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Speed Dial: come cambiarne immagini e titoli

Come già fatto notare in passato, una delle funzionalità di Opera più gradite dagli utenti è stata senza ombra di dubbio lo Speed Dial, al punto che ormai quasi tutti i concorrenti ne hanno preso ispirazione per trasformare la pagina bianca del browser in qualcosa di realmente utile.

E se la volta scorsa vi avevo mostrato come aumentarne gli slot in base alle vostre esigenze, oggi vorrei concentrarmi su come personalizzarne l’aspetto grafico attraverso la modifica delle miniature e dei titoli mostrati.

Cambiare le miniature

Ogni volta che un sito viene aggiunto ad uno slot Opera ne crea automaticamente una piccola miniatura. Ma a volte potrebbe venir voglia di sostiture queste immagini con qualcosa di più consono ai propri gusti o magari più efficace, come potrebbe esserlo ad esempio un logo.

Nulla di più facile:

  1. Per prima cosa create la vostra immagine e salvatela in formato PNG. Non esistono particolari limitazioni sulle dimensioni ma vi consiglio comunque di non andare oltre una risoluzione di 256×192 pixel.
  2. Aprite la cartella thumbnails contenuta nella directory del vostro profilo.
  3. Quindi sostituite l’immagine originale associata al sito di vostro interesse con quella da voi creata preoccupandovi di rinominarla usando lo stesso nome file.
  4. Impostate infine i permessi del file in sola lettura (click tasto destro > Proprietà > Sola lettura ) in modo che Opera non possa più sovrascriverla.

A questo punto avviando il browser dovreste ritrovare la vostra immagine in bella mostra.

Cambiare i titoli

Anche in questo caso il titolo impostato da Opera potrebbe non essere di proprio gradimento vista la spiacevole abitudine di molti webmaster di scambiare il titolo della pagina con la descrizione della stessa.

Ma anche stavolta porre rimedio alla cosa non è un’impresa impossibile:

  1. Aprite il sito che volete aggiungere ad uno slot
  2. Apritene il codice sorgente (Visualizza > Sorgenti della pagina)
  3. Cercate e sostituite il testo racchiuso fra i tag <title></title> con il quello che volete assegnare allo slot
  4. Cliccate su “Applica cambiamenti” nella barra in alto
  5. Trascinate quindi la scheda su uno slot
  6. Cliccate infine con il tasto destro sullo slot appena riempito, andate su Aggiorna ogni e selezionate Mai. Questo impedirà ad Opera di annullare la vostra modifica in futuro.

Per “dovere di cronaca” ricordo che Tamil ha sviluppato sul suo blog anche un altro metodo che permette di raggiungere l’obiettivo anche in quei pochi casi in cui il procedimentoo esposto sopra non dovesse funzionare. Ritenendolo tuttavia inutilmente lungo e complesso ho preferito non trattarlo qui. Per chi fosse interessato può sempre far riferimento al post originale. 😉

Minibarre in Opera

Articolo aggiornato ad Opera 9.6

Con l’uscita di Opera 9.5 sono state introdotte moltissime nuove funzioni cui è stato dato ampio risalto in un po’ tutte quelle testate in qualche modo correlate all’argomento browser ed internet, senza dimenticare il rumoroso eco, spesso in anteprima, generato dalla blogosfera mondiale e sui forum.

Funzioni come la sincronizzazione di Opera Link, la nuova adress bar e la Full History Search, o la graffiante skin adottata, non hanno ormai bisogno certo di presentazioni.

Una funzionalità che è invece passata inosservata,  al cospetto di simili novità, è stata una nuova opzione di customizzazione dell’interfaccia che ha permesso agli sviluppatori di costruire una status bar meno invadente e sicuramente più gradevole anche graficamente. Quello che non tutti hanno però afferrato è che il trucchetto può essere esteso a qualsiasi altra barra si voglia tramite una semplice modifica al file .ini della toolbar. Il risultato sarà una riduzione del 20% delle dimensioni dei pulsanti in essa presenti, cosa ad esempio molto utile per quelle barre di secondaria rilevanza.

Ecco dunque come procedere.

Per prima cosa è necessario individuare il file toolbar.ini (il cui nome può variare) in uso. Se non sapete come fare sul blog è disponibile una guida in proposito.

A questo punto, dopo averlo aperto con un editor di testi (consiglio PSPad o Notepad++, ma anche il semplice Blocco Note di Windows è sufficiente), basterà cercare la sezione [NOME BARRA.style] (dove NOME BARRA andrà chiaramente sostituito con quello relativo alla barra di interesse) ed aggiungere all’elenco la riga Mini Buttons=1.

Nel caso la sezione non fosse presente potrete crearla voi stessi. Inoltre per chi desidera l’effetto inverso basterà cambiare la stringa con Mini Buttons=0. Ecco dunque un esempio il cui codice applicherà l’effetto “mini” alla Barra di visualizzazione.

[Document View Toolbar.style]
Mini Buttons=1

Ed ecco infine i codici da usare per le principali barre :

  • Barra principale: [Browser Toolbar.style]
  • Barra personale: [Personalbar.style]
  • Barra di stato: [Status Toolbar.style]
  • Barra degli indirizzi: [Document Toolbar.style]
  • Barra di navigazione: [Site Navigation Toolbar.style]
  • Barra di visualizzazione: [Document View Toolbar.style]
  • Pannelli: [Hotlist Panel Selector.style]

Personalizzare toolbar e menu in Opera

Come detto diverse volte, Opera è sicuramente tra gli applicativi più customizzabili esistenti. A differenza del più noto e diretto concorrente però, la maggior parte delle personalizzazioni passa per la modifica manuale di alcuni files .ini.

In realtà esistono già in rete numerosissime personalizzazioni create da vari utenti e messe a disposizione di tutti tramite pochi click del mouse dalla comoda interfaccia grafica, in modo simile a quanto avviene con le estensioni di Firefox.

Tuttavia spesso si tratta di configurazioni eccessive o che non soddisfano completamente i nostri bisogni. Ecco dunque che bisognerà rimboccarsi le maniche ed eseguire personalmente le modifiche del caso, editando con un normale editor di testi (anche il Blocco Note di windows va benissimo) gli opportuni file di configurazione.

Principalmente sono due le configurazioni di interesse: le Toolbar ed i Menu.

Quali che siano le vostre esigenze, è comunque innanzitutto necessario individuare la loro posizione nella directory del disco. Se non sapete come fare ecco una esauriente spiegazione.

A questo punto, a seconda di ciò che dovremo fare, ecco come procedere:

Toolbar

Esistono diversi metodi per editare la toolbar, ognuno dei quali si rivela più comodo e/o veloce in determinate circostanze e meno in altre.

Se si vuole cominciare un lavoro da zero, basterà andare nella cartella \toolbar\ del proprio profilo, creare un nuovo file .ini (scegliete il nome che più vi piace purchè l’estensione sia .ini), ed incollare al suo interno questo testo:

Opera Preferences version 2.1
; Do not edit this file while Opera is running
; This file is stored in UTF-8 encoding

[INFO]
NAME=Custom Toolbar

Questo sarà la base di partenza per la vostra creazione ed Opera sarà già in grado di riconoscerla ed usarla. In questo caso, essendo il file ancora totalmente vuoto, il programma “riempirà” le sezioni mancanti con il corrispondente standard_toolbar.ini (tecnica nota come Fallback).

In alternativa potrete o copiare manualmente quest’ultimo file nella cartella del profilo (avendo cura di modificare la voce Name nella sezione [INFO] al suo interno per evitare confusione) , oppure agire dalla ben più comoda interfaccia grafica (Strumenti > Preferenze… > Avanzate > Barre strumenti e, dopo aver selezionato nel primo box “Opera Standard” cliccare su Duplica). Il risultato sarà il medesimo, ovvero avrete un file completo (in questo caso standard_toolbar (1).ini ) con cui lavorare.

Se invece la vostra intenzione è di modificare non la toolbar standard ma una configurazione già personalizzata (in seguito ad una vostra modifica dalla GUI o installata dalla rete) per aggiungere/rimuovere/cambiare qualcosa, questa sarà già presente nella cartella \toolbar\ del profilo. Se si tratta di una configurazione scaricata dalla rete il nome del file .ini dipenderà dalla decisione del suo autore (ad ogni modo, se non avete installato decine di toolbar differenti, non dovrebbe certo essere difficile individuarla), se invece il file è stato creato da Opera in seguito ad una vostra modifica (aggiunta/rimozione/spostamento di un tasto o di una barra) lo troverete come standard_toolbar (1).ini.

Menu

Valgono più o meno le considerazioni fatte per le toolbar. Se si vuole lavorare su un nuovo file ecco il testo da incollare nel file .ini creato all’interno della cartella \menu\ del profilo:

Opera Preferences version 2.0
; Menu specification file for Opera 7.0
; This file is stored in UTF-8 encoding

[Version]
File Version=2

[Info]
Name=Custom menu

Allo stesso modo si potrà duplicare un menu già esistente (standard o personalizzato è lo stesso) da Strumenti > Preferenze… > Avanzate > Barre strumenti selezionando dal secondo box la voce relativa e cliccando su Duplica.

L’unica differenza sta, chiaramente, nel fatto che i menu sono editabili unicamente manualmente (o installabili dalla rete) mentre non è possibile modificarli dalla GUI del programma come avviene invece per le toolbar.

E con questo si chiude questa guida base alla modifica di toolbar e menu, sperando di essere riuscito a fornire una panoramica quanto più completa possibile delle strade percorribili.

Le directory di Opera

Articolo aggiornato ad Opera 9.6

A dispetto delle credenze popolari che vedono in Firefox l’unico browser capace di adattarsi alle esigenze dell’utente, anche le capacità di personalizzazione di Opera possono lasciare sbalorditi.

La maggior parte di queste modifiche, a meno di non usare pacchetti autoinstallanti creati da altri utenti e disponibili in rete (su My Opera tanto per fare un esempio), passano però attraverso  la modifica manuale di alcuni files .ini del programma. Lungi dallo scopo di questo articolo spiegare come editare tali files, è invece di fondamentale importanza conoscerne l’ubicazione. Ecco dunque come procedere per sapere sempre dove trovare il file di nostro interesse.

Vi sono fondamentalmente due cartelle in cui Opera conserva i propri files: la directory di Installazione e quella del Profilo.

Per quanto riguarda la prima, generalmente non interessante per chi si dedica alla customizzazione, si tratta del percorso scelto in fase di installazione del programma che, salvo modifiche manuali, troverete in C:\Programmi\Opera (o, per essere più precisi, in %Program Files%\Opera).

Molto più utile è invece conoscere il percorso del proprio profilo visto che tutti i file che andremo ad editare sono (o andranno) salvati in esso. Per conoscerne l’ubicazione basterà semplicemente aprire il browser e andare su ? > Informazioni su Opera (Help > About Opera, nella versione inglese). Nella pagina che si aprirà, sotto la sezione Percorsi (o Paths, rispettivamente), troverete il suo percorso alla voce Cartella di Opera (Opera directory).

A questo punto potrete sbizzarrirvi nella creazione del browser dei vostri sogni anche con soltanto il primitivo Notepad di Windows 😉

E prima di chiudere ecco un elenco delle principali cartelle e files da conoscere:

Directory di installazione:

  • \defaults\ :  al suo interno sono conservate tutte le configurazioni standard del programma. Utilissime anche come base di partenza.;
  • \Styles\ :  contiene tutte le “pagine speciali” usate dal programma. Per chi vuole dare quel tocco in più al proprio lavoro.
  • \program\plugins : contiene i files dei plugin NPAPI usati dall’applicazione.

Profilo:

  • \keyboard\ :  contiene i files di configurazione delle shortcuts (scorciatoie da tastiera) per accedere rapidamente a determinate funzioni usando una combinazione di tasti;
  • \menu\ : sicuramente più importante, contiene i files di configurazione che contrallano tutti i menu del programma. In must per ogni smanettone;
  • \mouse\ : al suo interno sono salvati i files di configurazione delle mouse gestures, dal funzionamento analogo alle shrortcuts ma tramite movimenti del mouse;
  • \sessions\ : contiene tutte le sessioni di lavoro salvate. Utile comunque anche per gli smanettoni;
  • \skin\ : contiene ovviamente i pacchetti .zip delle skin scaricate;
  • \styles\ : utile solo in poche occasioni, contiene i CSS personali;
  • \toolbar\ : è, assieme a quella dei menu, la più importante directory per chi si dedica alla customizzazione. Contiene i files di configurazione delle barre degli strumenti;
  • opera6.ini : è il principale file di configurazione del programma. Da editare solo in limitati casi per correggere qualche problema;
  • search.ini : contiene la lista dei motori di ricerca personali. Presente solo se se ne è aggiunto o rimosso qualcuno;
  • speeddial.ini : come è facile intuire configura l’Accesso Rapido di Opera che può essere plasmato a proprio pacimento;
  • urlfilter.ini : contiene l’elenco dei contenuti e siti da bloccare durante la navigazione.
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