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Insel der Engel'

Il mio piccolo pezzo di Paradiso

 
Tag: Opera Desktop Edition

Speed Dial: ecco come aumentarne gli slot

Questo articolo è basato sull’originale “More speed dials? There you go!” scritto da Remco e disponibile in lingua inglese sul suo blog.

Con Opera 9.2 era stata introdotta una delle funzionalità, per quanto semplice e quasi elementare, più gradite dagli utenti della rete, al punto che non ci è voluto molto per veder spuntar fuori come funghi una miriade di cloni per questo o quel browser o per un uso on-line in stile web 2.0.

Sto ovviamente parlando dello Speed Dial (aka Accesso Rapido per i non anglofoni) il cui unico scopo è facilitare la vita dell’utente anche in quelle piccole cose, come la selezione di un segnalibro da visitare, apparentemente impossibile da migliorare.

Con l’ultima versione del browser quelli di Opera hanno però deciso di fare un passo in più ed hanno implementato la possibilità, tramite una semplice modifica, di superare il limite dei nove slot disponibili, cosa sicuramente utilissima per chi su internet non si limita al semplice “surfing” fra i pochi siti preferiti.

Speed Dial 4*4
Clicca sull’immagine per ingrandirla

Se siete interessati ecco come procedere:

Dopo aver chiuso tutte le sessioni del browser, andate nella cartella del vostro profilo (se non sapete dove si trova leggete qui) ed aprite, anche con semplice Notepad di Windows, il file speeddial.ini.

Ora aggiungete queste righe di codice modificando opportunamente i valori delle righe (Rows) e delle colonne (Columns) in base ai vostri gusti e possibilità (se usate un monitor widescreen ad esempio aumentate il numero delle colonne 😉 )

[Size]
Rows=4
Columns=4

Quindi avviate Opera ed avrete a disposizione tutti gli slot che avete sempre desiderato. 😉

Importante!: la funzionalità di sincronizzazione integrata in Opera continuerà a salvare online solo i siti presenti nei primi 9 slot.

Nostalgia di Opera

Aprendo dopo millenni il forum italiano ufficiale di Opera, questa mattina ho trovato una discussione interessante.

Si parlava della scomparsa, nelle ultime versioni del browser, di uno dei più spettacolari e peculiari CSS personali da applicare al volo alle pagine web che stiamo visualizzando, ovvero il mitico Nostalgia.

Opera Nostalgia

Per chi non sapesse di cosa sto parlando, si tratta, come spiega più che esaurientemente il nostro Francy, della grafica ad 8 bit visualizzata dal leggendario Commodore 64.

Nonostante personalmente non lo utilizzi più da secoli, sono rimasto incredulo leggendo della sua rimozione, considerando anche il fatto che più volte sulla rete ho letto di commenti entusiasti di questa funzionalità. Per principio, o per semplice ripicca, sono andato quindi a recuperarlo ed a rimetterlo al suo posto estraendolo da una vecchia versione del browser. Per chi volesse fare altrettanto ecco la procedura da seguire.

Per prima cosa scaricate il file nostalgia.css allegato a questo post.

Adesso dovrete copiarlo nella cartella styles\user\ all’interno del vostro profilo. Se non sapete dove si trova andate su ? > Informazioni su Opera e la troverete alla voce Cartella di Opera.

A questo punto vi basterà riavviare il browser per avere, nella lista dei vostri CSS personali, anche la vecchia modalità Nostalgia. E devo dire che un giro di prova in memoria dei vecchi tempi non dispiace affatto. 😛

Anche Opera abbraccia la PGO

Qualche mese fa gli sviluppatori di Firefox avevano stupito il mondo intero: il browser che da sempre era stato etichettato come tra i più lenti e macchinosi era riuscito, nelle ultime nightly, a balzare in testa alla classifica dei più veloci scalzando di fatto Opera dal podio.

Opera LogoIl segreto del suo successo, oltre i centinaia (o migliaia?)  di memory leaks fix, e alla rivisitazione di gran parrte del codice originario, era da attribuire soprattutto ad una particolare tecnica usata per la sua compilazione chiamata Profile Guided Optimization (PGO).

Tramite questa tecnica in pratica il programma viene compilato in modo “intelligente”, migliorando di gran lunga le prestazioni per tutte quelle operazioni ritenute, dopo un’attenta analisi statistica, di più comune riscontro ed utilizzo.

Consapevoli di cosa la perdita del primato velocistico rappresenti per l’immagine di Opera, i suoi sviluppatori non sono più rimasti a guardare ed hanno deciso di imitare il concorrente compilando l’ultima weekly build per Windows con questa tecnica.

Ad una prima prova su strada in effetti pare che i risultati non abbiano deluso le aspettative, e presto quindi, non appena risolti alcuni problemi di stabilità, anche le versioni *NIX e OSX ne trarranno vantaggio.

C’è da dire tuttavia, almeno per quanto mi è stato possibile approfondire, come l’approccio usato da Mozilla pare sia stato più fruttuoso, avendo dato priorità proprio a quello che oggi può rappresentare la vera discriminante, ovvero l’ottimizzazione del motore javascript. Come è facile intuire infatti un guadagno di prestazioni di questo componente si tradurrà in un’esecuzione più veloce e fluida di tutte quelle web-application che ormai dominano la rete (basti pensare solo alle webmail o ai feed reader online), un aspetto che ogni utente della rete non può certo ignorare nella scelta del suo browser preferito. Interessanti discussioni in merito è possibile trovarle nei commenti alla notizia del Desktop Team.

Resta comunque il fatto che quello appena presentato è stato solo il primo esperimento del team norvegese e, almeno si spera, non è da escludere che al lancio della versione finale Opera 9.5 sarà nuovamente il browser più veloce del pianeta.

Opera Dragonfly si prepara per il primo vagito

Circa un mese fa scrivevo il primo post sul mistero che circondava Opera Dragonfly.

Opera DragonflyLe idee al riguardo erano molte e le più disparate ma fino alla fine nulla di certo si sapeva sulla natura di questo fantomatico progetto.

Ora finalmente quelli di Opera hanno deciso di rompere la suspance e, contestualmente al rilascio della seconda beta pubblica di Kestrel, hanno rivelato al mondo intero cosa in effetti sia questa fantomatica libellula che tanto ha fatto parlare di sè.

Come giustamente ipotizzato da molti (e da babox in particolare che ne ha fornito anche una interessante spiegazione) il progetto non era altro che i tanto attesi strumenti di sviluppo che da tempo la software house norvegese aveva promesso ai suoi utenti. Ed in effetti la loro mancanza si sentiva eccome, nonostante la pur sempre ottima Developer Console sviluppata in javascript come palliativo temporaneo.

Adesso invece il nuovo tool pare non voglia più essere considerato solo un’alternativa minore al più famoso Firebug, bensì prenderne il posto come strumento di riferimento per tutti gli sviluppatori web. (per i particolari vi rimando all’articolo su OperaZone.it)

Certo fin qui si parla di semplice campagna pubblicitaria visto che ai fatti nessuno ha ancora avuto il piacere di testarlo di persona, ma, basandomi sulla semplice esperienza personale, credo che entro poco tempo Opera Dragonfly riuscirà davvero nel suo obiettivo (con l’inevitabile “effetto collaterale” che molti più utenti useranno anche Opera browser 😛 ).

Che dire allora… appuntamento al 6 Maggio per il grande debutto e per le prime prove su strada. Io ho già prenotato i biglietti, e so che anche voi farete altrettanto visto il numero di visite che il precedente articolo ha ricevuto tramite Google. 😉

Opera e Google tornano insieme per il mobile

Poco più di un anno fa Opera Software annunciava il nuovo accordo raggiunto con Yahoo! per i suoi prodotti destinati al mercato mobile. Ma il settore è molto ambito ed ora tocca a Google spadroneggiare nelle home page dei gioiellini made in Oslo.

Google vs Yahoo!

Questo è quanto viene annunciato dalla stessa Opera ASA in un comunicato stampa apparso a sorpresa il 27 febbraio sul sito della società.

Tralasciando se questa mossa possa piacere o meno agli utenti, riguardo la faccenda sono circolati in rete molti rumors che accennavano alle possibili cause di questi cambiamenti.

La grande G era stata infatti il search engine predefinito dei prodotti di Opera per ben 7 anni prima dell’arrivo di Yahoo!, ed il fatto che molti dei servizi offerti da Google non funzionassero adeguatamente sul browser norvegese, spesso senza motivo, ha enormemente contribuito ad alimentare le voci che volevano nel passaggio a Yahoo! una sorta di vendetta.

Personalmente tuttavia sono sempre stato molto diffidente su questo genere di cose, ritenendo i semplici accordi commerciali e tornaconto personali delle varie società in causa di gran lunga più importanti di qualsiasi altra beghella e storiella circolata per la rete.

E di fatto direi che il rinnovo dell’accordo con Google è senza dubbio la migliore prova della bontà del mio pensiero. Qualche giorno dopo è stata infatti la stessa Yahoo! ad ufficializzare l’abbandono della partnership con Opera nel campo mobile:

“Yahoo! has elected not to continue its mobile search partnership with Opera at this time.

Per quanti tuttavia fossero dei fedeli utilizzatori dei servizi offerti da Yahoo! non c’è nulla di cui preoccuparsi in quanto la società assicura che questo non influenzerà in alcun modo l’usufruibilità delle sue applicazioni da parte degli utenti di Opera:

Consumers with Opera browsers will continue to have access to Yahoo! oneSearch, and as long-standing partners, Opera and Yahoo! will continue to work together.

Ad ogni modo quello che più conta è che dal 1° Marzo 2008 in avanti Google sarà il nuovo search engine predefinito di Opera Mobile ed Opera Mini… almeno fino al prossimo deal con Yahoo! o chissà chi altri 😛

Opera MINI: MINI Car e Voice-Overs

Questa l’avevo già postata in modo molto veloce sul mio Tumblr.

Tuttavia, a parte la figata in se, la nuova MINI Car che da qualche giorno scorrazza nelle strade di Barcellona (no, purtroppo non la mia Barcellona) è qualcosa di più che uno dei tanti sfizi che gli sviluppatori di Opera ultimamente si concedono. 😀

MINI Car

Anche questa infatti rientra negli ormai chiari intenti della società di puntare con maggior decisione sul marketing con idee sempre più curiose e stravaganti e che, si spera, possano risultare vincenti.

Ovviamente è chiara la volontà (nè ne viene fatto mistero) di sfruttare in questo caso la condivisione del nome tra i due piccoli gioiellini e, perchè no, l’effetto reminescenza dal film The Italian Job (bellissimo) in cui queste macchinette hanno dato sfoggio di tutta la loro potenza e del loro fascino.

“The reality is that Opera Mini and MINI share more than just a name. The products themselves share many great qualities like being small, fast and fun”

E, aggiungo io, anche gli amanti del mitico manga/anime City Hunter non rimarranno certo indifferenti al passaggio di una Mini rossa con tettuccio bianco. 😛

Prima di chiudere una segnalazione in tema Opera Mini.

In un comunicato della settimana scorsa ho appena scoperto che stanno cercando delle voci per tradurre il loro video Opera Mini “How To” nelle varie lingue.

Se siete interessati fatevi avanti. Potrebbe essere propria vostra la voce italiana che sponsorizzerà questo fantastico prodotto. 😉

12 anni di Opera

Forse non tutti se ne rendono conto, ma Opera è uno dei pochi browser che ha accompagnato lo sviluppo della rete sin dai suoi esordi.

Sopravvissuto alla prima, sanguinosa, Browser War quando tutti gli altri non hanno potuto far altro che cedere allo strapotere di Microsoft, ancora oggi rappresenta il terzo incomodo della seconda nel campo desktop, e leader di primo piano nel campo Mobile e dei dispositivi più variegati.

E proprio per celebrare il suo dodicesimo anniversario Daniel Goldman ha pubblicato sulla rete un video che ne ripercorre la storia fin dai primi “schizzi” del config.sys 😛

E personalmente devo riconoscere che ha fatto davvero un ottimo lavoro. Non mi resta che augurarvi buova visione. 😉

Firefox Mobile: che la guerra abbia inizio

Ne avevo già parlato tempo fa su OperaZone a proposito del lancio di TeaShark, e discusso in seguito sul forum di MLI.

Firefox LogoDopo i successi raggiunti nel settore desktop, ora Mozilla si appresta a fare il suo ingresso anche nel settore mobile… O per lo meno questa volta lo fa in modo più serio e convinto di quanto abbiamo visto in passato con quello pseudo-aborto (mi perdonino eventuali fans) che è stato Minimo. 🙄

Abbandonato infatti il vecchio progetto, adesso la compagnia ha deciso di ricominciare tutto da zero con una nuova creatura: Firefox Mobile.

E questa volta sembra che i numeri per stupire possano davvero esserci. Dalle notizie attualmente disponibili sembra infatti che il nuovo browser non solo dovrebbe fornire tutte quelle funzioni (o per lo meno le più importanti) di cui sono dotati i concorrenti, ma potrebbe addirittura supportare le tanto decantate estensioni che hanno reso celebre il suo fratello maggiore per piattaforme desktop.

Personalmente avevo espresso a suo tempo seri dubbi sulla reale fattibilità della cosa.

Firefox non è certo un software dalle richieste irrisorie, ed immaginare di vederlo girare su dispositivi limitati come cellulari e smartphone sembra davvero un’utopia.

Eppure dopo il primo annuncio della Baker i lavori sono andati avanti piuttosto velocemente da quanto ho visto e le prime immagini apparse sui vari blog e testate informatiche mostrano un browser già operativo e pronto a dare battaglia.

Firefox Mobile screenshotMa visto che a casa Mozilla lanciare sfide sembra sia una vera consuetudine, dopo il primo annuncio che prevedeva di portare Firefox su cellulari ora il lucertolone coglie al volo anche l’idea partorita ad Oslo ed include fra i suoi target anche iPhone, il prezioso gioiellino targato Apple.

Per questa piattaforma verrà infatti sviluppata una versione ad hoc capace di sfuttarne il touch screen. Anche se sinceramente, a giudicare dalle immagini attualmente disponibili, non sembra che ne stia traendo il massimo vantaggio.

Come giustamente evidenziato su Mela Blog infatti i tasti di zoom in/zoom out attualmente disponibili non sono certo la scelta migliore per gestire questa funzionalità.

Tuttavia c’è da dire che Apple non ha ancora rilasciato l’SDK per iPhone e che comunque quello che abbiamo visto è da considerarsi nient’altro che un work-in-progress che potrebbe essere anche piuttosto lontano dalla versione finale.

Non resta dunque che attendere il procedere della situazione per vedere cosa succederà.

Di certo c’è solo che quello mobile sembra stia realmente diventando il nuovo campo di battaglia dell’ormai leggendaria Browser War, ed in tale contesto l’iPhone potrebbe giocare, in virtù del prestigio di cui gode questo concentrato di hi-tech in pieno stile Apple, un ruolo decisivo nel sancire la vittoria di uno dei numerosi contendenti.

iPhone

Che Safari debba dunque cominciare a tremare incalzato da Firefox ed Opera? E quest’ultimo perderà la quota di mercato raggiunta a causa di Firefox Mobile, Teashark o Skyfire?

Links:

Mobile Firefox Wiki
MozillaLinks: Mobile Firefox first steps
Firefox Facts: Mobile Firefox – First Look
Mela Blog: Mozilla sviluppa Firefox per iPhone
oneApple: Dopo Opera anche Firefox su iPhone
Gizmodo IT: Ecco Firefox per dispositivi mobili: sostituirà Safari?
Avencius: Firefox Mobile mock-ups create a spur of interest

Opera per gli sviluppatori Web?

Solo una settimana fa scrivevo per OperaZone dell’interessante intervista rilasciata da Jan Standahl, direttore dell’ Opera product management e del developer relations team, e Chris Mills, Opera developer relationship manager, a Digital Web Magazine, in cui i due spiegavano i vantaggi che qualsiasi sviluppatore web avrebbe ottenuto usando Opera.

WorldE sinceramente ho trovato le motivazioni addotte da Jan e Chris estremamente convincenti e assolutamente veritiere (al contrario di quanto mi è capitato spesso di leggere in altri contesti in cui tutto si basa su pura fuffa). La presenza, ad esempio, della stessa architettura su dispositivi fissi e mobili (ovvero quanto avverrà definitivamente con Opera 9.5) è senza dubbio (o, meglio, dovrebbe esserlo) uno dei motivi più validi per uno sviluppatore web così come l’assoluta aderenza a standard Web certificati dal W3C.

Tuttavia giusto qualche giorno fa mi son trovato io stesso, durante lo sviluppo di Engelium’s Wall, nella situazione di dover scegliere quale browser usare per il suo debug ed i vari test su strada. E, ahimè, la scelta è ricaduta ancora una volta su Firefox.

Eppure ormai le soluzioni web-dev per Opera non mancano di certo. La Developer Console sviluppata qualche tempo fa non ha molto da invidiare a quanto ha da offrire Firebug, così come il Terminale degli errori che ritengo esattamente alla pari nei due browser. Ed anche per quel che riguarda la Web Developer Toolbar di Firefox esistono validissime alternative usando menu e/o toolbar ad hoc (ZDYX’s menu tanto per dirne uno).

Perchè allora questa scelta decisamente insolita da parte mia? Semplicemente una parola: comodità.

HTML ValidatorDi che comodità sto parlando? Del poter ad esempio vedere se la pagina che sto sviluppando è aderente agli standard W3C semplicemnte buttando un’occhio alle iconcine di Firebug, HTML Validator (che preferisco di gran lunga a Firebug) o, infine, a quelle della Web Developer Toolbar (che distinguono addirittura tra (x)HTML, CSS e Javascript).

Obiezione: ma anche Opera supporta (e di default) la validazione dei sorgenti tramite una comoda voce di menu o shortcuts da tastiera (Ctrl+Alt+V).

Vero, ma per farlo bisogna innanzitutto agire manualmente a differenza di quanto avviene in FF, e poi il tutto passa comunque per il servizio di validazione on-line offerto dal W3C (i cui server fra l’altro risultano spesso dei veri bradipi nello gestire le richieste ricevute).

Si tratta insomma di una piccolezza a prima vista di importanza nulla, ma che è stata capace di spingermi all’uso di Firefox anzichè di Opera. Dove voglio arrivare? Semplicemente vorrei che ad Oslo capissero che basta un niente per scegliere un applicativo e non un altro. Una cosa che troppo spesso invece hanno deciso di ignorare.

Comunque, come si legge nell’intervista, presto Opera rilascerà i suoi nuovi strumenti per Webmasters (ricordo che l’attuale Developer Console in javascript è solo un palliativo temporaneo) che dovrebbero colmare definitivamente il divario fra i due browser. Con la speranza che anche queste “frivolezze” non passino più inosservate.

Aggiornamento:
Lo stesso argomento è stato trattato proprio ieri da Daniel Goldman su OperaWatch. la discussione (e tutti i commenti che la seguono) sono piuttosto interessanti. Sicuramente merita una lettura 😉 .

Al K-1 Opera stende tutti

La vigilia del nuovo anno non è stata importante solo perchè preannunciava la nascita di questo blog 😛 , ma anche perchè Opera ha conseguito un altro successo (e che vi aspettavate vi dicessi? 😀 )

Questa volta però non si tratta di browser, internet o qualsivoglia argomento correlato al mondo virtuale.

Al K-1 PREMIUM 2007 Dynamite!!, un evento in cui atleti si sfidano in un misto di kickboxing e arti marziali varie, il combattente sponsorizzato da Opera ASA, il compatriota Joachim Hansen, ha ottenuto alla fine il titolo in una (sembra) sfida davvero emozionante contro l’avversario Kazuyuki Miyata.

A quanto pare l’evento gode di molta popolarità in Giappone, dove lo scorso anno si è accaparrato ben 20 milioni di spettatori ovvero il 20% della popolazione.

E conoscendo i jappo non è che la cosa mi stupisca troppo in realtà 😛

Joachim Hansen Pants

La cosa acquista quindi particolare rilievo per la società norvegese che, puntando sul fatto che il suo atleta vestiva sempre “abiti” (diciamo 😛 ) sponsorizzati, sia durante l’incontro che nelle interviste, e sul vasto pubblico (per lo più giovane) che ne ha seguito la vittoria, può sperare di allargare ulteriormente il suo market share nel paese del Sol Levante.

Sia come sia resta comunque una gran soddisfazione in casa Opera che, da qualche tempo ormai, punta molto su simili manifestazioni per rafforzare l’immagine dei suoi prodotti.

Ecco infine la foto della vittoria ed il video dell’incontro. Per le altre foto vi rimando al blog del campione 😀

Joachim Hansen Victory