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Posts tagged Opera

Best of Week (+/-) #4

Settimana ricca non solo di avvenimenti, ma anche di soddisfazioni. Tra esami sostenuti, progressi personali, e numeri mai prima raggiunti dal blog non posso che augurarmi che continui sempre così. 😀

Kabu - I 10 Comandamenti #2

Kabu - I 10 Comandamenti #2

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Opera: Vega e Carakan rivoluzioneranno la vostra web experience

Scrivevo ieri notte, anzichè godermi il meritato riposo, di come il mondo che ruota attorno ad Opera sia estremamente attivo ultimamente.

Ed ecco dunque che aprendo il feed reader scopro stamane che il Core Team ha finalmente rotto il silenzio riguardo alcuni degli esperimenti condotti all’interno della loro fabbrica delle meraviglie capace di far morire di invidia persino Willy Wonka 😆 .

In due dettagliati articoli apparsi sul blog, gli sviluppatori del core (la parte del codice comune a tutte le versioni del browser) hanno illustrato cosa ci attende per il prossimo futuro.

Innanzitutto è stata fatta, finalmente, chiarezza riguardo i passati esperimenti sull’accelerazione 3D applicata al browser. E’ stato infatti rivelato come in futuro Opera trarrà beneficio dalle moderne GPU utilizzandone la potenza e le capacità di elaborazione, attraverso librerie standard come OpenGL e Direct3D, per il rendering delle pagine web. Nulla cambierebbe invece nel caso di dispositivi non adatti (smartphone, ecc…) che continuerebbero ad usare il precedente engine di elaborazione (cosa peraltro possibile anche su piattaforme avanzate).

Il cuore di tutto starà in Vega, la libreria nata in origine per la gestione degli elementi vettoriali (SVG). Il progetto è davvero molto interessante  e potrebbe portare presto a nuovi risvolti nel concetto stesso di core engine.

Altra interessantissima novità che ha già fatto parlare tantissimo di se è l’adozione di un nuovo engine Javascript, Carakan, sviluppato seguendo i moderni trend all’inseguimento di performance estreme ed allineandosi così ai già celebri V8, TraceMonkey e SquirrelFish Extreme (usati rispettivamente da Google Chrome, Firefox 3.1 e Webkit 4). Stando alle dichiarazioni degli sviluppatori, attualmente il nuovo engine risulterebbe 2 volte e mezza più veloce di Futhark, l’attuale engine.

Una mossa senza dubbio dettata dalla necessità di adeguarsi alla concorrenza ma che aiuterà, una volta che anche Internet Explorer farà la sua parte, lo sviluppo di un web sempre più evoluto e potente.

Purtroppo però ci sarà ancora da aspettare prima di vedere in azione queste nuove tecnologie visto che non verranno integrate nell’ormai prossimo Opera 10.

Poco male comunque… perchè stavolta sembra che ne valga davvero la pena. 😉

Links:

Core Concerns: Vega – Opera’s vector graphics library
Core Concerns: Carakan
O.D.I.N. : Carakan F.A.Q.
Opera Labs: Carakan
Asa Dotzler: go opera
Ajaxian: Opera comes out with new JavaScript engine in Carakan, new hardware API in Vega
New Opera JavaScript engine supports native code generation
Avencius: Opera Software details hardware acceleration
Avencius: Opera is back in the race!
Choose Opera: Meet Carakan and Vega
Haavard: Carakan and Vega

Eliminare "Fare clic per attivare ed utilizzare questo controllo" in Opera.

In questi ultimi giorni pare che la community di Opera sia estremamente viva ed arzilla.

Fra le decina di novità ed articoli vari, uno in particolare ha attirato la mia attenzione. A quanto pare infatti l’utente Rafal è riuscito a trovare il modo di aggirare il fastidioso behaviour tenuto da Opera per gli embedded object in seguito alla battaglia legale di Eolas.

Per chi non sapesse di cosa sto parlando, Eolas ha qualche anno fa registrato un brevetto sulla tecnologia impiegata per includere elementi come flash all’interno di una pagina web. A seguito di tale brevetto Opera, a differenza del ben più facoltoso colosso Microsoft che ha potuto pagarne i diritti d’uso, è stata quindi costretta ad adottare un workaround per non incappare in cappelle legali. Il problema non riguarda invece i software Mozilla o Webkit based in quanto è stato data da Eolas via libera ai software open source.

Ad ogni modo questo non è bastato a scoraggiare Rafal che si è quindi industriato per aggirare il problema costruendosi una build personalizzata di Opera.

Grazie a qualche ricerca all’interno delle DLL del programma è alla fine riuscito a trovare il codice incriminato, che per la cronaca agisce creando un elemento in overlay all’oggetto, e quindi sostituirlo.

Per chi fosse interessato ecco in breve come procedere:

  • Procuratevi UPX e XVI32
  • Decomprimete il file opera.dll con UPX
  • Apritelo quindi con XVI32
  • Cercate: F7 D8 1B C0 F7 D8 C2 04 00 FF 74
  • Sostituitelo con: F7 D8 1B C0 B0 01 C2 04 00 FF 74

Il procedimento è valido sia per Opera 9.63 che per Opera 10 alpha, ma in quest’ultima la stringa incriminata è presente due volte e va sostituita la seconda.

Per chi invece preferisse non metter mano a simili procedure può invece scaricare questo comodo tool che, una volta estratto nella directory di Opera ed eseguito, provvederà a fare il lavoro sporco per voi.

Integrare Foxit Reader in Opera, Safari e Chrome

Attenzione: nell’articolo viene preso in considerazione prevalentemente Opera ma il procedimento è valido anche per Firefox, SeaMonkey, Flock, Safari, Google Chrome e qualsiasi altro browser NPAPI compatibile.

Uno dei software più interessanti scoperti in questi ultimi anni è stato, senza ombra di dubbio, Foxit Reader.

Francamente non credo abbia bisogno di presentazioni ma, per chi non lo conoscesse ancora, si tratta della più valida alternativa ad Adobe Reader non soltanto in grado di gestire alla perfezione qualsiasi file in formato PDF, ma risultando anche notevolmente più leggero e veloce del rivale e ricco di funzionalità aggiuntive.

Una delle poche pecche consisteva però nell’assenza di un plugin che ne permettesse l’integrazione all’interno del browser web per la visualizzazione dei documenti direttamente in quest’ultimo senza dover prima scaricarli e poi aprirli all’interno dell’applicazione. Fortunatamente con la versione 3, uscita qualche tempo fa, anche questo divario è stato colmato con il rilascio di un plugin compatibile con tutti i browser che usino lo standard Netscape’s Plugin API (NPAPI), ovvero tutti eccetto Internet Explorer.

Tuttavia, almeno per il momento, riuscire ad utilizzare questa nuova funzione in browser diversi da Firefox non è poi così immediato a causa di alcune “sviste” da parte degli sviluppatori che hanno preferito utilizzare un proprio metodo di installazione anzichè basarsi sul ben più collaudato e sicuro standard aperto. La cosa è stata già segnalata dagli sviluppatori di Opera ASA sul forum di Foxit Software e verrà probabilmente corretta nella prossima major release, ma, nel frattempo, ecco come procedere per poterne usufruire anche su browser diversi da Firefox.

Innanzitutto bisognerà procurarsi il plugin.

Se nel vostro sistema è installato anche Firefox (non valgono le varie versioni portable) ecco i passaggi da seguire, in caso contrario saltate (ovviamente) il primo punto:

  1. Assicuratevi che Firefox sia chiuso
  2. Aprite Foxit Reader
  3. Andate su Help > Check for Updates Now…
  4. Nella finesta che si aprirà selezionate nel box a sinistra “Firefox Plugin” e cliccate su Add
  5. Quindi cliccate su Install.

Partirà il download e l’installazione del plugin.

A questo punto, se Firefox era presente e tutto è andato a buon fine, avrete già finito in quanto Opera, per impostazione predefinita, userà anche i plugin installati all’interno della cartella di Firefox.

Se invece così non fosse dovrete copiare manualmente nella cartella dei plugin di Opera il file npFoxitReaderPlugin.dll che si trova (a meno non abbiate installato il programma in una diversa directory) in C:\Programmi\Foxit Software\Foxit Reader\plugins.

A questo punto, non appena vi imbatterete in un documento PDF, vi verrà richiesto se volete aprirlo direttamente in Opera usando il plugin di Foxit o preferite invece salvarlo.

Se invece non desiderate che vi venga richiesto ogni volta, basterà selezionare la casellina un basso o, se questa non fosse (come nel mio caso) attiva, andare su Strumenti > Preferenze… > Avanzate > Download, cercare l’estensione pdf, cliccare su Modifica… e selezionare l’ultima opzione (Usa plug-in).

Ed ecco infine il risultato ottenuto:

NB: Il procedimento descritto a volte sembra non dare buon esito causando il crash del browser. In questo caso è probabile che Foxit non abbia registrato correttamente il plugin. Per risolvere aprite la riga di comando e digitate:

regsvr32 /s "%ProgramFiles%\FOXITS~1\FOXITR~1\plugins\FOXITR~1 .OCX"

Ora dovreste essere in grado di usare correttamente il plugin. Se provate fatemi avere i vosti feedback. 😉

Best of Week (+/-) #1

In un mondo perfetto, il mio mondo perfetto, oggi avrei rivoluzionato totalmente questa rubrica e mi sarei goduto “la vostra meritata invidia”. Ma visto che così non è non vi resta che accontentarvi (o cancellare questa inutile sottoscrizione). 😆

Kabu - The Truth

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

The Book of Opera

Chi di voi non conosce l’ormai celebre Book of Mozilla ?

Per chi non lo sapesse si tratta di uno dei più geniali ed interessanti easter egg che gli sviluppatori di Netscape, prima, e Mozilla, poi, hanno pensato bene di inserire nei loro browser e visualizzabile digitando nella barra degli indirizzi about:mozilla.

Il risultato sarà una pagina in cui verrà mostrata una qualche sibillina profezia i cui versi si rifanno all’Apocalisse di Giovanni e riguardante la storica, nonchè interminabile, guerra dei browser.

Tralasciando ulteriori dettagli (per i quali potete consultare la relativa voce su Wikipedia), la cosa ha sempre suscitato grande interesse anche fra i non seguaci del lucertolone, finchè, qualche giorno fa, l’utente Southern Cross ha deciso di annunciare al popolo della rete la sua profezia che stavolta, a seguito di una non meglio precisata disfatta della volpe, vede protagonista una nuova bestia chiamata (stranamente 😛 ) Opera.

E visto che qui, dopotutto, non stiam mica a far ballare i trichechi, ho voluto dare anche io il mio piccolo contributo trascrivendo i sacri versi secondo le antiche e consolidate tradizioni. 😆

Ecco dunque il risultato finale (cliccate sull’immagine per ingradirla):

Andrà davero così? Chissà… In attesa che il destino faccia il suo corso non mi resta che darvi appuntamento alla prossima. 😉

Best of Week (+/-) #19

Durante questa settimana ho potuto finalmente scremare la lunghissima lista di link “da leggere prima o poi” accumulata in oltre un anno di web surfing. Perciò se per un po’ vedrete articoli un tantino stagionati non fateci caso 😉

Bello e impossibile
Kabu: Bello e impossibile

Ecco la playlist della settimana:

Alla prossima. Enjoy 😉

Restyling per My Opera completato… forse

Ne avevo già parlato in anteprima, quando ancora nulla era certo, quasi un mese fa. Si trattava più che altro di ipotesi e speculazioni. Ora le cose non stanno più così ed il nuovo My Opera ha da qualche giorno visto la luce.

Giunto ormai alla sua ottava edizione, lo storico portale legato al brand norvegese si rinnova ancora una volta non soltanto nella veste grafica ma anche, e soprattutto, nelle funzioni offerte, migliorando sensibilmente l’user experience dei suoi utenti.

Rimandando ad un prossimo articolo per una recensione maggiormente dettagliata del nuovo sito ed una prova su strada delle sue funzionalità, avviso nel frattempo chiunque abbia un blog su My Opera e ne abbia personalizzato la grafica che dovrà rimettere mano al CSS perchè il layout torni a funzionare correttamente. Come spiegato nell’articolo del Dev Blog sono stati infatti necessari alcuni aggiustamenti al codice non compatibili con i vecchi fogli di stile. Per sapere come procedere seguite le istruzioni.

Inoltre, come era logico del resto, in una simile operazione di aggiornamento (“the big one” è stata definita) non tutto è andato come previsto (o meglio sperato) e alcuni problemi non hanno mancato di manifestarsi secondo una legge ben nota anche agli svilppatori:

La legge di Murphy colpisce ancora. Se qualcosa può andar male allora lo farà.

Alcune funzionalità sono quindi al momento disattivate onde evitare collassi dell’architettura ma i server restano comunque, almeno da quanto ho potuto vedere, un po’ intasati. L’unica cosa da fare al momento è pazientare nell’attesa che vengano risolti questi primi problemi.

Mentre la caccia all’ultimo fantasma continua vi do appuntamento alla prossima settimana per la review.

My Opera Awards 2008

Non c’è proprio nulla da fare. In quel di My Opera non riescono in alcun modo ad evitare il coinvolgimento dei loro utenti con qualsiasi mezzo disponibile.

E cosa c’è di meglio di un nuovo contest che li vede protagonisti? Nulla, appunto, ed ecco dunque che anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con il My Opera Awards che premierà i migliori utenti della community nelle seguenti categorie:

Categoria: Community

Categoria: Opera

Come si vede vengono prese in considerazione un po’ tutte le aree coperte dai servizi di My Opera cosicchè nessuno possa ritenersi escluso… peccato che per partecipare è necessario che il proprio blog o photo album faccia parte del network… cosa del resto anche logica ma che esclude chi, come me, ha optato per uno spazietto web tutto proprio. Francamente non mi sarebbe dispiaciuto partecipare come Miglior blog su Opera e Maggior Opera fan 😛

Ovviamente, come sempre, a decretare i vincitori, che stavolta porteranno a casa una originale t-shirt, saranno gli utenti con il loro voto. Per dire la vostra basta cliccare sul nome della categoria ed inserire il vostro candidato. A partire da lunedì prossimo partiranno poi le votazioni per gli utenti nominati che termineranno dopo 2 settimane.

E se tutto questo non dovesse bastarvi potrete sempre far sapere la vostra opinione sulle nuove skin del neonato Opera Mini 4.2 attraverso un semplice sondaggio e, se vi sentite particolarmente creativi, potrete anche inviare un’immagine su come dovrebbe essere il look del piccolo browser.

Luci ed ombre su Opera 10

Erano gli inizi del 2007 quando Johan Borg svelava (ma neanche tanto in realtà) al mondo i piani della software house norvegese circa lo sviluppo del suo browser desktop.

Secondo la roadmap di allora Peregrine, il codename di Opera 10, avrebbe dovuto emettere il suo primo vagito entro la fine di quell’anno… cosa che sappiamo bene non si è rivelata poi tanto esatta. Ad ogni modo da allora di voci di corridoio ed indiscrezioni varie, pur se mai ufficializzate, se ne sono sentite parecchie non solo circa le possibili release date, ma anche sulle funzionalità che dovrebbe offrire. Ecco dunque un breve resoconto di quanto è lecito aspettarsi.

In base alle ultime dichiarazioni di Bruce Lawson, web evangelist della società, in un’intervista per ZDNet.co.uk, la prima alpha dovrebbe essere ormai imminente giacchè ne era stata prevista l’uscita in concomitanza alla beta di Opera Mini 4.2. Riusciranno stavolta a ripettare la scadenza? Probabilmente si, ma personalmente credo che le prime versioni che vedremo avranno in realtà ben poco, almeno sul piano dell’esperienza utente, di quanto dovrebbe essere presente nella release finale. Cosa del resto per niente estranea a chi, come me, ne segue lo sviluppo da qualche anno.

Passando invece ad alcune delle funzionalità e novità che dovrebbero essere introdotte, è difficile stilarne una lista certa data la pochezza di informazioni lasciata trapelare dagli sviluppatori. Ad ogni modo anche in questo caso le informazioni, anche se criptiche e frammentate, non mancano di certo.

In primis spicca sicuramente il tanto decantato redesign dell’interfaccia utente già annunciato nel post di quasi due anni fa. Già allora Borg affermava che si sarebbe trattato di un grosso passo avanti rispetto a quanto visto sino ad allora. Un po’ come dire tutto e niente in realtà 😆 (ma in questo Borg è sempre stato un maetro). Tuttavia, e non credo proprio che questo ai tempi fosse previsto, un primo tentativo in tal senso è stato fatto con il ramo Kestrel, aka Opera 9.5, per altro accolto da molti con freddezza e criticismo. Nell’articolo che presentava la nuova skin, le prime parole dello sviluppatore furono:

The new skin is in many ways a prelude to Peregrine, giving you a sneak peak into the future…

Che le cose siano state rimesse in discussione in seguito ai feedback ricevuti o meno, quel che è certo è che qualcosa è cambiato rispetto ai piani iniziali, tanto da far approdare come Lead Designer negli uffici di Opera Jon Hicks, famosissimo designer noto ai più per aver creato il famoso logo di Firefox (mentre personalmente lo ricordo più per avermi soffiato un’originale trick bruciandomi sul tempo 👿 ). A quanto pare infatti i lavori su questo fronte sono tutt’altro che in dirittura d’arrivo, tant’è che pochi giorni fa Hicks ha proposto alla community un sondaggio (anzi la gentile clientela è pregata di andare a votare 😛 ) per capire meglio come muoversi su temi quali native look ed integrazione del browser nel SO in uso. Vedremo se i fatti mi daranno ragione.

Altra interessante funzionalità che, pare, sarà finalmente aggiunta ad Opera, è l’Inline Spellcheck (il controllo ortografico). Da anni chiesto a gran voce dalla community, dovrebbe da qualche settimana essere in fase di test da parte degli sviluppatori (oppure è probabile che la community avrà la testa dell’incauto Olli 😆 ).

Ma il controllo ortografico non è l’unico aspetto invidiato agli utenti di Firefox, ed ecco dunque che anche il tanto atteso aggiornamento automatico dovrebbe arrivare con la prossima major release, assieme ad un probabile potenziamento delle widget (“More applications that runs outside web browser”).

Se queste sono dunque le principali novità conosciute per quel che riguarda l’user experience, non mancano dettagli nemmeno per quelle sotto al cofano.

Per quanto non sia ben chiaro se il core subirà un major upgrade (ma ne dubito fortemente visto che Kestrel ha integrato molto più del previsto), alcuni sostanziali miglioramenti, oltre alle maggiori stabilità, sicurezza e performance, sono comunque sicuri. Innanzitutto avremo un primo supporto al nuovo standard HTML5 ed in particolare ai tag <audio> e <video>, anche se attualmente solo per il formato Theora. Personalmente resto dell’avviso che questa funzionalità, in tempi in cui i ben più potenti e customizzabili players in Flash sono alla portata di tutti, arriva ormai tardi. Ma spero davvero di sbagliarmi.

Anche CSS3, fra le cui proprietà non si possono non citare i celebri Web Fonts, sarà poi ampiamente supportato dal nuovo core che dovrebbe estenderne il numero di selettori utilizzabili sul browser norvegese (onestamente non saprei però quanto).

Infine a quanto pare Opera 10 sarà anche il primo browser a supportare pienamente il formato grafico vettoriale SVG, un derivato del linguaggio XML in grado di garantire non solo una resa grafica in alta qualità indipendentemente dalla risoluzione in uso, ma di avere anche pieno controllo sulla struttura degli elementi e contenuti dinamici (un po’ il vero concorrente “open” di Flash).

Tutto questo, in aggiunta ai miglioramenti a quanto già esistente, offrirà agli utenti di Opera una navigazione sempre meno soggetta a problematiche di compatibilità oltre a più potenti e avanzati mezzi di espressione per gli sviluppatori web.

Discorso a parte merita poi M2, il client di posta integrato in Opera.

Secondo notizie risalenti addirittura a più di 2 anni fa 😮 , con Peregrine sarebbe dovuto arrivare il supporto alla composizione in formato HTML (probabilmente la feature più richiesta in assoluto… personalmente la penso esattamente come MadGhigno) ed alla cifratura PGP/GPG/SMIME. In realtà da allora non si è più saputo nulla e, considerando che le versioni 9.5 e 9.6 hanno già portato alla riscrittura di buona parte del codice, probabilmente nulla di tutto questo sarà fatto in Peregrine. Senza contare che si tratterebbe comunque solo di qualche goccia in mezzo al mare vista l’arretratezza ed il minimalismo di M2 che andrebbe invece totalmente rivoluzionato… ironia della sorte per quello che in origine era davvero  un software rivoluzionario… ma qui si aprirebbe una nuova lunghissima trattazione che è sicuramente meglio evitare (o rimandare).

Sperando di essere riuscito a raccogliere tutte le notizie finora apparse, rimando al prossimo post del Desktop Team l’eventuale conferma di quanto esposto.

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