) gli opportuni file di configurazione.

Principalmente sono due le configurazioni di interesse: le Toolbar ed i Menu.

Quali che siano le vostre esigenze, è comunque innanzitutto necessario individuare la loro posizione nella directory del disco. Se non sapete come fare ecco una esauriente spiegazione.

A questo punto, a seconda di ciò che dovremo fare, ecco come procedere:

Toolbar

Esistono diversi metodi per editare la toolbar, ognuno dei quali si rivela più comodo e/o veloce in determinate circostanze e meno in altre.

Se si vuole cominciare un lavoro da zero, basterà andare nella cartella \toolbar\ del proprio profilo, creare un nuovo file .ini (scegliete il nome che più vi piace purchè l’estensione sia .ini), ed incollare al suo interno questo testo:

Opera Preferences version 2.1
; Do not edit this file while Opera is running
; This file is stored in UTF-8 encoding

[INFO]
NAME=Custom Toolbar

Questo sarà la base di partenza per la vostra creazione ed Opera sarà già in grado di riconoscerla ed usarla. In questo caso, essendo il file ancora totalmente vuoto, il programma “riempirà” le sezioni mancanti con il corrispondente standard_toolbar.ini (tecnica nota come Fallback).

In alternativa potrete o copiare manualmente quest’ultimo file nella cartella del profilo (avendo cura di modificare la voce Name nella sezione [INFO] al suo interno per evitare confusione) , oppure agire dalla ben più comoda interfaccia grafica (Strumenti > Preferenze… > Avanzate > Barre strumenti e, dopo aver selezionato nel primo box “Opera Standard” cliccare su Duplica). Il risultato sarà il medesimo, ovvero avrete un file completo (in questo caso standard_toolbar (1).ini ) con cui lavorare.

Se invece la vostra intenzione è di modificare non la toolbar standard ma una configurazione già personalizzata (in seguito ad una vostra modifica dalla GUI o installata dalla rete) per aggiungere/rimuovere/cambiare qualcosa, questa sarà già presente nella cartella \toolbar\ del profilo. Se si tratta di una configurazione scaricata dalla rete il nome del file .ini dipenderà dalla decisione del suo autore (ad ogni modo, se non avete installato decine di toolbar differenti, non dovrebbe certo essere difficile individuarla), se invece il file è stato creato da Opera in seguito ad una vostra modifica (aggiunta/rimozione/spostamento di un tasto o di una barra) lo troverete come standard_toolbar (1).ini.

Menu

Valgono più o meno le considerazioni fatte per le toolbar. Se si vuole lavorare su un nuovo file ecco il testo da incollare nel file .ini creato all’interno della cartella \menu\ del profilo:

Opera Preferences version 2.0
; Menu specification file for Opera 7.0
; This file is stored in UTF-8 encoding

[Version]
File Version=2

[Info]
Name=Custom menu

Allo stesso modo si potrà duplicare un menu già esistente (standard o personalizzato è lo stesso) da Strumenti > Preferenze… > Avanzate > Barre strumenti selezionando dal secondo box la voce relativa e cliccando su Duplica.

L’unica differenza sta, chiaramente, nel fatto che i menu sono editabili unicamente manualmente (o installabili dalla rete) mentre non è possibile modificarli dalla GUI del programma come avviene invece per le toolbar.

E con questo si chiude questa guida base alla modifica di toolbar e menu, sperando di essere riuscito a fornire una panoramica quanto più completa possibile delle strade percorribili.

Opera Mobile 9.5: le tue Widget sempre con te

Dopo un più o meno lungo periodo di stasi nel settore, Opera Software ha deciso nei giorni scorsi di smuovere nuovamente le acque con la presentazione dell’ultima versione, seppur non ancora definitiva, del suo acclamato browser per piattaforme mobili. E come sempre sembra esserci riuscita alla grande.

Anche a questo giro di boa, infatti, la società norvegese non si è accontentata della consueta lista di migliorie e fix che caratterizza ogni nuova release, ma ha deciso di portare a compimento quel processo su cui ha scommesso qualche anno fa, ovvero il supporto alle Widget su ogni dispositivo e piattaforma esistenti.

Una scommessa però, è bene sottilineare, che solo in parte dipende dagli uffici della grande O, e che per essere vinta necessiterà il più vasto supporto possibile allo sviluppo delle widget. Un aspetto di cui ad Oslo sono chiaramente ben consapevoli.

Ed ecco dunque che per l’evento atteso sin dai tempi di Opera 9 Desktop Edition nulla è lasciato al caso ed ogni particolare è cesellato ad arte per raggiungere l’obiettivo.

Il primo a risentirne è, forse fin troppo banalmente, il canale Opera Widget che, già al momento del comunicato stampa, offriva alcuni prodotti specificatamente ottimizzati per la versione mobile del browser. Una tendenza che sicuramente sarà ancora più forte in futuro.

Ma, come detto, solo gli sviluppatori finali, ed il grande popolo della rete in generale, potranno realmente decretare la fortuna o la miseria di questo progetto. Segue allora il rilascio di un nuovo SDK per facilitare ed assistere ogni developer durante tutte le fasi di sviluppo, dalle basi teoriche agli esempi pratici, dalle librerie utilizzabili fino ai test finali delle proprie creazioni.

Infine, seguendo una ormai ben collaudata tradizione, non poteva certo mancare l’ennesimo contest per gli sviluppatori: X-Widgets Challenge.

Anche in questo caso, come già visto in passato, il contest è aperto a chiunque desideri partecipare ed il premio in palio di ben 10.000 $. Sicuramente una ghiotta opportunità, oltre che un buon modo per farsi conoscere. 😉

Per finire ecco una ricca lista di links di approfondimento ed altre risorse utili sull’argomento, in cui potrete trovare anche tutte le altre novità ed i dettagli, omessi in questo articolo, sulla nuova release.

Links:

Opera Mobile 9.5 beta
Opera Mobile 9.5 beta – Features
Opera Mobile 9.5 adds Opera Widgets to deliver a one-click mobile Internet experience
A Web of wonders: Opera Software exhibits the latest in mobile browser innovation at the Smartphone Show
Release day – Windows Mobile, Symbian UIQ & Series60
First look: Opera Mobile 9.5 web widgets show promise
Opera Mobile 9.5 beta 2, and the X-Widget Challenge
Opera Widgets SDK
Optimizing Opera Widget graphics for mobile and devices
Smartphone show: Opera Widgets in 5 minutes
Using the Opera Widgets SDK – fast track guide
Enter the X-Widgets Challenge!

Le directory di Opera

Articolo aggiornato ad Opera 9.6

A dispetto delle credenze popolari che vedono in Firefox l’unico browser capace di adattarsi alle esigenze dell’utente, anche le capacità di personalizzazione di Opera possono lasciare sbalorditi.

La maggior parte di queste modifiche, a meno di non usare pacchetti autoinstallanti creati da altri utenti e disponibili in rete (su My Opera tanto per fare un esempio), passano però attraverso  la modifica manuale di alcuni files .ini del programma. Lungi dallo scopo di questo articolo spiegare come editare tali files, è invece di fondamentale importanza conoscerne l’ubicazione. Ecco dunque come procedere per sapere sempre dove trovare il file di nostro interesse.

Vi sono fondamentalmente due cartelle in cui Opera conserva i propri files: la directory di Installazione e quella del Profilo.

Per quanto riguarda la prima, generalmente non interessante per chi si dedica alla customizzazione, si tratta del percorso scelto in fase di installazione del programma che, salvo modifiche manuali, troverete in C:\Programmi\Opera (o, per essere più precisi, in %Program Files%\Opera).

Molto più utile è invece conoscere il percorso del proprio profilo visto che tutti i file che andremo ad editare sono (o andranno) salvati in esso. Per conoscerne l’ubicazione basterà semplicemente aprire il browser e andare su ? > Informazioni su Opera (Help > About Opera, nella versione inglese). Nella pagina che si aprirà, sotto la sezione Percorsi (o Paths, rispettivamente), troverete il suo percorso alla voce Cartella di Opera (Opera directory).

A questo punto potrete sbizzarrirvi nella creazione del browser dei vostri sogni anche con soltanto il primitivo Notepad di Windows 😉

E prima di chiudere ecco un elenco delle principali cartelle e files da conoscere:

Directory di installazione:

  • \defaults\ :  al suo interno sono conservate tutte le configurazioni standard del programma. Utilissime anche come base di partenza.;
  • \Styles\ :  contiene tutte le “pagine speciali” usate dal programma. Per chi vuole dare quel tocco in più al proprio lavoro.
  • \program\plugins : contiene i files dei plugin NPAPI usati dall’applicazione.

Profilo:

  • \keyboard\ :  contiene i files di configurazione delle shortcuts (scorciatoie da tastiera) per accedere rapidamente a determinate funzioni usando una combinazione di tasti;
  • \menu\ : sicuramente più importante, contiene i files di configurazione che contrallano tutti i menu del programma. In must per ogni smanettone;
  • \mouse\ : al suo interno sono salvati i files di configurazione delle mouse gestures, dal funzionamento analogo alle shrortcuts ma tramite movimenti del mouse;
  • \sessions\ : contiene tutte le sessioni di lavoro salvate. Utile comunque anche per gli smanettoni;
  • \skin\ : contiene ovviamente i pacchetti .zip delle skin scaricate;
  • \styles\ : utile solo in poche occasioni, contiene i CSS personali;
  • \toolbar\ : è, assieme a quella dei menu, la più importante directory per chi si dedica alla customizzazione. Contiene i files di configurazione delle barre degli strumenti;
  • opera6.ini : è il principale file di configurazione del programma. Da editare solo in limitati casi per correggere qualche problema;
  • search.ini : contiene la lista dei motori di ricerca personali. Presente solo se se ne è aggiunto o rimosso qualcuno;
  • speeddial.ini : come è facile intuire configura l’Accesso Rapido di Opera che può essere plasmato a proprio pacimento;
  • urlfilter.ini : contiene l’elenco dei contenuti e siti da bloccare durante la navigazione.

Best of Week (+/-) #14

Ed eccoci al classico appuntamento del week end con il meglio trovato in rete… Certo i link saranno anche un po’ più vecchiotti di una settimana ma in fondo restano pur sempre validi.

Salame #1
Kabu: Salame #1

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Opera Web Standards Curriculum

Continuando il nostro excursus attraverso gli avvenimenti estivi, potevo io non parlare della straordinaria iniziativa targata Opera? Ovviamente no. 🙂

Storicamente famosa per il suo sostegno, oltre che aderenza, agli standard Web dettati dal W3C, Opera ASA ha pubblicato un completo corso di educazione ad uno “standards-based web development”Opera Web Standards Curriculum

“Learn to build a better Web with Opera” è lo slogan scelto dalla società per diffondere il verbo. Una chiara dichiarazione di intenti che non può certo lasciare adito a dubbi di sorta.

Gli articoli, che spaziano dalle basi di internet all’analisi di linguaggi quali HTML, CSS e JS, e sono arricchiti di link di approfondimento e ad altre risorse utili, coprono tutte le fasi di sviluppo di un sito.

Inoltre, essendo distribuiti secondo licenza Creative Commons, possono essere liberamente utilizzati da chiunque sul proprio spazio web ed anche localizzati nelle diverse lingue (cosa che forse prenderò in considerazione per OperaZone).

Una iniziativa, come dice lo stesso Asa Dotzler, sicuramente encomiabile e che va ad aggiungersi all’ottimo lavoro già svolto in passato attraverso i canali Open the Web (il cui logo, dal sapore un po’ retrò, capeggia in cima a questo articolo) ed il più recente Opera Developer Community. Nella speranza che non rimangano solo parole nel vento.

Best of Week (+/-) #13

Ed eccoci nuovamente, e probabilmente per l’ultima volta in vista della stagione estiva, al nostro appuntamento con il meglio della settimana. Non ho dedicato molto tempo alla cosa ma credo di aver comunque raccolto qualcosa di interessante.

E per festeggiare l’inizio delle “vacanze” ecco una vignetta speciale della nostra amica Kabu.

Prima il dovere, poi il piacere Kabu: Prima il dovere, poi il piacere

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Nuovo concept per Opera? Andiamoci piano

In questi giorni, mentre il Desktop Team si preoccupava di rilasciare la prima weekly build di Opera 9.51 (strano eh? non l’avrebbe detto nessuno che sarebbe uscita così presto 🙄 ), un utente alquanto industrioso ha presentato alla community la sua visione di Opera attraverso un filmato ed un set di immagini che espongono, una ad una, tutte le modifiche che a suo dire andrebbero apportate.

In pochissimo tempo la notizia ha fatto il giro della rete, grazie anche al risalto datole da Rowan Mulder su Avencius, e divenedo vero e proprio oggetto di discussione sui vari forum dedicati per via delle sue accattivanti proposte.

Opera Concept
Clicca sull’immagine per ingrandirla

Ad una prima occhiata infatti il suo Opera Concept si presenta con un’interfaccia (forse) più moderna di quella standard, ma con chiari richiami comunque al nuovo stile dark adottato da Kestrel. Ma questo rappresenta solo la punta dell’iceberg, con proposte che spaziano da una rivisitazione della status bar (accorpata alla progress bar), al potenziamento di Speed Dial, fino ad una totale ristrutturazione del client M2 che dovrebbe rifarsi al più potente e blasonato Microsoft Outlook.

A questo punto è però necessario fermarsi un attimo e valutare se le idee del giovane Zhunusov Ruslan siano in fondo tanto innovative e lungimiranti come è stato fatto credere dall’ottima campagna pubblicitaria svolta. 😛 Rispondendo ad Atreyu sul forum di OZ facevo infatti notare come in fondo, fra quelle proposte, le vere modifiche utili da apportare al browser sarebbero davvero poche e comunque marginali, tralasciando il discorso M2 che merita trattazione a se.

Moltissime infatti sono tranquillamente raggiungibili tramite una semplice personalizzazione di skin, menu e toolbar così come hanno fatto in questi anni utenti come Nexus009 che, con la sua Arcadia, ha chiaramente dimostrato alla community italiana le infinite possibilità di questo browser.

Opera Concept - M2 Opera Concept - Preferenze Opera Concept - Speed Dial
Clicca sulle immagini per ingrandirle

Quello che invece, a mio avviso, non viene analizzato sotto la giusta luce, sono le modifiche profonde da apportare al programma. Nella visione di Zhunusov Ruslan ad esempio viene proposto un accattivante tasto che, oltre a richiamare il client di posta, notificherebbe anche il numero di mail da leggere. Ovviamente questa, in considerazione anche dell’attuale stato di arretratezza di M2 (non me ne vogliano eventuali estimatori), sarebbe una funzione molto utile. Ma ancor di più lo sarebbe avere invece la possibilità di creare da sè un tasto con simili potenzialità, cosa attualmente impossibile per via di alcuni limiti sul fronte dell’interazione con il browser e con le pagine visitate. In questo modo si potrebbe andare anche ben oltre la semplice integrazione di un tasto ad hoc ed ogni utente potrebbe realizzare “la propria visione” senza dover andare a smuovere mezza rete con suggestivi filmati. 😆

Come già detto nella discussione sul forum (in cui comunque potrete avere una visione più completa), l’utente si è concentrato molto sul “fatemi Opera esattamente come lo vorrei io”, ma sarebbe di sicuro più saggia una filosofia del tipo “dateci la possibilità di poter fare con e di Opera tutto quello che vogliamo” 😉