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Posts tagged Opera

300 million users… banana for all of them!

OK, OK… solito disclaimer: questo blog è ufficialmente morto, ma se ogni tanto torno a postarci qualcosa fatevene una ragione.

Ad ogni modo  la notizia ha già fatto il giro del web e non necessita di ulteriori strilloni credo: Opera ASA ha rilasciato la sua prima versione stabile del browser desktop basato su Chromium.

banana for you

Feel the banana

Giusto un paio di FAQ rapide per fare chiarezza nelle menti di chi ancora non ha capito come stanno le cose. (altro…)

La prossima volta pisciatemi in testa…

… davvero, non c’è problema…

PS

no, il blog non resuscita… dovevo solo scriverlo da qualche parte 👿

Le domande dei fan, le risposte di Jon, il futuro di Opera

Jon von Tetzchner, CEO di Opera ASA

La settimana scorsa, in occasione del 15° anniversario del suo browser, Jon von Tetzchner, fondatore e CEO di Opera Software, ha risposto ad alcune domande poste e selezionate dalla community di My Opera.

Domande che, a dir la verità, avrebbero potuto essere più attentamente studiate ma che si sono comunque rivelate ugualmente utili per capire meglio, o semplicemente confermare, alcune scelte fatte in casa Opera ed avere qualche indizio in più su cosa ci si potrà aspettare in futuro.

Innanzitutto è stato interessante approfondire la tematica UserJS ed i motivi per cui ad oggi pare sia sempre stata messa in secondo piano dagli sviluppatori e non solo.

Nonostante Jon tenti di svicolare, si evince infatti chiaramente come tale tecnologia non abbia ricevuto alcuna attenzione dopo la sua introduzione iniziale salvo il suo utilizzo attraverso il browser.js da parte degli sviluppatori stessi. Un errore sicuramente importante a cui sembra che verrà in futuro posto rimedio attraverso una più proficua pubblicizzazione, il probabile allestimento di un’area dedicata in cui gli utenti potranno non solo cercare e scaricare gli script desiderati, ma contribuire attivamente all’accrescimento del database come già avviene per skin e toolbar, e, infine, una semplificazione della procedura di installazione, gestione ed utilizzo degli script per facilitare la vita ai nuovi arrivati (ovvero un UserJS Manager).

Se quanto sopra dovesse accadere realmente sarebbe sicuramente un grande passo avanti per Opera, anche se lascia francamente perplessi il fatto che perchè la cosa venisse presa in considerazione ci siano voluti anni di incessanti richieste ed un colloquio diretto fra il CEO e la sua community. 😕

E se lascia perplessi la questione UserJS, ancor di più ci riesce quella dello sviluppo di API pubbliche.

Nel rispondere alla classica diatriba di chi vorrebbe vedere le celebri estensioni anche su Opera, Jon conferma quanto già sapevamo: l’obiettivo di Opera è consegnare all’utente un browser già ricco di funzionalità dal primo istante, mentre per chi volesse qualcosa in più può sempre far ricorso ad UserJS e alle Widget tanto amate dalla società norvegese.

Non che questa filosofia debba essere necessariamente sbagliata, ma mi permetterei di far notare due cose:

Prima di tutto che proprio la disponibilità delle estensioni è stata la fortuna di Firefox, cosa che concorrenti come Google hanno già capito e si preparano a sfruttare. Del resto trovarsi sui forum la classica domanda “dove trovo le estensioni per Opera?” non è certo cosa rara e questo vorrà pur dire qualcosa.

Secondo c’è qualcosa che sembra sfuggire a Jon ed agli sviluppatori: con Widgets e UserJS è sicuramente possibile far molto ed avere alcune funzionalità aggiuntive a volte molto comode, ma quello che non possono in alcun modo fare è interagire con il browser stesso e modificarne magari alcuni comportamenti così come integrare in esso funzionalità avanzate impossibili da replicare con script JS o altro.

Come detto queste restano comunque opinioni personali e la politica di casa Opera è probabilmente quella che meglio si adatta a questo browser, anche se al costo di una minore popolarità.

E se le ultime parole di Jon:

However, this does not preclude us from adding new ways to expand Opera in the future.

potrebbero alimentare le speranze dei più fiduciosi, il mio consiglio è di non dar loro troppo credito finchè non verrà data maggior enfasi alla cosa. 😉

Per quanto riguarda le restanti domande non mi è parso di notare nulla di particolarmente interessante o degno di nota, spaziando grosso modo su tematiche generali di nessun riscontro pratico.

I più curiosi possono comunque andare a leggere l’intervista completa direttamente sulle pagine di Choose Opera e se trovate qualche spunto interessante non esitate a parlarne direttamente qui nei commenti. 😉

Speed Dial: come cambiarne immagini e titoli

Come già fatto notare in passato, una delle funzionalità di Opera più gradite dagli utenti è stata senza ombra di dubbio lo Speed Dial, al punto che ormai quasi tutti i concorrenti ne hanno preso ispirazione per trasformare la pagina bianca del browser in qualcosa di realmente utile.

E se la volta scorsa vi avevo mostrato come aumentarne gli slot in base alle vostre esigenze, oggi vorrei concentrarmi su come personalizzarne l’aspetto grafico attraverso la modifica delle miniature e dei titoli mostrati.

Cambiare le miniature

Ogni volta che un sito viene aggiunto ad uno slot Opera ne crea automaticamente una piccola miniatura. Ma a volte potrebbe venir voglia di sostiture queste immagini con qualcosa di più consono ai propri gusti o magari più efficace, come potrebbe esserlo ad esempio un logo.

Nulla di più facile:

  1. Per prima cosa create la vostra immagine e salvatela in formato PNG. Non esistono particolari limitazioni sulle dimensioni ma vi consiglio comunque di non andare oltre una risoluzione di 256×192 pixel.
  2. Aprite la cartella thumbnails contenuta nella directory del vostro profilo.
  3. Quindi sostituite l’immagine originale associata al sito di vostro interesse con quella da voi creata preoccupandovi di rinominarla usando lo stesso nome file.
  4. Impostate infine i permessi del file in sola lettura (click tasto destro > Proprietà > Sola lettura ) in modo che Opera non possa più sovrascriverla.

A questo punto avviando il browser dovreste ritrovare la vostra immagine in bella mostra.

Cambiare i titoli

Anche in questo caso il titolo impostato da Opera potrebbe non essere di proprio gradimento vista la spiacevole abitudine di molti webmaster di scambiare il titolo della pagina con la descrizione della stessa.

Ma anche stavolta porre rimedio alla cosa non è un’impresa impossibile:

  1. Aprite il sito che volete aggiungere ad uno slot
  2. Apritene il codice sorgente (Visualizza > Sorgenti della pagina)
  3. Cercate e sostituite il testo racchiuso fra i tag <title></title> con il quello che volete assegnare allo slot
  4. Cliccate su “Applica cambiamenti” nella barra in alto
  5. Trascinate quindi la scheda su uno slot
  6. Cliccate infine con il tasto destro sullo slot appena riempito, andate su Aggiorna ogni e selezionate Mai. Questo impedirà ad Opera di annullare la vostra modifica in futuro.

Per “dovere di cronaca” ricordo che Tamil ha sviluppato sul suo blog anche un altro metodo che permette di raggiungere l’obiettivo anche in quei pochi casi in cui il procedimentoo esposto sopra non dovesse funzionare. Ritenendolo tuttavia inutilmente lungo e complesso ho preferito non trattarlo qui. Per chi fosse interessato può sempre far riferimento al post originale. 😉

Opera Mini su PC

Con l’uscita della prima Technology Preview di Opera Turbo l’interesse attorno a questo tipo di tecnologia è enormemente cresciuto negli ultimi giorni.

A tal proposito mi ha contattato ieri mattina Ariel per chiedermi se, in attesa che Opera Turbo venga rilasciato in versione stabile,  non fosse possibile già da ora utilizzare Opera Mini sul PC per navigare usando i server di Opera per comprimere il traffico dati.

Prima di spiegare come fare preciso però una cosa: Opera Turbo ed Opera Mini non usano in realtà la stessa tecnologia ed i risultati ottenuti saranno diversi. Mentre il browserino scritto in java si affida ad Opera Binary Markup Language, la controparte desktop utilizzerà invece la nuova Opera Web Optimization Proxy che, a differenza della precedente, si limiterà alla sola compressione dei contenuti senza alterarne in alcun modo la struttura (cosa invece molto utile per Opera Mini in quanto ne permette l’adattamento su schermi di ridotte dimensioni).

Detto questo possiamo procedere.

Download

Innanzitutto dovremo procuriamoci tutto ciò che occorre:

  • Sun Java SE Runtime Environment (JRE): se sul vostro PC non è già presente dovrete prima installare questa Virtual Machine
  • MicroEmulator : scaricate l’ultima versione disponibile e scompattate l’archivio in una cartella di vostra scelta (per es. C:\Programmi\MicroEmulator)
  • Opera Mini : scaricate i file opera-mini-advanced-it.jad e opera-mini-advanced-it.jar e mette anche questi in una cartella qualsiasi (per es. C:\Programmi\OperaMini)

Configuriamo MicroEmulator

Quindi avviamo il nostro emulatore lanciando il file microemulator.jar. Se non dovesse avviarsi aprite la console ed eseguite il comando “java -jar microemulator.jar”

Vi ritroverete davanti una schermata che simulerà un cellulare. Suggestiva certo, ma di utilità molto dubbia. A meno che non abbiate particolari preferenze ecco come guadagnare in area di lavoro:

  • Andate su “Options > Select device”, cliccate su “Add…”, andate su “microemulator\devices” e selezionate “microemu-device-resizable.jar”
  • Selezionate il profilo “Resizable device” che avete appena aggiunto e cliccate su “Set as default”
  • Cliccate il tasto “Resize” nell’angolo in basso a destra per impostare la risoluzione desiderata (non superate però quella del vostro schermo)

Opera Mini per favore

A questo punto la piattaforma è pronta e non resta che avviare Opera Mini.

Andate su “File > Open JAD” ed aprite il file .jad del browser precedentemente scaricato. Adesso Opera Mini sarà presente nella lista delle applicazioni disponibili. Cliccate su “Start” per avviarlo e buona navigazione. 😉

Opera Turbo è arrivato

Se il sottoscritto è stato travolto da una mole inimmaginabile di impegni che lo ha tenuto alla larga dal blog per tutta la settimana, quelli di Opera Labs non se ne sono certo stati con le mani in mano ad aspettarlo (maledetti 😛 ) ed hanno nel frattempo rilasciato una prima build del browser dotata di supporto al neonato Opera Turbo.

Una delle notizie più interessanti che si evincono dall’articolo di Roberto Mateu riguarda l’integrazione della nuova tecnologia di compressione dati non soltanto nelle soluzioni Business ma anche in Opera Desktop Edition:

Opera Turbo will be part of future desktop versions

This is a time-limited release, but the feedback we receive from this test release will help us determine how and when to move forward with Opera Turbo.

Una mossa questa che, come avevo già fatto notare precedentemente, darà ad Opera una carta vincente e “quasi” ineguagliabile dalla concorrenza.

Passando al lato tecnico, i test appena effettuati sulla mia macchina confermano quanto affermato da Mateu: usare Opera Turbo su connessioni a banda larga è assolutamente inutile. Per riuscire ad apprezzarne le capacità ho infatti dovuto usare NetLimiter 2 Pro per limitare la banda a disposizione del browser. In questo modo sono riuscito a guadagnare parecchi secondi (25 su MSN.it) rispetto al browser liscio.

E’ quindi evidente come Opera Turbo non avrà certo problemi ad affermarsi fra gli utenti GPRS e 56Kbps.

Per chi desidera provare Opera Turbo potrà scaricare la build da qui, tenendo bene a mente che si tratta di una versione sperimentale che non va assolutamente installata sulla versione stabile, pena possibili perdite di dati. Ricordo inoltre che il proxy-server resterà disponibile solo per un periodo limitato di tempo.

Chi invece non ha tanta fretta può semplicemente godersi il video dimostrativo rilasciato da Opera.

Links:

Opera Labs: Opera Turbo now available for testing
Opera Desktop Team: Opera Turbo Labs release
Choose Opera: Please welcome Opera Turbo
Avencius: Opera Turbo ready for lab testing
Peter Krefting: Turbo goes live
olli: Opera Turbo.. W00t?

Opera Turbo

Chi usa Opera Mini avrà sicuramente apprezzato la compressione server-side attuata da Opera sui contenuti web prima che questi vengano inviati al browser dell’utente.

Un meccanismo molto semplice ma in grado di migliorare sensibilmente l’esperienza di navigazione riducendo, fra l’altro, anche il traffico dati a tutto vantaggio di velocità e costi di navigazione.

Dopo l’esperienza accumulata in questi anni con Opera Mini, Opera Software ha ora deciso di estendere questa tecnologia anche agli altri suoi prodotti con il progetto Opera Turbo.

In realtà, almeno per il momento, questo sarà destinato alle sole soluzioni Business e non quindi anche agli utenti della normale versione desktop del browser, ma già cominciano a circolare voci riguardo una possibile estensione anche al settore consumer.

Inutile dire come la cosa faccia gola ai moltissimi utenti costretti a navigare attraverso connessioni Dial-up o GPRS ed UMTS, ma c’è anche da fare qualche piccola considerazione in relazione alla intrinseca natura di una tecnologia come Opera Turbo.

Mi riferisco al fatto che essendo tutto il traffico web gestito e compresso dai server centrali di Opera, un allargamento massivo di utenza da servire, senza i corrispettivi introiti che solo l’area business può garantire, si tradurrebbe in un sacrificio economico di non poco conto per la società norvegese. Situazione del resto già sperimentata proprio con Opera Mini.

Inoltre c’è anche da considerare il fatto che usando Opera Turbo si starebbe di fatto sempre dietro un proxy, cosa non sempre auspicabile e, anzi, a volte addirittura deleteria, senza contare che un eventuale down dei server comprometterebbe l’accesso al web.

Ad ogni modo non si tratta certo di problemi irrisolvibili visto che basterebbe integrare Opera Turbo come semplice opzione attivabile o meno a discrezione dell’utente, e l’eventuale sua presenza nel browser norvegese consentirebbe ad Opera di avere una funzionalità davvero esclusiva ed utilissima che difficilmente potrebbe essere replicata dai concorrenti, un aspetto che ad Oslo dovrebbero ben valutare prima di prendere la decisione finale.

Links:

Opera Turbo
Opera unveils turbo-charged browsing at Mobile World Congress 2009
‘Opera Turbo’ brings bandwidth compression technology to desktop browsing
Opera Turbo and Internet Filtering
Opera Turbo Is Coming
‘Opera Turbo’ being considered for non-business users

Safari 4: innovazione o imitazione?

pi|o|niè|re:
s.m., fig., chi per primo si fa promotore di attività, iniziative e sim., creando nuove prospettive e possibilità di sviluppo: i pionieri dell’informatica; un p. della scienza

Questo è quanto recita il Dizionario De Mauro alla voce pioniere. Perchè ho iniziato con tale definizione è presto detto.

Come ormai ben sapranno anche i muri, è da qualche giorno disponibile una beta pubblica di Safari 4, la prossima versione del browser di casa Apple. Quello che invece non tutti sanno è come, ancora una volta, in quel di Cupertino non siano riusciti a trattenersi dal lanciare una “campagna pubblicitaria” (se così si può dire) talmente aggressiva da scadere in pura disinformazione e mistificazione dei fatti.

Mi riferisco ovviamente alla miriade di funzionalità esclusive di Safari 4 spacciate per novità di cui non potrete più fare a meno.

Il problema nasce nel momento in cui si va a vedere quali sono queste geniali novità partorite nei laboratori segreti di Cupertino. Senza scendere nei dettagli si può tranquillamente affermare che si tratta grosso modo di funzionalità già presenti da tempo in altri browser e per lo più inventate da Opera anche 10 anni fa o più.

Non che la cosa mi stupisca più di tanto in realtà, anzi ormai ci sono fin troppo abituato, ma è singolare come stavolta la mela smordicchiata sia riuscita a creare un vero caso mediatico che si è presto diffuso per l’intera rete.

Singolare perchè non è certo una novità che funzionalità inventate da un produttore vengano, presto o tardi, introdotte in browser concorrenti (cosa per altro assolutamente non opinabile, a mio avviso, se serve a migliorare il prodotto), nè tantomeno lo è il fatto che a subire questi “furti” sia la solita Opera, cui da anni è stato del resto appioppato il suddetto appellativo di pioniere.

Prodotti straordinari come Firefox o Chrome non sarebbero certo quello che sono se non avessero preso quanto di meglio il web aveva da offrire.

Ma come il mio feed reader mi ha ampiamente dimostrato a tutto c’è un limite e la pronta reazione della folla inferocita armata di forconi non si è fatta attendere perchè, come direbbe Abatantuono, “versa versa versa la brocca strabocca, e ci dai un dito e si prende tutto l’inguine e chi più ne ha più ne metta” 😆

Per chi di questo articolo non ci ha capito un tubo basterà consultare i link di approfondimento, di cui vi consiglio almeno il primo 😉

Links:

The Great Feature Train Robbery
Imitation – the sincerest form of flattery?
Innovation by breaking established platform conventions
Success
Hey Apple, Stop Bullsh*ting People

One Web – miliardi di dispositivi per un solo Web

Chi come me segue Opera da qualche annetto conoscerà sicuramente l’importanza attribuita dalla società norvegese allo sviluppo di una rete globale ed unificata.

Del resto per un browser che ha sempre seguito il principio di totale aderenza agli standard web, pur se a discapito a volte della compatibilità, la filosofia del “One Web” introdotta dal W3C non poteva che essere accolta a braccia aperte (non per niente molti componenti di spicco del W3C lavorano o hanno lavorato per Opera).

Seguendo questo principio, dopo tutte le iniziative passate, fra cui impossibile non citare l’articolo del 2007 Open Standards, One Web, and Opera ed il più recente Opera Web Standards Curriculum, è stato qualche giorno fa rilasciato un video che mostra in modo decisamente riuscito la visione del Web e delle sue possibilità secondo Opera.

Our goal is to take the one true Web and make it available to people on their terms

Come sarebbe la nostra vita se tutte quelle tecnologie che da anni balenano nell’immaginifico comune fossero già disponibili e pienamente fruibili?

In poco più di 2 minuti ce lo mostra una ragazza attraverso una sua giornata tipo. Colazione e Facebook, acquisti facili e veloci, geolocalizzazione e mappe, videochiamate VoIP e molto altro ancora grazie all’integrazione di ogni dispositivo con un solo Web.

Il video devo dire è realizzato davvero bene, anche se ricorda un po’ troppo gli spot Vodafone ad essere sinceri. E la cosa forse non è nemmeno da disdegnare perchè ci mostra una Opera Software non solo sempre più aggressiva ma anche attenta all’impostanza di una buona operazione di marketing.

Per chi volesse vedere il video a maggiore risoluzione è disponibile nella sezione Discover del sito Opera.com dove potrete trovare anche gli altri video realizzati dalla società

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